Quali pianeti sono visibili stasera? Guida al cielo di agosto 2026
Vuoi sapere quali pianeti sono visibili stasera? Questa guida, aggiornata regolarmente, illustra la visibilità di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Qui sotto scoprirai quali pianeti si possono vedere in questo periodo, quando osservarli e come riconoscerli nel cielo.
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Contenuti
- Quali pianeti sono visibili stasera? (1–15 agosto 2026)
- Date migliori per osservare i pianeti: 1–15 agosto 2026
- Pianeta serale: Venere
- Pianeti mattutini: Saturno, Marte, Mercurio, Giove, Urano e Nettuno
- Cos’è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
- Qual è il pianeta luminoso prima dell’alba?
- Domande frequenti sui pianeti visibili stasera
- Come vedere i pianeti: in sintesi
Quali pianeti sono visibili stasera? (1–15 agosto 2026)
Dal 1° al 15 agosto 2026, Venere domina il cielo serale. Dopo il tramonto, cerca verso ovest un punto luminosissimo dalla luce stabile. Alle latitudini settentrionali il pianeta sarà basso nel crepuscolo, mentre si troverà molto più in alto ai tropici e nell’emisfero australe.
Il cielo mattutino è più affollato. Saturno è il pianeta più facile da vedere, con il rossastro Marte più a est. Le condizioni migliori per Mercurio si avranno intorno alla sua massima elongazione occidentale del 2 agosto. Anche Urano e Nettuno saranno sopra l’orizzonte, ma per osservarli serviranno un binocolo o un telescopio.
Giove emerge lentamente dal bagliore del Sole, ma resta estremamente basso nel luminoso crepuscolo mattutino. Intorno al 12 agosto, Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno formeranno un allineamento di sei pianeti. Quattro pianeti potrebbero essere visibili a occhio nudo, ma da molte località Giove potrebbe essere troppo basso. Urano e Nettuno richiedono strumenti ottici.
Per ottenere informazioni più precise, controlla il cielo della tua località in Star Walk 2: la visibilità dei pianeti dipende dalla posizione, dall’orizzonte e dalle condizioni meteorologiche.
| Dettagli per l’osservazione | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quando osservare | Prima dell’alba; condizioni migliori dall’1 al 7 agosto | Dopo il tramonto | Prima dell’alba | Dal 10 al 15 agosto, poco prima dell’alba | Dalla tarda serata all’alba | Dalla notte inoltrata all’alba | Dalla tarda serata all’alba |
| Metodo di osservazione | A occhio nudo; difficile | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo; estremamente difficile | A occhio nudo | Binocolo o telescopio | Binocolo o telescopio |
| 60–66°N | Estremamente basso o sotto l’orizzonte | Estremamente basso nel crepuscolo luminoso | Basso | Sotto l’orizzonte o estremamente basso | Altezza media | Altezza media | Altezza media |
| 50–60°N | Molto basso | Molto basso | Altezza media | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°N | Molto basso | Basso | Alto | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°N | Basso | Altezza media | Alto | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto |
| 30°N–30°S | Basso | Alto | Alto | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°S | Molto basso | Alto | Altezza media | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°S | Estremamente basso | Alto | Altezza media | Non visibile | Alto | Altezza media | Alto |
| 50–60°S | Estremamente basso o sotto l’orizzonte | Alto | Basso | Non visibile | Alto | Basso | Alto |
Nota:
- Sotto l’orizzonte: meno di 0°
- Estremamente basso: 0–5°
- Molto basso: 5–10°
- Basso: 10–20°
- Altezza media: 20–30°
- Alto: più di 30°
- Non visibile: non esiste una finestra di osservazione pratica; il pianeta resta sotto l’orizzonte o si perde nel bagliore del Sole.
Le righe relative alle latitudini indicano l’altezza approssimativa di ogni pianeta all’orario di osservazione consigliato. La visibilità effettiva varia in base alla località esatta, alla data, all’orizzonte, al crepuscolo, al meteo e all’inquinamento luminoso. Urano si osserva meglio con uno strumento ottico, mentre per Nettuno è indispensabile; tra 60° e 66°N, il crepuscolo persistente può rendere impraticabile l’osservazione di entrambi i pianeti. Per le località a nord di 66°N o a sud di 60°S, usa una mappa celeste specifica per la tua posizione, perché le condizioni di osservazione polari cambiano rapidamente.
Brevi indicazioni per regione
-
Europa settentrionale: Venere è molto basso nel luminoso crepuscolo serale. Saturno e Marte sono i migliori pianeti mattutini; Mercurio e Giove sono obiettivi difficili vicino all’orizzonte.
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Emisfero australe: Venere è ben posizionato nel cielo serale. Saturno offre condizioni eccellenti a tarda notte e prima dell’alba; Marte è più basso, mentre Mercurio e Giove sono difficili da osservare.
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Tropici: Venere è facile da vedere dopo il tramonto. Mercurio presenta le condizioni migliori all’inizio di agosto, e l’intero allineamento mattutino di sei pianeti si dispone sopra l’orizzonte più facilmente che alle latitudini molto settentrionali o meridionali.
Pianeti visibili stasera dagli Stati Uniti
In tutti gli Stati Uniti, Venere è il pianeta serale più facile da osservare dall’1 al 15 agosto. Cercalo basso sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto. Prima dell’alba, Saturno e Marte sono i migliori pianeti visibili a occhio nudo; anche Urano e Nettuno saranno nel cielo mattutino, ma richiedono un binocolo o un telescopio.
Le condizioni migliori per Mercurio si avranno intorno al 2 agosto, ma il pianeta resterà basso. È un obiettivo difficile da New York e Seattle e un po’ più facile da Miami, Houston, Phoenix o Los Angeles. È essenziale avere l’orizzonte orientale libero.
Entro il 12 agosto, sei pianeti si estenderanno nel cielo mattutino. Saturno e Marte saranno facili da vedere; Urano e Nettuno richiederanno strumenti ottici. Mercurio sarà basso, mentre Giove sarà il pianeta più vicino al Sole nascente e potrebbe perdersi nel bagliore, soprattutto dagli Stati settentrionali.
Date migliori per osservare i pianeti: 1–15 agosto 2026
2 agosto: Mercurio raggiunge la massima elongazione occidentale, a 19°28′ dal Sole. In questo momento Mercurio raggiunge la sua massima distanza apparente dal Sole nel cielo, anche se il pianeta rimane basso sopra l’orizzonte orientale.
3–4 agosto: la Luna passa prima vicino a Nettuno e poi a Saturno. Saturno è visibile a occhio nudo; Nettuno richiede un binocolo o un telescopio.
7 agosto: la Luna attraversa il Toro vicino a Urano, alle Pleiadi e alle Iadi. Gli ammassi stellari sono facili da osservare con un binocolo, ma la luce lunare renderà più difficile vedere il debole Urano.
9 agosto: la falce di Luna calante passa a circa 4° da Marte prima dell’alba. Cerca il caratteristico colore rossastro del pianeta.
11–12 agosto: la Luna passa prima vicino a Mercurio e poi a Giove, mentre sei pianeti si allineano prima dell’alba. Tutti e tre gli oggetti sono vicini al Sole: la Luna è una falce estremamente sottile, mentre Mercurio e Giove si trovano bassi nel luminoso crepuscolo mattutino.
15 agosto: Venere raggiunge la sua massima elongazione orientale, arrivando fino a 45°53′ dal Sole. Questa elongazione offre condizioni di osservazione migliori nell’emisfero australe, dove Venere salirà più in alto sopra l’orizzonte durante la parte più buia del crepuscolo. Nell’emisfero boreale, Venere sarà relativamente basso sopra l’orizzonte occidentale durante il crepuscolo civile.
15–16 agosto: una giovane falce di Luna crescente appare vicino a Venere dopo il tramonto.
Pianeta serale: Venere
Venere: il pianeta più facile da vedere stasera
Venere è l’unico pianeta serale facile da osservare dall’1 al 15 agosto 2026. Cercalo sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto. Se vedi una “stella” molto brillante dalla luce stabile, molto probabilmente è Venere.
Durante questo periodo, il pianeta aumenta leggermente di luminosità, passando all’incirca dalla magnitudine –4,3 alla –4,5. Una giovane falce di Luna crescente lo raggiungerà il 15 e 16 agosto, formando una coppia visibile a occhio nudo nel crepuscolo serale.
Venere resta basso per gli osservatori alle latitudini molto settentrionali, dove il cielo potrebbe essere ancora chiaro. È posizionato molto meglio ai tropici e nell’emisfero australe.
Pianeti mattutini: Saturno, Marte, Mercurio, Giove, Urano e Nettuno
Saturno: il pianeta migliore prima dell’alba
Saturno è il miglior pianeta mattutino della prima metà di agosto 2026. Guarda verso est o sud-est. Appare come un punto giallastro dalla luce stabile ed è abbastanza brillante da essere visibile a occhio nudo.
Non è necessario aspettare l’alba. Saturno sorge in tarda serata, sale più in alto dopo la mezzanotte e rimane visibile fino all’alba. La Luna passerà nelle vicinanze il 4 agosto.
Marte: visibile prima dell’alba
Marte è visibile nel cielo mattutino, nella costellazione del Toro, con una magnitudine di circa 1,3. Il suo colore rossastro aiuta a distinguerlo nel cielo, anche se è meno brillante di Venere e Saturno.
Il 9 agosto, la falce di Luna calante passa a circa 4,4° da Marte. Guarda verso est prima dell’alba per trovare il Pianeta Rosso accanto alla Luna.
Mercurio: condizioni migliori all’inizio di agosto
Mercurio raggiunge la massima elongazione occidentale il 2 agosto, quando si troverà a 19°28′ dal Sole. Questa è la data migliore del periodo per scorgerlo basso sopra l’orizzonte orientale prima dell’alba.
Mercurio aumenta rapidamente di luminosità, passando da circa magnitudine 0,3 il 1° agosto a –1,2 il 15 agosto. Tuttavia, dopo la prima settimana diventa più difficile da vedere perché torna ad avvicinarsi al Sole. Cercalo 30–60 minuti prima dell’alba da un luogo con l’orizzonte orientale libero e senza ostacoli. La Luna passerà vicino a Mercurio l’11 agosto, ma l’evento sarà difficile da osservare.
Se usi un binocolo, assicurati che il Sole sia ancora sufficientemente sotto l’orizzonte e interrompi l’osservazione molto prima che sorga. Non scandagliare mai l’orizzonte con un binocolo quando il Sole sta per sorgere.
Urano: un obiettivo mattutino per il binocolo
Urano si trova nel Toro prima dell’alba, ma per la maggior parte degli osservatori è un obiettivo da binocolo o telescopio. Brilla a una magnitudine di circa 5,7–5,8. Con un binocolo appare simile a una stella; un telescopio a ingrandimento moderato può mostrare il suo minuscolo disco azzurro-verde pallido.
Il 7 agosto, la Luna passa vicino a Urano, alle Pleiadi e alle Iadi. La luce lunare può nascondere il pianeta: usa Star Walk 2 per individuarne la posizione esatta.
Nettuno: servono strumenti ottici
Nettuno sorge in tarda serata o di notte nei Pesci e rimane sopra l’orizzonte fino all’alba. È troppo debole per essere visto a occhio nudo: servono un binocolo o un telescopio, un cielo buio e una carta dettagliata o un’app per osservare le stelle.
Saturno, più luminoso, può guidarti verso la zona corretta del cielo: i due pianeti restano a circa 10,5° di distanza. La Luna passa vicino a Nettuno il 3 agosto. Con un binocolo, Nettuno sembra una debole stella; un telescopio da circa 150×–200×, in condizioni atmosferiche stabili, può mostrare il suo minuscolo disco azzurrognolo.
Giove: emerge dal bagliore del Sole
Giove torna nel cielo mattutino nella prima metà di agosto dopo la sua congiunzione solare del 29 luglio. È luminoso, con una magnitudine di –1,8, ma il problema non è la luminosità: il pianeta rimane estremamente basso nel crepuscolo mattutino.
Giove si unisce a Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno nell’allineamento di sei pianeti intorno al 12 agosto. Cercalo appena sopra l’orizzonte orientale poco prima dell’alba. Da molte località, soprattutto alle alte latitudini settentrionali o meridionali, Giove potrebbe restare nascosto dalla foschia o dal bagliore. Non usare un binocolo o un telescopio quando il Sole sta per sorgere.
Cos’è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
La “stella” luminosa a ovest dopo il tramonto è molto probabilmente Venere. È il pianeta più brillante e l’unico facile da vedere poco dopo il tramonto nella prima metà di agosto 2026.
Il 15 e 16 agosto, una giovane falce di Luna crescente apparirà vicino a Venere, rendendo il pianeta ancora più facile da identificare.
Qual è il pianeta luminoso prima dell’alba?
Il pianeta più evidente prima dell’alba è Saturno, un punto giallastro dalla luce stabile che si trova già abbastanza alto sopra l’orizzonte. Marte è più a est nel Toro e ha una tonalità rossastra. Sulla carta, Mercurio e Giove sono più luminosi, ma si trovano molto più bassi nel crepuscolo mattutino e quindi sono più difficili da vedere.
Come trovare e identificare i pianeti nel cielo
Non serve un telescopio costoso per iniziare a esplorare il cielo notturno.
Cinque pianeti — Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno — sono visibili a occhio nudo, spesso anche dalla città. Gli strumenti possono rivelare più dettagli, ma non sono necessari per identificare i pianeti più luminosi. Ecco come trovarli.
Cerca punti luminosi vicino all’eclittica
Quando sono visibili, Venere e Giove sono generalmente i punti di aspetto planetario più brillanti nel cielo, mentre Marte può superare in luminosità quasi tutte le stelle in prossimità dell’opposizione. A occhio nudo, tuttavia, sia le stelle sia i pianeti appaiono normalmente come punti non risolti: i pianeti non sembrano visibilmente più grandi.
La luminosità è un indizio utile, ma non una prova: stelle brillanti come Sirio, Arturo e Vega possono essere altrettanto evidenti. Controlla se l’oggetto si trova vicino all’eclittica e brilla in modo relativamente stabile.
Gli astronomi usano una scala delle magnitudini per misurare la luminosità apparente di un oggetto. Su questa scala, gli oggetti più luminosi hanno valori più bassi o persino negativi. Per esempio:
- Sole: circa mag –26,7
- Luna piena: circa mag –12,7
- Sirio: mag –1,46 (la stella più luminosa del cielo notturno)
A differenza delle stelle, la luminosità dei pianeti cambia in base alla loro posizione rispetto alla Terra e al Sole. Ecco gli intervalli approssimativi di magnitudine dei pianeti del Sistema Solare. I valori estremi per Mercurio e Venere possono verificarsi quando i pianeti sono troppo vicini al Sole per essere osservati in sicurezza.
- Venere: da circa mag –4,9 a –3,0
- Giove: da circa mag –2,9 a –1,7 (di solito il secondo pianeta più brillante)
- Marte: da circa mag –2,9 a +1,9
- Mercurio: da circa mag –2,5 a +7,2
- Saturno: da circa mag –0,6 a +1,2
- Urano: da circa mag +5,3 a +6,0 (di solito richiede un binocolo)
- Nettuno: da circa mag +7,7 a +8,0 (richiede un binocolo o un telescopio)
I pianeti di solito scintillano meno delle stelle
La turbolenza dell’atmosfera terrestre fa tremolare e scintillare le immagini puntiformi delle stelle. I pianeti hanno dischi minuscoli ma misurabili, quindi le fluttuazioni atmosferiche si compensano e la loro luce appare solitamente più stabile. È solo un indizio: i pianeti possono scintillare quando sono bassi sopra l’orizzonte o quando l’atmosfera è turbolenta.
Per una spiegazione completa del perché le stelle scintillano, leggi il nostro articolo dettagliato.
Cerca i pianeti vicino alla Luna
Uno dei modi più semplici per individuare un pianeta è usare un punto di riferimento luminoso che tutti possono trovare: la Luna. Ogni mese, i pianeti passano vicino al nostro satellite naturale nel cielo; gli astronomi chiamano questo fenomeno incontro ravvicinato. Una “stella” luminosa dalla luce relativamente stabile vicino alla Luna potrebbe essere un pianeta, ma la Luna passa anche vicino a stelle brillanti: verifica l’oggetto con una mappa del cielo.
Per sapere quando un pianeta passerà nuovamente vicino alla Luna, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Cerca coppie o allineamenti di pianeti
Di tanto in tanto, i pianeti appaiono molto vicini tra loro nel cielo. Un pianeta luminoso può guidarti verso uno più debole, per esempio quando Venere passa vicino a Urano. Se entrambi sono abbastanza brillanti, la coppia può essere visibile senza strumenti ottici.
Ancora più spettacolari sono gli allineamenti planetari, durante i quali diversi pianeti appaiono contemporaneamente lungo l’eclittica. Possono estendersi su un ampio arco anziché raggrupparsi, ma gli allineamenti offrono comunque una buona opportunità per trovare più pianeti in una sola sessione di osservazione.
Un notevole allineamento planetario è stato visibile nel giugno 2026, e un altro si verificherà nell’agosto 2026. Intorno al 12 agosto, sei pianeti — Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno — appariranno nel cielo mattutino. Urano e Nettuno richiederanno strumenti ottici, mentre Mercurio e Giove saranno bassi nel crepuscolo.
Scopri di più: Allineamento planetario di agosto 2026

Per trovare i pianeti, guarda lungo l’eclittica
Tutti i pianeti rimangono vicini all’eclittica, il percorso annuale apparente del Sole sullo sfondo delle stelle.
Ecco come trovare l’area generale:
- Cerca la fascia delle costellazioni zodiacali che attraversa il cielo.
- Usa la Luna come ulteriore riferimento: anch’essa rimane vicino all’eclittica.
- Traccia un ampio arco che attraversi i pianeti e le costellazioni zodiacali che sai già riconoscere.
Di notte, cerca lungo questo arco. Mercurio e Venere rimangono sempre relativamente vicini al Sole nel cielo, quindi appaiono prima dell’alba o dopo il tramonto.
Importante: non guardare mai direttamente il Sole: può causare danni permanenti agli occhi!

L’angolo formato dall’eclittica con l’orizzonte dipende dalla latitudine, dall’emisfero, dalla stagione e dall’ora della notte.
I pianeti sono “astri erranti”
Un altro modo per capire se stai osservando un pianeta o una stella è seguirne la posizione per diverse notti o settimane. Un pianeta si sposta gradualmente rispetto alle stelle di sfondo, anche se i pianeti esterni possono muoversi troppo lentamente perché il cambiamento sia evidente da una notte all’altra.
Usa una mappa celeste interattiva
Dopo aver fatto pratica nell’individuare i pianeti in autonomia, un’app può confermare ciò che hai trovato. L’app gratuita Star Walk 2 include la modalità Planet Walk, che mette in evidenza tutti i pianeti e aiuta a distinguerli dalle stelle. Apri Impostazioni, scegli Pianeti, quindi tocca Planet Walk. Vedrai una mappa in tempo reale con tutti i pianeti evidenziati e un pannello inferiore che permette di passare direttamente a ciascuno di essi.

Se vuoi provare delle alternative, scegli Night Sky, SkySafari o Stellarium. Alcune app sono completamente gratuite, altre richiedono un pagamento iniziale e molte offrono funzioni aggiuntive tramite acquisti in-app. Per confrontare rapidamente ciò che ciascuna app offre gratuitamente, consulta il nostro articolo sulle migliori app di astronomia del 2026.
Consigli per osservare ogni pianeta
Mercurio: il pianeta sfuggente
Mercurio è un pianeta interno che orbita più vicino al Sole rispetto alla Terra. Di conseguenza, nel nostro cielo Mercurio non si allontana mai molto dal Sole: la sua massima separazione angolare varia da circa 18° a 28°. Questa separazione massima è chiamata massima elongazione e in genere offre la migliore opportunità di osservazione. Contando sia le elongazioni orientali sia quelle occidentali, Mercurio raggiunge la massima elongazione sei o sette volte all’anno.
Per trovare Mercurio, cercalo basso sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto oppure basso a est poco prima dell’alba. Per sapere se in questo momento è un oggetto mattutino, serale o non è affatto visibile, controlla la visibilità giornaliera del pianeta nell’app gratuita Star Walk 2.

La finestra di osservazione di Mercurio è spesso breve e varia molto in base alla latitudine, alla stagione e all’elongazione del pianeta. Un piccolo telescopio può mostrare il minuscolo disco e le fasi di Mercurio, ma usa strumenti ottici soltanto quando il Sole è ancora sufficientemente sotto l’orizzonte. La sera, aspetta il tramonto; al mattino, interrompi l’osservazione molto prima dell’alba. Non scandagliare mai la zona vicina al Sole con un binocolo o un telescopio.
Mercurio viene spesso trascurato, ma è uno dei pianeti più sorprendenti del Sistema Solare. Fai il quiz e scopri quanto conosci davvero questo piccolo e misterioso pianeta!

Venere: la stella della sera e del mattino
Venere è il pianeta più luminoso visibile a occhio nudo. Avvolto da nubi altamente riflettenti, Venere appare eccezionalmente brillante nel nostro cielo e a volte può essere individuato di giorno da osservatori esperti che sanno esattamente dove cercare. Non cercarlo mai con un binocolo o un telescopio quando il Sole è sopra l’orizzonte.
Come la Luna, Venere attraversa diverse fasi. Raggiunge la massima luminosità quando appare a falce, perché la diminuzione della porzione illuminata è compensata dalle maggiori dimensioni apparenti man mano che si avvicina alla Terra. Un piccolo telescopio mostra chiaramente le fasi; un binocolo ad alto ingrandimento montato saldamente può rivelare una falce pronunciata in buone condizioni.
Come Mercurio, Venere è un pianeta interno e non appare mai molto lontano dal Sole nel nostro cielo. La massima distanza apparente di Mercurio dal Sole è di circa 28°, mentre Venere può raggiungere circa 48°. I pianeti esterni possono trovarsi a 180° dal Sole durante l’opposizione.
Venere è il pianeta più brillante del cielo. Quando appare vicino alla Luna, la coppia è facile da vedere anche dalle città con inquinamento luminoso. Per scoprire quando avverrà il prossimo incontro tra la Luna e Venere, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Poiché Venere è così brillante, molte persone lo scambiano per un aereo o persino per un UFO. Consulta la nostra infografica per scoprire altri oggetti naturali e artificiali che spesso vengono identificati erroneamente nel cielo.

Marte: il Pianeta Rosso
Il bagliore color ruggine di Marte rende il pianeta facile da riconoscere quando è luminoso. La sua luminosità apparente cambia notevolmente in base alla posizione nel Sistema Solare e in genere raggiunge il massimo intorno all’opposizione, che si verifica circa ogni 26 mesi, quando la Terra passa tra Marte e il Sole.
Marte raggiungerà la prossima opposizione il 19 febbraio 2027 e compirà il massimo avvicinamento alla Terra intorno al 20 febbraio. In quel momento brillerà a una magnitudine di circa –1,2 e avrà un diametro apparente di circa 13,8 secondi d’arco. Entro la metà di luglio 2027 sarà circa nove volte meno luminoso e avrà solo il 40% del diametro che mostrava intorno all’opposizione.

Con un binocolo, Marte appare come un punto arancione brillante e non come un disco risolto. Un telescopio a ingrandimento medio-alto può mostrare il disco; vicino alle opposizioni favorevoli e con un’atmosfera stabile, potresti anche scorgere una calotta polare o aree scure sulla superficie.
Vuoi conoscere Marte più da vicino? È una delle principali destinazioni della futura esplorazione umana. Fai il nostro quiz e scopri quanto sai sul Pianeta Rosso.

Giove: il pianeta più grande con lune visibili
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare e uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno. Dopo Venere, è solitamente il secondo pianeta più brillante; una volta tramontato Venere, Giove è spesso il pianeta più luminoso ancora visibile. Giove aumenterà di luminosità verso la fine del 2026, mentre si avvicina all’opposizione dell’11 febbraio 2027.
Anche un piccolo telescopio permette di osservare Giove e i suoi quattro satelliti maggiori — Io, Europa, Ganimede e Callisto —, noti come satelliti galileiani. Anche un binocolo tenuto saldamente o montato su un treppiede può mostrare uno o più di questi satelliti, che cambiano posizione da una notte all’altra. Per individuarli in una determinata sera, prova l’app Star Walk 2 (questo tipo di oggetti richiede un acquisto in-app) oppure l’app Sky Tonight, dove tutti gli oggetti spaziali sono disponibili gratuitamente.
Nell’emisfero boreale, a volte Giove può essere confuso con Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno. Sirio risalta soprattutto nelle sere invernali, ma si trova lontano dall’eclittica e in genere scintilla più intensamente di Giove. Ricorda che lo scintillio è solo un indizio, non una prova assoluta.

Per osservare la Grande Macchia Rossa, un’enorme tempesta su Giove, usa un telescopio da circa 100× o più, aspetta che le condizioni atmosferiche siano stabili e verifica che la macchia sia rivolta verso la Terra al momento dell’osservazione.
Come sai, Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Ma quanto è grande? Quante Terre potrebbero stare all’interno di questo gigante gassoso? Fai il nostro quiz e scoprilo!

Saturno: il re dorato degli anelli e delle lune
Saturno emana una caratteristica luce giallo-dorata ed è facilmente visibile a occhio nudo. Per trovarlo, cerca un punto giallastro dalla luce stabile, in genere meno brillante di Venere o Giove.

Un piccolo telescopio mostra i famosi anelli di Saturno, anche se il loro aspetto cambia in base all’inclinazione rispetto alla Terra. Nel luglio 2026, gli anelli saranno ancora poco inclinati rispetto alla nostra linea di vista e appariranno insolitamente sottili. Per distinguere la divisione di Cassini servono un ingrandimento maggiore e buone condizioni atmosferiche; non è garantito che sia visibile con qualsiasi piccolo telescopio.
Con un telescopio puoi anche scorgere Titano, la luna più luminosa di Saturno. Con aperture maggiori diventano visibili altri satelliti — Rea, Dione, Teti ed Encelado —, ciascuno come un minuscolo punto di luce stabile vicino al pianeta.
Quanto conosci il re degli anelli e delle lune? Fai il nostro quiz e scoprilo.

Urano: un punto azzurro pallido
Urano si trova vicino al limite della visibilità a occhio nudo. Sotto un cielo molto buio — all’incirca Bortle 3 o più buio — un osservatore dalla vista eccellente potrebbe scorgerlo conoscendone la posizione esatta, ma un binocolo è molto più pratico. Un piccolo telescopio a ingrandimento moderato può mostrare un minuscolo disco azzurro-verde pallido.

Il momento più comodo per cercare Urano è quando si trova vicino a un oggetto luminoso di riferimento, come una stella brillante, un pianeta o la Luna. Ricorda, però, che una Luna luminosa nelle vicinanze può coprire il debole bagliore di Urano.
La maggior parte dei telescopi amatoriali non consente di distinguere gli anelli o i dettagli della superficie di Urano. Tuttavia, gli strumenti di medie o grandi dimensioni possono mostrare i suoi due satelliti maggiori — Titania e Oberon — come deboli punti di luce separati.
Nettuno: il pianeta più lontano dal Sole
Nettuno è il pianeta più difficile da osservare. È troppo debole per essere visto a occhio nudo, quindi usa un binocolo o un telescopio insieme a una carta stellare dettagliata o a un’app per osservare le stelle. Con un binocolo, Nettuno sembra una debole stella; per mostrare il suo minuscolo disco azzurrognolo serve un telescopio a ingrandimento moderato. I suoi anelli e i dettagli atmosferici sono fuori dalla portata dei normali strumenti amatoriali. Con un telescopio medio-grande e condizioni eccellenti, potresti riuscire a scorgere Tritone, il suo satellite maggiore, come un debole punto di luce.

Domande frequenti sui pianeti visibili stasera
Quali pianeti sono visibili stasera?
Dall’1 al 15 agosto 2026, Venere è il pianeta serale più facile da vedere: cercalo a ovest dopo il tramonto. Saturno e Marte sono i migliori pianeti mattutini. Mercurio è basso, ma presenta le condizioni migliori intorno al 2 agosto; Giove è estremamente basso, mentre Urano e Nettuno richiedono strumenti ottici. Per la tua posizione esatta, usa Star Walk 2 per verificare cosa si trova sopra il tuo orizzonte in questo momento.
Perché i pianeti non scintillano come le stelle?
I pianeti in genere brillano di una luce più stabile rispetto alle stelle, perché appaiono come minuscoli dischi invece che come punti e le fluttuazioni atmosferiche si compensano. Se un oggetto luminoso vicino all’eclittica non scintilla molto, potrebbe essere un pianeta, ma anche i pianeti possono scintillare quando sono bassi sopra l’orizzonte.
Posso vedere Urano o Nettuno a occhio nudo?
Tecnicamente, Urano è visibile a occhio nudo sotto un cielo molto buio, ma è estremamente debole e facile da non notare. Servono condizioni di osservazione eccellenti e bisogna sapere con precisione dove guardare. Nettuno è troppo debole per essere visto a occhio nudo e richiede un binocolo o un telescopio.
Come faccio a capire se sto osservando Venere o Giove?
Venere è solitamente molto più brillante di Giove e spesso appare basso sopra l’orizzonte poco dopo il tramonto o prima dell’alba. Anche Giove è molto luminoso, ma può restare visibile per una parte più lunga della notte e apparire più alto nel cielo, a seconda della stagione. Entrambi in genere emettono una luce più stabile e scintillano meno delle stelle.
Per identificarli con certezza, punta il telefono verso l’oggetto usando Star Walk 2.
Perché la visibilità dei pianeti dipende dalla mia posizione?
La visibilità dei pianeti dipende dalla posizione perché il cielo appare diverso da luoghi diversi della Terra. La latitudine influisce sull’altezza raggiunta da un pianeta e sull’inclinazione della sua traiettoria rispetto all’orizzonte; la longitudine determina gli orari locali di levata e tramonto, mentre il fuso orario stabilisce come questi momenti vengono indicati dall’orologio. Edifici, montagne, alberi, crepuscolo, inquinamento luminoso e condizioni meteorologiche possono nascondere un pianeta anche quando tecnicamente si trova sopra l’orizzonte.
Come vedere i pianeti: in sintesi
Non servono strumenti costosi per esplorare il Sistema Solare: basta uscire e cercare vicino all’eclittica punti luminosi dalla luce relativamente stabile. Quando sono ben posizionati, Venere, Giove, Saturno e Marte sono facili da vedere a occhio nudo; la visibilità di Mercurio dipende molto dalla posizione, dalla stagione e dal fatto che sia presente nel cielo mattutino o serale. Puoi anche usare la Luna o le coppie di pianeti come punti di riferimento. Per ulteriore assistenza, usa l’app gratuita Star Walk 2 per identificare i pianeti in tempo reale.
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