Quali pianeti sono visibili oggi? Guida al cielo del 19–25 ottobre 2026

Vuoi sapere quali pianeti sono visibili stasera? Questa guida settimanale illustra la visibilità di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Scopri quali pianeti puoi vedere in questo periodo, quando cercarli e come riconoscerli nel cielo.

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Contenuti

Quali pianeti sono visibili stasera? (19–25 ottobre 2026)

Dal 19 al 25 ottobre 2026, Saturno è il pianeta più facile da vedere di notte, mentre Marte e Giove sono ben visibili prima del sorgere del Sole dalle latitudini settentrionali e tropicali. Tutti e tre si possono osservare a occhio nudo. Anche Urano e Nettuno sono nel cielo notturno: per Urano sono consigliati un binocolo o un telescopio, mentre per Nettuno sono indispensabili.

Mercurio rimane un obiettivo serale, con le condizioni migliori dall’emisfero australe all’inizio della settimana. Sta perdendo luminosità e torna ad avvicinarsi al Sole nel cielo dopo la massima elongazione del 12 ottobre. Venere scompare nel chiarore solare mentre si avvicina alla congiunzione inferiore del 24 ottobre.

Per informazioni più precise, controlla il cielo della tua zona in Star Walk 2: la visibilità dei pianeti dipende dalla posizione, dagli ostacoli all’orizzonte e dal meteo.

Per una breve osservazione, cerca Saturno a est circa 1–2 ore dopo il tramonto, oppure Giove e Marte nella metà orientale del cielo circa un’ora prima del sorgere del Sole. Dall’emisfero australe puoi tentare anche Mercurio circa 30–45 minuti dopo il tramonto, preferibilmente all’inizio della settimana. La Luna quasi piena ti aiuterà a trovare Saturno intorno al 24 ottobre.

Informazioni per l’osservazioneMercurioVenereMarteGioveSaturnoUranoNettuno
Quando osservareDopo il tramontoDifficile al crepuscolo a inizio settimana; poi non visibilePrima dell’albaPrima dell’albaDalla sera al mattinoDalla sera al mattinoDalla sera al mattino
StrumentiOcchio nudoOcchio nudo solo se le condizioni lo consentonoOcchio nudoOcchio nudoOcchio nudoBinocolo o telescopioBinocolo o telescopio
Luminositàmag 0,2–0,7mag −4,2mag 1,0–0,9mag −1,9–−2,0mag 0,4mag 5,6mag 7,7
60–66° NNon visibileNon visibileAltoAltoMedioAltoMedio
50–60° NNon visibileNon visibileAltoAltoAltoAltoAlto
40–50° NEstremamente basso → Non visibileNon visibileAltoAltoAltoAltoAlto
30–40° NEstremamente bassoNon visibileAltoAltoAltoAltoAlto
10–30° NMolto bassoNon visibileAltoAltoAltoAltoAlto
10° N–10° SBassoNon visibileAltoAltoAltoAltoAlto
10–30° SBassoEstremamente basso → Non visibileAltoAltoAltoAltoAlto
30–40° SBassoEstremamente basso → Non visibileMedioMedioAltoAltoAlto
40–50° SBassoEstremamente basso → Non visibileBassoBassoAltoMedioAlto
50–60° SBassoEstremamente basso → Non visibileMolto bassoMolto bassoAltoBassoAlto

Come leggere la tabella: Le categorie indicano l’altezza approssimativa sull’orizzonte e si riferiscono alla latitudine centrale di ogni fascia. Mercurio e Venere sono valutati alla fine del crepuscolo civile serale, quando il Sole si trova 6° sotto l’orizzonte; Marte e Giove all’inizio del crepuscolo civile mattutino. Saturno, Urano e Nettuno sono valutati vicino alla massima altezza raggiunta durante la notte. Le frecce indicano il cambiamento dall’inizio alla fine della settimana. Le condizioni possono variare all’interno della stessa fascia di latitudine.

Nota:

  • Estremamente basso: 0–5° sopra l’orizzonte
  • Molto basso: 5–10° sopra l’orizzonte
  • Basso: 10–20° sopra l’orizzonte
  • Medio: 20–30° sopra l’orizzonte
  • Alto: oltre 30° sopra l’orizzonte
  • Non visibile: nessuna finestra di osservazione utile; il pianeta rimane sotto l’orizzonte o si perde nella luce del Sole.

Indicazioni rapide per regione

  • Europa settentrionale: Venere e Mercurio generalmente non sono visibili. Saturno è il pianeta migliore da osservare di notte; Marte e Giove sono facili da trovare al mattino.

  • Emisfero australe: Mercurio è ancora visibile dopo il tramonto, ma perde luminosità e altezza durante la settimana. Venere scompare nel chiarore del tramonto. Saturno è un ottimo obiettivo per buona parte della notte. Marte e Giove sono più bassi al mattino, soprattutto alle latitudini più meridionali.

  • Tropici: Cerca Mercurio basso a ovest dopo il tramonto, con maggiori possibilità all’inizio della settimana e a sud dell’equatore. Venere è molto difficile da vedere o si perde nel chiarore solare. Saturno è visibile per buona parte della notte. Marte e Giove sono obiettivi mattutini.

Pianeti visibili stasera dall’Italia

Dal 19 al 25 ottobre, Saturno è il pianeta più facile da individuare di notte dall’Italia. Dopo il tramonto è già sopra l’orizzonte orientale e rimane visibile per gran parte della notte. Prima del sorgere del Sole, anche Marte e Giove si osservano facilmente a occhio nudo.

Venere è immerso nel chiarore del tramonto e non offre una finestra di osservazione utile. Mercurio è estremamente basso e perde ancora altezza e luminosità nel corso della settimana. A Milano è quasi sull’orizzonte alla fine del crepuscolo civile a inizio settimana e poi tramonta prima; Roma e soprattutto Palermo offrono un piccolo vantaggio, ma resta un obiettivo molto difficile. Per tentare di vederlo, scegli l’inizio della settimana, subito dopo il tramonto, con un orizzonte ovest-sud-ovest completamente libero e un cielo limpido.

Le date migliori per osservare i pianeti: 19–25 ottobre 2026

19–21 ottobre, dopo il tramonto: osserva Mercurio prima che diventi ancora più debole. Le possibilità migliori si hanno alle medie latitudini australi. Guarda basso a ovest circa 30–45 minuti dopo il tramonto, con un orizzonte libero.

19–21 ottobre, dopo il tramonto della Luna: cerca Urano. La Luna crescente tramonta prima all’inizio della settimana rispetto ai giorni vicini al fine settimana. Usa un binocolo o un telescopio per cercare nel Toro dopo il tramonto della Luna, mentre Urano è ancora sufficientemente alto sopra il tuo orizzonte e prima che l’alba illumini il cielo.

23–24 ottobre, di sera: la Luna ti guida verso Saturno. La Luna quasi piena passa vicino a Saturno, con il massimo avvicinamento il 24 ottobre. Guarda nella metà orientale del cielo dopo il calare del buio.

Per tutto il periodo dal 19 al 25 ottobre, prima dell’alba: osserva Marte avvicinarsi a Giove. La loro separazione apparente si riduce da circa 11° a 8° durante la settimana. Trova prima il brillante Giove, poi cerca nelle vicinanze, lungo lo stesso ampio arco, Marte, molto più debole e arancione.

Pianeti della sera: Venere e Mercurio

Venere: scompare nel chiarore solare

Dal 19 al 25 ottobre 2026, Venere si perde nel chiarore del Sole. Alle latitudini australi, un orizzonte occidentale molto libero e un cielo limpido potrebbero ancora consentire di scorgerlo brevemente subito dopo il tramonto all’inizio della settimana, ma non è più un obiettivo serale affidabile.

Venere raggiunge la congiunzione inferiore il 24 ottobre, passando tra la Terra e il Sole, ma a sud del disco solare visto dalla Terra. Intorno a questa data il pianeta è troppo vicino al Sole nel cielo per l’osservazione visuale.

Dopo la congiunzione, Venere tornerà nel cielo del mattino e diventerà più facile da trovare verso la fine di ottobre e durante novembre.

Mercurio: meglio osservarlo dall’emisfero australe

Questa settimana Mercurio è nel cielo serale e torna ad avvicinarsi al Sole dopo la massima elongazione orientale del 12 ottobre. Si osserva meglio dalle medie latitudini australi, dove rimane più alto sull’orizzonte durante il crepuscolo.

Dall’emisfero australe, guarda sopra l’orizzonte occidentale circa 30–45 minuti dopo il tramonto, con le possibilità migliori all’inizio della settimana. Mercurio perde luminosità, passando da circa mag 0,2 a 0,7, e si trova più basso ogni sera. Alle medie latitudini settentrionali è molto basso e difficile o impossibile da vedere.

Pianeti della notte: Saturno, Urano e Nettuno

Saturno: visibile per gran parte della notte

Saturno è uno dei pianeti più facili da vedere dal 19 al 25 ottobre 2026. Dopo l’opposizione del 4 ottobre, si trova sopra l’orizzonte orientale dopo il tramonto e rimane visibile per gran parte della notte. Brilla a circa mag 0,4 e sembra un punto giallastro. È facile da osservare a occhio nudo, ma un piccolo telescopio può mostrare gli anelli e la sua luna più grande, Titano.

Intorno al 24 ottobre, la Luna quasi piena appare vicino a Saturno. Il pianeta è abbastanza luminoso da risaltare nonostante il chiarore lunare.

Urano: un obiettivo da binocolo per la tarda serata

Urano è visibile dalla tarda serata all’alba, a seconda della latitudine, ma servono un binocolo o un telescopio per osservarlo con sicurezza. Brilla a circa mag 5,6 e sembra un debole punto luminoso; un telescopio può mostrarne il piccolo disco blu-verde.

Urano raggiunge una buona altezza prima dell’alba nella maggior parte delle regioni settentrionali e tropicali. Si trova nel Toro, all’incirca a metà strada tra Aldebaran e le Pleiadi, a circa 6–7° da ciascuno di questi riferimenti. Questi oggetti luminosi aiutano a trovare la zona, ma usa Star Walk 2 per identificare la posizione esatta del pianeta.

Questa settimana la Luna gibbosa crescente illumina il cielo serale. Per osservare con un cielo più scuro, prova all’inizio della settimana dopo il tramonto della Luna, mentre Urano è ancora sufficientemente alto. Verso il fine settimana, la Luna rimane sopra l’orizzonte per gran parte della notte.

Nettuno: indispensabile uno strumento ottico

Nettuno è sopra l’orizzonte dopo il tramonto, nei Pesci, e rimane visibile per buona parte della notte. Con mag 7,7, è troppo debole per essere visto a occhio nudo. Sotto un cielo buio, un binocolo può mostrarlo come un debole punto; per distinguere il suo minuscolo disco serve un telescopio a ingrandimento moderato. Un’app di astronomia ti aiuterà a localizzarlo.

Saturno, più luminoso, può guidarti verso la zona giusta: Nettuno si trova circa 8° a ovest di Saturno, poco meno della larghezza di un pugno a braccio teso. I due pianeti non entrano insieme nel campo visivo di molti binocoli, quindi usa l’app per completare la ricerca.

Nettuno ha superato l’opposizione il 26 settembre ed è ancora ben posizionato in tarda serata. Tuttavia, la Luna gibbosa crescente ne rende più difficile l’osservazione questa settimana. Nella notte tra il 23 e il 24 ottobre, la Luna passa vicino a Nettuno e aggiunge un forte chiarore nella stessa zona del cielo.

Pianeti del mattino: Marte e Giove

Marte: visibile prima dell’alba

Marte è visibile prima del sorgere del Sole, con le condizioni migliori alle latitudini settentrionali e tropicali; alle latitudini più meridionali rimane molto più basso. Guarda verso est prima dell’alba: brilla a circa mag 1,0–0,9. Il colore rossastro aiuta a riconoscerlo, anche se è meno luminoso di Giove e Venere.

Questa settimana Giove, molto più luminoso, è un utile riferimento per trovare Marte: il pianeta rosso si trova circa 11° a ovest di Giove il 19 ottobre, mentre la distanza scende a circa 8° entro il 25 ottobre. È all’incirca la larghezza di un pugno a braccio teso. Osserva circa un’ora prima del sorgere del Sole.

Giove: sempre più evidente nel cielo del mattino

Giove è un facile obiettivo mattutino questa settimana. Brilla a circa mag −1,9–−2,0 e sorge ogni giorno più presto. Cercalo sopra l’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole.

Il pianeta è meglio posizionato dall’emisfero boreale e dai tropici. Alle medie latitudini australi rimane più basso, anche se la sua visibilità mattutina migliora durante la settimana. Più a sud è particolarmente importante un orizzonte libero. Un binocolo o un piccolo telescopio possono mostrare le sue quattro lune più grandi.

Cos’è quel punto luminoso prima del sorgere del Sole?

Il pianeta più luminoso prima del sorgere del Sole è Giove, nel cielo orientale. Marte, rossastro, si trova più lontano lungo lo stesso ampio arco ed è molto più debole. Saturno è più a ovest e tramonta prima del sorgere del Sole, quindi quando l’alba si fa più luminosa potrebbe essere molto basso o già sotto il tuo orizzonte.

Come trovare e identificare i pianeti nel cielo

Non serve un telescopio costoso per iniziare a esplorare il cielo notturno.

Cinque pianeti — Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno — sono visibili a occhio nudo, spesso anche dalla città. Gli strumenti possono rivelare più dettagli, ma non sono necessari per identificare i pianeti più luminosi. Ecco come trovarli.

Cerca punti luminosi

Quando sono visibili, Venere e Giove sono generalmente più luminosi di qualsiasi stella nel cielo notturno, mentre Marte può superare la maggior parte delle stelle in prossimità dell’opposizione. A occhio nudo, tuttavia, sia le stelle sia i pianeti appaiono normalmente come punti non risolti: i pianeti non sembrano visibilmente più grandi.

La luminosità è un indizio utile, ma non una prova: stelle brillanti come Sirio, Arturo e Vega possono essere altrettanto evidenti. Controlla se l’oggetto si trova vicino all’eclittica e brilla in modo relativamente stabile.

Gli astronomi usano una scala delle magnitudini per misurare la luminosità apparente di un oggetto. Su questa scala, gli oggetti più luminosi hanno valori più bassi o persino negativi. Per esempio:

  • Sole: circa mag –26,7
  • Luna piena: circa mag –12,7
  • Sirio: mag –1,46 (la stella più luminosa del cielo notturno)

La luminosità dei pianeti cambia in base alla loro posizione rispetto alla Terra e al Sole. Ecco gli intervalli approssimativi di magnitudine dei pianeti del Sistema Solare. I valori estremi per Mercurio e Venere possono verificarsi quando i pianeti sono troppo vicini al Sole per essere osservati in sicurezza.

  • Venere: da circa mag –4,9 a –3,0
  • Giove: da circa mag –2,9 a –1,7 (di solito il secondo pianeta più brillante)
  • Marte: da circa mag –2,9 a +1,9
  • Mercurio: da circa mag –2,5 a +7,2
  • Saturno: da circa mag –0,6 a +1,2
  • Urano: da circa mag +5,3 a +6,0 (di solito richiede un binocolo)
  • Nettuno: da circa mag +7,7 a +8,0 (richiede un binocolo o un telescopio)

Controlla se scintilla

Le stelle di solito scintillano, mentre i pianeti emettono una luce più stabile. Questo accade perché le stelle sono molto più lontane e quindi appaiono come sorgenti luminose puntiformi. Le masse d’aria in movimento nell’atmosfera terrestre deviano continuamente la loro luce, provocando rapidi cambiamenti di luminosità, colore e posizione apparenti. I pianeti sono molto più vicini e appaiono come minuscoli dischi, perciò queste distorsioni atmosferiche tendono a compensarsi e la loro luce sembra in genere più stabile.

Lo scintillio è però solo un indizio, non una prova affidabile al 100%. Un pianeta può scintillare in modo evidente quando è basso sopra l’orizzonte, dove la sua luce attraversa più atmosfera, oppure quando l’aria è particolarmente turbolenta. Una stella alta nel cielo può invece apparire relativamente stabile.

Per una spiegazione completa del perché le stelle scintillano, leggi il nostro articolo dettagliato.

Cerca i pianeti vicino alla Luna

Uno dei modi più semplici per individuare un pianeta è usare la Luna come guida. Ogni mese il nostro satellite naturale passa vicino ai pianeti nel cielo: gli astronomi chiamano questo fenomeno incontro ravvicinato. Una “stella” luminosa dalla luce relativamente stabile vicino alla Luna potrebbe essere un pianeta. Poiché la Luna passa anche vicino a stelle brillanti, verifica l’oggetto con una mappa del cielo.

Per sapere quando un pianeta passerà nuovamente vicino alla Luna, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Luna vicino a un pianeta
La Luna e uno dei nostri pianeti vicini, Venere, sopra il cielo del Cile.

Cerca coppie e allineamenti di pianeti

Di tanto in tanto, i pianeti appaiono molto vicini tra loro nel cielo. Un pianeta luminoso può guidarti verso uno più debole, per esempio quando Venere passa vicino a Urano. Se entrambi sono abbastanza brillanti, la coppia può essere visibile senza strumenti ottici.

Ancora più spettacolari sono gli allineamenti planetari, durante i quali diversi pianeti appaiono contemporaneamente lungo l’eclittica. Possono estendersi su un ampio arco anziché raggrupparsi, ma gli allineamenti offrono comunque una buona opportunità per trovare più pianeti in una sola sessione di osservazione.

Il prossimo allineamento planetario avverrà intorno al 14 novembre 2026. Prima del sorgere del Sole, Mercurio, Venere, Marte e Giove si riuniranno nel cielo. Mercurio rimarrà basso, quindi la visibilità dipenderà molto dalla latitudine.

Per saperne di più: Allineamento planetario di novembre 2026

Allineamento planetario del 14 novembre 2026
Quattro pianeti in allineamento planetario il 14 novembre 2026, visti dall’emisfero nord.

Guarda lungo l’eclittica

Tutti i pianeti rimangono vicini all’eclittica, il percorso annuale apparente del Sole sullo sfondo delle stelle.

Ecco come trovare l’area generale:

  • Cerca la fascia delle costellazioni zodiacali che attraversa il cielo.
  • Usa la Luna come ulteriore riferimento: anch’essa rimane vicino all’eclittica.
  • Traccia un ampio arco che attraversi i pianeti e le costellazioni zodiacali che sai già riconoscere.

Di notte, cerca lungo questo arco. Mercurio e Venere rimangono sempre relativamente vicini al Sole nel cielo, quindi appaiono prima dell’alba o dopo il tramonto.

Importante: non guardare mai direttamente il Sole: può causare danni permanenti agli occhi!

Luna e pianeti vicino all’eclittica
In Star Walk 2, l’eclittica è rappresentata da una linea gialla tratteggiata. La Luna e i pianeti si trovano sempre vicino all’eclittica.

L’angolo formato dall’eclittica con l’orizzonte dipende dalla latitudine, dall’emisfero, dalla stagione e dall’ora della notte.

I pianeti sono “astri erranti”

Un altro modo per capire se stai osservando un pianeta o una stella è seguirne la posizione per diverse notti o settimane. Un pianeta si sposta gradualmente rispetto alle stelle di sfondo, anche se i pianeti esterni possono muoversi troppo lentamente perché il cambiamento sia evidente da una notte all’altra.

Usa una mappa celeste interattiva

Un’app con mappa celeste può confermare ciò che hai trovato. L’app gratuita Star Walk 2 include la modalità Planet Walk, che mette in evidenza i pianeti e aiuta a distinguerli dalle stelle. Apri il Menu, scegli Pianeti, quindi tocca Planet Walk. La mappa in tempo reale evidenzia ogni pianeta e il pannello inferiore consente di passare direttamente a quello desiderato.

Planet Walk in Star Walk 2
Monitora facilmente i pianeti nel cielo con la funzione Planet Walk nell’app Star Walk 2.

Se vuoi provare delle alternative, scegli Night Sky, SkySafari o Stellarium. Alcune app sono completamente gratuite, altre richiedono un pagamento iniziale e molte offrono funzioni aggiuntive tramite acquisti in-app. Per confrontare rapidamente ciò che ciascuna app offre gratuitamente, consulta il nostro articolo sulle migliori app di astronomia del 2026.

Consigli per osservare ogni pianeta

Mercurio: il pianeta sfuggente

Mercurio è un pianeta interno che orbita più vicino al Sole rispetto alla Terra. Di conseguenza, nel nostro cielo Mercurio non si allontana mai molto dal Sole: la sua massima separazione angolare varia da circa 18° a 28°. Questa separazione massima è chiamata massima elongazione e in genere offre la migliore opportunità di osservazione. Contando sia le elongazioni orientali sia quelle occidentali, Mercurio raggiunge la massima elongazione sei o sette volte all’anno.

Per trovare Mercurio, cercalo basso sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto oppure basso a est poco prima dell’alba. Per sapere se in questo momento è un oggetto mattutino, serale o non è affatto visibile, controlla la visibilità giornaliera del pianeta nell’app gratuita Star Walk 2.

Mercurio nel cielo
Mercurio è meno luminoso di Venere e più vicino all’orizzonte. Tuttavia, può essere visto durante il crepuscolo vicino alla massima elongazione.

La finestra di osservazione di Mercurio è spesso breve e varia molto in base alla latitudine, alla stagione e all’elongazione del pianeta. Un piccolo telescopio può mostrare il minuscolo disco e le fasi di Mercurio, ma usa strumenti ottici soltanto quando il Sole è ancora sufficientemente sotto l’orizzonte. La sera, aspetta il tramonto; al mattino, interrompi l’osservazione molto prima dell’alba. Non scandagliare mai la zona vicina al Sole con un binocolo o un telescopio.

Mercurio viene spesso trascurato, ma è uno dei pianeti più sorprendenti del Sistema Solare. Fai il quiz e scopri quanto conosci davvero questo piccolo e misterioso pianeta!

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Venere: la stella della sera e del mattino

Venere è il pianeta più luminoso visibile a occhio nudo. Avvolto da nubi altamente riflettenti, Venere appare eccezionalmente brillante nel nostro cielo e a volte può essere individuato di giorno da osservatori esperti che sanno esattamente dove cercare. Non cercarlo mai con un binocolo o un telescopio quando il Sole è sopra l’orizzonte.

Come la Luna, Venere attraversa diverse fasi. Raggiunge la massima luminosità quando appare a falce, perché la diminuzione della porzione illuminata è compensata dalle maggiori dimensioni apparenti man mano che si avvicina alla Terra. Un piccolo telescopio mostra chiaramente le fasi; un binocolo ad alto ingrandimento montato saldamente può rivelare una falce pronunciata in buone condizioni.

Come Mercurio, Venere è un pianeta interno e non appare mai molto lontano dal Sole nel nostro cielo. La massima distanza apparente di Mercurio dal Sole è di circa 28°, mentre Venere può raggiungere circa 48°. I pianeti esterni possono trovarsi a 180° dal Sole durante l’opposizione.

Quando Venere appare vicino alla Luna, la coppia è facile da vedere anche dalle città con inquinamento luminoso. Per conoscere il prossimo incontro tra la Luna e Venere, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Venere nel cielo
Venere mostra delle fasi, invisibili a occhio nudo ma distinguibili attraverso un telescopio.

Poiché Venere è così brillante, molte persone lo scambiano per un aereo o persino per un UFO. Consulta la nostra infografica per scoprire altri oggetti naturali e artificiali che spesso vengono identificati erroneamente nel cielo.

Oggetti scambiati per UFO: UFO di origine umana
Hai visto qualcosa di strano nel cielo? Scopri quali oggetti comuni vengono spesso scambiati per UFO — da Starlink ai droni.
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Marte: il Pianeta Rosso

Il bagliore color ruggine di Marte rende il pianeta facile da riconoscere quando è luminoso. La sua luminosità apparente cambia notevolmente in base alla posizione nel Sistema Solare e in genere raggiunge il massimo intorno all’opposizione, che si verifica circa ogni 26 mesi, quando la Terra passa tra Marte e il Sole.

Intorno alla prossima opposizione, il 19 febbraio 2027, Marte raggiungerà la massima luminosità e le maggiori dimensioni apparenti. Entro luglio 2027 sarà circa nove volte meno luminoso, e il suo diametro apparente sarà solo circa il 40% di quello osservato vicino all’opposizione.

Marte nel cielo
Le Pleiadi, Marte, Aldebaran e le Iadi. Tutti questi oggetti celesti sono visibili a occhio nudo; tuttavia, serve un cielo più buio per vedere gli ammassi stellari.

Con un binocolo, Marte appare come un punto arancione brillante e non come un disco risolto. Un telescopio a ingrandimento medio-alto può mostrare il disco; vicino alle opposizioni favorevoli e con un’atmosfera stabile, potresti anche scorgere una calotta polare o aree scure sulla superficie.

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Giove: il pianeta più grande con lune visibili

Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare e uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno. Dopo Venere è generalmente il pianeta più brillante, anche se Marte può occasionalmente superarlo vicino a un’opposizione favorevole. Si individua facilmente a occhio nudo, con un binocolo o un piccolo telescopio. Giove diventerà più luminoso entro la fine del 2026, avvicinandosi all’opposizione dell’11 febbraio 2027.

Anche un piccolo telescopio permette di osservare Giove e i suoi quattro satelliti maggiori — Io, Europa, Ganimede e Callisto —, noti come satelliti galileiani. Un binocolo tenuto ben fermo o montato su un treppiede può mostrare una o più di queste lune, che cambiano posizione da una notte all’altra. Per localizzarle, prova l’app Star Walk 2, che richiede un acquisto in-app per questo tipo di oggetto, oppure l’app Sky Tonight, dove tutti gli oggetti celesti sono disponibili gratuitamente.

Nell’emisfero boreale, Giove può talvolta essere confuso con Sirio, la stella più brillante del cielo notturno. Da dicembre a marzo, Sirio è ben evidente nel cielo serale alla maggior parte delle latitudini settentrionali, ma si trova lontano dall’eclittica e di solito scintilla più di Giove.

Venere-Giove
Approccio ravvicinato tra Venere e Giove nel novembre 2019. Venere appare più brillante e più grande, mentre Giove si alza più in alto.

Per osservare la Grande Macchia Rossa, un’enorme tempesta su Giove, usa un telescopio con un ingrandimento di circa 100× o più, aspetta che le condizioni atmosferiche siano stabili e verifica che la macchia sia rivolta verso la Terra al momento dell’osservazione.

Come sai, Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Ma quanto è grande? Quante Terre potrebbero stare all’interno di questo gigante gassoso? Fai il nostro quiz e scoprilo!

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Saturno: il re dorato degli anelli e delle lune

Saturno emana una caratteristica luce giallo-dorata ed è facilmente visibile a occhio nudo. Per trovarlo, cerca un punto giallastro dalla luce stabile, in genere meno brillante di Venere o Giove.

Saturno e Venere nel cielo
Venere, Saturno e la Luna prima dell’alba, con alcune stelle visibili tutt’intorno.

Un piccolo telescopio può mostrare i famosi anelli di Saturno. La divisione di Cassini — la separazione scura tra i due anelli più luminosi — è più difficile da vedere e richiede maggiore ingrandimento e un’atmosfera stabile; potrebbe non essere visibile con piccoli telescopi. Quando Saturno raggiunge la quadratura, cioè si trova a 90° dal Sole, puoi persino distinguere l’ombra del pianeta proiettata sugli anelli.

Con un telescopio puoi anche scorgere Titano, la luna più luminosa di Saturno. Con aperture maggiori diventano visibili altri satelliti — Rea, Dione, Teti ed Encelado —, ciascuno come un minuscolo punto di luce stabile vicino al pianeta.

Quanto conosci il re degli anelli e delle lune? Fai il nostro quiz e scoprilo.

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Urano: un punto azzurro pallido

Urano si trova vicino al limite della visibilità a occhio nudo. Sotto un cielo molto buio — all’incirca Bortle 3 o più buio — un osservatore dalla vista eccellente potrebbe scorgerlo conoscendone la posizione esatta, ma un binocolo è molto più pratico. Un piccolo telescopio a ingrandimento moderato può mostrare un minuscolo disco azzurro-verde pallido.

Urano al telescopio
Urano fotografato con una Nikon Coolpix 995 e uno StarMax 127, mostra un disco blu pallido.

Urano è più facile da localizzare quando si trova vicino a un riferimento luminoso, come una stella, un pianeta o la Luna. Ricorda però che una Luna brillante nelle vicinanze può nascondere il debole bagliore di Urano.

La maggior parte dei telescopi amatoriali non consente di distinguere gli anelli o i dettagli atmosferici di Urano. Tuttavia, gli strumenti di medie o grandi dimensioni possono mostrare i suoi due satelliti maggiori — Titania e Oberon — come deboli punti luminosi separati.

Nettuno: il pianeta più lontano dal Sole

Nettuno è il pianeta più difficile da osservare. È troppo debole per l’occhio nudo, quindi usa un binocolo o un telescopio insieme a una carta stellare dettagliata o a un’app di astronomia. Al binocolo sembra una stella debole; per distinguere il suo minuscolo disco azzurro serve un telescopio a ingrandimento moderato.

A volte, quando Nettuno è vicino a un pianeta luminoso, puoi usare quest’ultimo come riferimento per trovarlo. I suoi anelli e i dettagli atmosferici sono fuori dalla portata della normale attrezzatura amatoriale. Con un telescopio medio-grande e condizioni eccellenti potresti scorgere la sua luna più grande, Tritone, come un debole punto luminoso.

Nettuno della NASA
Anche se non puoi vedere tutta la bellezza di Nettuno con i tuoi occhi, guarda questa immagine catturata da Webb. È una vista panoramica di Nettuno, dei suoi anelli e delle sue lune. Il punto focale centrale è Tritone, la luna di Nettuno, che somiglia a un piccolo fiocco di neve color turchese. Sotto e leggermente a destra si vede Nettuno: un minuscolo pianeta ad anelli, simile a una perla.

Domande frequenti sui pianeti visibili stasera

Quali pianeti sono visibili stasera?

Dal 19 al 25 ottobre 2026, Saturno è visibile per gran parte della notte, mentre Marte e Giove sono obiettivi mattutini. Mercurio si osserva meglio dopo il tramonto dall’emisfero australe all’inizio della settimana, ma perde luminosità e altezza. Venere scompare nel chiarore solare intorno alla congiunzione inferiore del 24 ottobre. Urano e Nettuno richiedono strumenti ottici per un’osservazione affidabile, e l’intensa luce lunare rende più difficile trovarli questa settimana. Per la tua posizione esatta, usa Star Walk 2 e controlla quali pianeti si trovano ora sopra il tuo orizzonte.

Perché i pianeti non scintillano come le stelle?

I pianeti brillano generalmente in modo più stabile rispetto alle stelle perché sono molto più vicini alla Terra e appaiono come minuscoli dischi anziché come punti: le fluttuazioni atmosferiche tendono così a compensarsi. Se un oggetto luminoso vicino all’eclittica scintilla poco, potrebbe essere un pianeta, ma anche i pianeti possono scintillare quando sono bassi sull’orizzonte.

Posso vedere Urano o Nettuno a occhio nudo?

Urano può essere visto senza strumenti sotto un cielo molto buio se sai esattamente dove guardare, ma è facile non notarlo. Nettuno è troppo debole per l’occhio nudo e richiede un binocolo o un telescopio.

Come faccio a capire se sto osservando Venere o Giove?

Venere è solitamente molto più brillante di Giove e spesso appare basso sopra l’orizzonte poco dopo il tramonto o prima dell’alba. Anche Giove è molto luminoso, ma può restare visibile per una parte più lunga della notte e apparire più alto nel cielo, a seconda della stagione. Entrambi in genere emettono una luce più stabile e scintillano meno delle stelle.

Per identificarli con certezza, punta il telefono verso l’oggetto usando Star Walk 2.

Perché la visibilità dei pianeti dipende dalla mia posizione?

La visibilità dei pianeti dipende dalla posizione perché il cielo appare diverso da luoghi diversi della Terra. La latitudine influisce sull’altezza raggiunta da un pianeta e sull’inclinazione della sua traiettoria rispetto all’orizzonte. Latitudine e longitudine influenzano entrambe i momenti del sorgere e del tramontare, mentre il fuso orario determina come questi momenti vengono espressi sull’orologio. Edifici, montagne, alberi, crepuscolo, inquinamento luminoso e meteo possono nascondere un pianeta anche quando si trova tecnicamente sopra l’orizzonte.

Come vedere i pianeti: consigli essenziali

Non servono strumenti costosi per esplorare il Sistema Solare: basta uscire e cercare vicino all’eclittica punti luminosi dalla luce relativamente stabile. Quando sono ben posizionati, Venere, Giove, Saturno e Marte sono facili da vedere a occhio nudo; la visibilità di Mercurio dipende molto dalla posizione, dalla stagione e dal fatto che sia presente nel cielo mattutino o serale. Puoi anche usare la Luna o le coppie di pianeti come punti di riferimento. Per ulteriore assistenza, usa l’app gratuita Star Walk 2 per identificare i pianeti in tempo reale.

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