Quali pianeti sono visibili stasera? Guida al cielo di settembre 2026
Vuoi sapere quali pianeti sono visibili stasera? Questa guida, aggiornata regolarmente, illustra la visibilità di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Qui sotto scoprirai quali pianeti si possono vedere in questo periodo, quando osservarli e come riconoscerli nel cielo.
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Contenuti
- Quali pianeti sono visibili stasera? (16–30 settembre 2026)
- Date migliori per osservare i pianeti: 16–30 settembre 2026
- Pianeti serali: Venere e Mercurio
- Pianeti notturni: Saturno, Urano e Nettuno
- Pianeti mattutini: Marte e Giove
- Cos’è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
- Cos’è il punto luminoso prima dell’alba?
- Domande frequenti sui pianeti visibili stasera
- Come vedere i pianeti: in sintesi
Quali pianeti sono visibili stasera? (16–30 settembre 2026)
Dal 16 al 30 settembre 2026, Venere è il pianeta serale più luminoso e offre le viste migliori ai tropici e nell’emisfero australe. Dopo il tramonto, cerca verso ovest un punto di luce abbagliante. Alle latitudini settentrionali medie e alte, Venere resta molto basso nel crepuscolo e diventa sempre più difficile da vedere verso la fine del mese.
Il cielo notturno e quello prima dell’alba sono più affollati. Saturno è il pianeta più facile da vedere di notte, mentre Marte e Giove sono chiaramente visibili prima del sorgere del Sole dalle latitudini settentrionali e dalle località appena a sud dell’equatore. Anche Urano e Nettuno sono nel cielo notturno; per Urano sono consigliati un binocolo o un telescopio, mentre per Nettuno sono indispensabili.
Mercurio si trova in una posizione sempre più favorevole nel cielo serale durante questo periodo, soprattutto nell’emisfero australe. Resta difficile da vedere, o praticamente invisibile, da gran parte dell’emisfero boreale.
Per ottenere informazioni più precise, controlla il cielo della tua località in Star Walk 2: la visibilità dei pianeti dipende dalla posizione, dall’orizzonte e dalle condizioni meteorologiche.
| Dettagli per l’osservazione | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quando osservare | Dopo il tramonto; condizioni migliori verso il 30 settembre | Poco dopo il tramonto | Prima dell’alba | Prima dell’alba | Dalla sera all’alba | Dalla tarda serata all’alba | Dalla sera all’alba |
| Metodo di osservazione | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo | Binocolo o telescopio | Binocolo o telescopio |
| 60–66°N | Non visibile | Non visibile | Alto | Altezza media | Altezza media | Alto | Altezza media |
| 50–60°N | Non visibile | Non visibile | Alto | Alto | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°N | Non visibile | Estremamente basso | Alto | Alto | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°N | Estremamente basso | Molto basso | Alto | Alto | Alto | Alto | Alto |
| 10–30°N | Molto basso | Basso | Alto | Alto | Alto | Alto | Alto |
| 10°N–10°S | Basso | Altezza media | Alto | Alto | Alto | Alto | Alto |
| 10–30°S | Basso | Altezza media | Alto | Altezza media | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°S | Basso | Alto | Altezza media | Basso | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°S | Basso | Altezza media | Basso | Molto basso | Alto | Altezza media | Alto |
| 50–60°S | Basso | Altezza media | Molto basso | Estremamente basso | Alto | Basso | Alto |
Nota: Le categorie di altezza sono indicazioni approssimative per gli orari di osservazione elencati sopra. L’altezza effettiva varia in base alla latitudine esatta, alla data e all’ora; ogni pianeta raggiunge la posizione migliore in un momento diverso.
- Estremamente basso: 0–5° sopra l’orizzonte
- Molto basso: 5–10° sopra l’orizzonte
- Basso: 10–20° sopra l’orizzonte
- Altezza media: 20–30° sopra l’orizzonte
- Alto: più di 30° sopra l’orizzonte
- Non visibile: non esiste una finestra di osservazione pratica; il pianeta resta sotto l’orizzonte o si perde nel bagliore del Sole.
Brevi indicazioni per regione
-
Europa settentrionale: Venere e Mercurio in genere non sono visibili. Saturno è il pianeta migliore da osservare di notte; Marte e Giove sono facili obiettivi mattutini.
-
Emisfero australe: Venere resta ben visibile dopo il tramonto, ma scende verso la fine di settembre, mentre Mercurio diventa più facile da individuare. Saturno è un obiettivo eccellente per gran parte della notte. Marte e Giove restano più bassi prima dell’alba, soprattutto alle latitudini australi più elevate.
-
Tropici: Venere è facile da vedere dopo il tramonto, soprattutto vicino e a sud dell’equatore. Mercurio si trova più basso nella stessa zona del cielo. Saturno è visibile per quasi tutta la notte. Marte e Giove sono obiettivi mattutini.
Pianeti visibili stasera dall’Italia
In Italia, Saturno è il pianeta notturno più facile da individuare dal 16 al 30 settembre. Sorge in serata e resta visibile fino all’alba. Prima del sorgere del Sole, Marte e Giove sono facili obiettivi a occhio nudo; per Urano sono consigliati un binocolo o un telescopio, mentre per Nettuno sono indispensabili.
Venere rimane molto basso nel crepuscolo serale. Le regioni meridionali, soprattutto Sicilia e Calabria, offrono qualche possibilità in più con un orizzonte occidentale perfettamente libero; nel Nord Italia il pianeta può tramontare prima che il cielo sia abbastanza scuro.
Mercurio è ancora più difficile. A fine mese può comparire per poco tempo appena sopra l’orizzonte occidentale dalle zone più meridionali d’Italia, ma nella maggior parte del Paese la scarsa altezza e il bagliore del Sole rendono l’osservazione poco pratica.
Date migliori per osservare i pianeti: 16–30 settembre 2026
17–19 settembre: Marte passa vicino a Polluce, la stella più luminosa dei Gemelli. Osserva prima dell’alba per confrontare il colore rossastro del pianeta con la luce giallo-arancio della stella. Entrambi sono visibili a occhio nudo.
Intorno al 22 settembre: Venere è vicino al massimo splendore nel cielo serale, con una magnitudine di circa –4,8. Guarda verso ovest poco dopo il tramonto. Le viste migliori si hanno ai tropici e nell’emisfero australe; alle latitudini settentrionali medie e alte, il pianeta non è visibile o resta estremamente basso sull’orizzonte.
25–26 settembre: Marte, Polluce e Castore formano una linea quasi retta nel cielo prima dell’alba, con Polluce al centro. La figura si estende per circa 12° ed è visibile senza strumenti ottici.
26 settembre: Mercurio passa molto vicino a Spica. Cercali bassi a ovest durante il crepuscolo serale, soprattutto dalle regioni equatoriali e dall’emisfero australe. Spica è meno luminosa di Mercurio e più difficile da distinguere nel crepuscolo.
26 settembre: Nettuno raggiunge l’opposizione nei Pesci e rimane sopra l’orizzonte per quasi tutta la notte. Tuttavia, la vicina Luna piena renderà più difficile osservare questo debole pianeta. Per un cielo più buio, osservalo prima nel periodo, dopo il tramonto della Luna.
26–27 settembre: la Luna piena appare vicino a Saturno. Guarda verso est in serata e segui la coppia mentre sale. Saturno resta facile da vedere a occhio nudo nonostante la luce lunare. Il massimo avvicinamento cade il 27 settembre secondo il GMT; la vista migliore dalla tua località potrebbe presentarsi la sera precedente o quella successiva.
Pianeti serali: Venere e Mercurio
Venere: il pianeta serale più luminoso
Dal 16 al 30 settembre 2026, Venere resta molto basso per gli osservatori alle latitudini settentrionali medie e alte e può tramontare prima che il cielo diventi buio. È molto meglio posizionato ai tropici e nell’emisfero australe, ma scende dopo il tramonto verso la fine di settembre.
Venere resta il pianeta serale più luminoso nelle località in cui è visibile. Guarda verso ovest poco dopo il tramonto. Se vedi un punto di luce abbagliante vicino all’orizzonte occidentale, quasi certamente è Venere.
Il pianeta brilla vicino al massimo di questa apparizione serale, con una magnitudine di circa –4,8. Al telescopio, la sua falce diventa più sottile durante il periodo mentre aumenta il diametro apparente.
Mercurio: un difficile obiettivo serale
Mercurio si trova nel cielo serale durante la seconda metà di settembre e si allontana dal Sole con il progredire del periodo. La sua visibilità migliora soprattutto nell’emisfero australe, dove alla fine del mese sale sensibilmente più in alto nel crepuscolo.
Cercalo sopra l’orizzonte occidentale poco dopo il tramonto, con le possibilità migliori verso il 30 settembre. Alle latitudini settentrionali medie, Mercurio resta molto basso ed è difficile o impossibile da vedere. Il 26 settembre passa a meno di 1° da Spica; gli osservatori equatoriali e australi hanno le maggiori possibilità di vedere entrambi gli oggetti insieme.
Pianeti notturni: Saturno, Urano e Nettuno
Saturno: visibile dalla sera all’alba
Saturno è uno dei pianeti più facili da vedere nella seconda metà di settembre 2026. Sorge sopra l’orizzonte orientale in serata e resta visibile fino all’alba, anticipando ogni giorno la sua levata mentre si avvicina all’opposizione del 4 ottobre.
Per osservarlo vicino al punto più alto, guarda intorno a mezzanotte o nelle prime ore successive, verso sud dalle latitudini settentrionali medie oppure verso nord da quelle australi medie. Brilla a una magnitudine di circa 0,4–0,3 e appare come un punto giallastro.
Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, la Luna piena appare nelle vicinanze. Saturno è abbastanza luminoso da risaltare nonostante il chiarore lunare, quindi resta un facile obiettivo.
Urano: un obiettivo notturno per il binocolo
Urano è visibile dalla tarda serata o dopo mezzanotte — a seconda della latitudine — fino all’alba, ma servono un binocolo o un telescopio per osservarlo con sicurezza. Brilla a una magnitudine di circa 5,7 e sembra un debole punto luminoso; un telescopio può rivelare il suo piccolo disco azzurro-verde.
Urano è ben posizionato prima dell’alba nella maggior parte delle regioni settentrionali e tropicali. Nel Toro si trova all’incirca a metà strada tra Aldebaran e le Pleiadi, a circa 7° da ciascuno. Usa questi riferimenti per trovare la zona, poi Star Walk 2 per individuare con precisione il pianeta. All’inizio del periodo osserva dopo il tramonto della Luna; intorno al 30 settembre, la Luna luminosa torna in questa parte del cielo e rende Urano più difficile da vedere.
Nettuno: servono strumenti ottici
Nettuno sorge nelle prime ore della sera nei Pesci e resta visibile per quasi tutta la notte. Con una magnitudine di 7,8 è troppo debole per essere visto a occhio nudo. Per mostrare il suo minuscolo disco azzurrognolo serve un telescopio a ingrandimento moderato; un’app per osservare le stelle ti aiuterà a localizzare il pianeta.
Saturno, più luminoso, può aiutarti a trovare la zona corretta del cielo: i due pianeti restano separati di circa 10°, più o meno la larghezza di un pugno chiuso tenuto a braccio teso. Nettuno si avvicina all’opposizione del 26 settembre, quindi le condizioni di osservazione continuano a migliorare. Tuttavia, la vicina Luna piena illuminerà il cielo intorno a quella data e renderà Nettuno più difficile da vedere. Per un cielo più buio, prova tra il 16 e il 20 settembre dopo il tramonto della Luna, quando Nettuno è ancora ben alto sopra l’orizzonte.
Pianeti mattutini: Marte e Giove
Marte: visibile prima dell’alba
Marte è visibile prima del sorgere del Sole, con una magnitudine di circa 1,2–1,1. Il suo bagliore rossastro aiuta a riconoscerlo, ma è meno luminoso di Giove e Venere.
Marte è ben posizionato dalle regioni settentrionali e tropicali, ma resta molto più basso nel cielo alle latitudini australi più elevate. Dal 17 al 19 settembre passa vicino a Polluce; il 25–26 settembre forma una linea quasi retta con Polluce e Castore.
Giove: un pianeta mattutino sempre più evidente
Giove brilla a una magnitudine di circa –1,8 e sorge ogni giorno prima. Guarda verso est prima del sorgere del Sole; è più facile da vedere dalle latitudini settentrionali e tropicali.
Alle latitudini australi medie, Giove resta più basso nel cielo, anche se la sua visibilità migliora durante il periodo. Più a sud può essere troppo basso nel crepuscolo luminoso per essere visto. Un binocolo o un piccolo telescopio possono mostrare le sue quattro lune maggiori.
Cos’è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
La “stella” luminosa a ovest dopo il tramonto è molto probabilmente Venere, purché salga abbastanza sopra il tuo orizzonte. È di gran lunga il pianeta serale più luminoso della seconda metà di settembre 2026. Mercurio è molto più debole e resta difficile da vedere dalle latitudini settentrionali. Più a nord, Venere potrebbe essere già tramontato quando il cielo si oscura.
Cos’è il punto luminoso prima dell’alba?
Dove è visibile, Giove è il pianeta più luminoso prima del sorgere del Sole, sopra l’orizzonte orientale. Il rossastro Marte appare nelle vicinanze lungo lo stesso ampio arco, mentre Saturno si trova più a ovest e resta visibile dalla sera all’alba.
Come trovare e identificare i pianeti nel cielo
Non serve un telescopio costoso per iniziare a esplorare il cielo notturno.
Cinque pianeti — Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno — sono visibili a occhio nudo, spesso anche dalla città. Gli strumenti possono rivelare più dettagli, ma non sono necessari per identificare i pianeti più luminosi. Ecco come trovarli.
Cerca punti luminosi vicino all’eclittica
Quando sono visibili, Venere e Giove sono generalmente i punti di aspetto planetario più brillanti nel cielo, mentre Marte può superare in luminosità quasi tutte le stelle in prossimità dell’opposizione. A occhio nudo, tuttavia, sia le stelle sia i pianeti appaiono normalmente come punti non risolti: i pianeti non sembrano visibilmente più grandi.
La luminosità è un indizio utile, ma non una prova: stelle brillanti come Sirio, Arturo e Vega possono essere altrettanto evidenti. Controlla se l’oggetto si trova vicino all’eclittica e brilla in modo relativamente stabile.
Gli astronomi usano una scala delle magnitudini per misurare la luminosità apparente di un oggetto. Su questa scala, gli oggetti più luminosi hanno valori più bassi o persino negativi. Per esempio:
- Sole: circa mag –26,7
- Luna piena: circa mag –12,7
- Sirio: mag –1,46 (la stella più luminosa del cielo notturno)
A differenza delle stelle, la luminosità dei pianeti cambia in base alla loro posizione rispetto alla Terra e al Sole. Ecco gli intervalli approssimativi di magnitudine dei pianeti del Sistema Solare. I valori estremi per Mercurio e Venere possono verificarsi quando i pianeti sono troppo vicini al Sole per essere osservati in sicurezza.
- Venere: da circa mag –4,9 a –3,0
- Giove: da circa mag –2,9 a –1,7 (di solito il secondo pianeta più brillante)
- Marte: da circa mag –2,9 a +1,9
- Mercurio: da circa mag –2,5 a +7,2
- Saturno: da circa mag –0,6 a +1,2
- Urano: da circa mag +5,3 a +6,0 (di solito richiede un binocolo)
- Nettuno: da circa mag +7,7 a +8,0 (richiede un binocolo o un telescopio)
Controlla se scintilla
Le stelle di solito scintillano, mentre i pianeti emettono una luce più stabile. Questo accade perché le stelle sono molto più lontane e quindi appaiono come sorgenti luminose puntiformi. Le masse d’aria in movimento nell’atmosfera terrestre deviano continuamente la loro luce, provocando rapidi cambiamenti di luminosità, colore e posizione apparenti. I pianeti sono molto più vicini e appaiono come minuscoli dischi, perciò queste distorsioni atmosferiche tendono a compensarsi e la loro luce sembra in genere più stabile.
Lo scintillio è però solo un indizio, non una prova affidabile al 100%. Un pianeta può scintillare in modo evidente quando è basso sopra l’orizzonte, dove la sua luce attraversa più atmosfera, oppure quando l’aria è particolarmente turbolenta. Una stella alta nel cielo può invece apparire relativamente stabile.
Per una spiegazione completa del perché le stelle scintillano, leggi il nostro articolo dettagliato.
Cerca i pianeti vicino alla Luna
Uno dei modi più semplici per individuare un pianeta è usare un punto di riferimento luminoso che tutti possono trovare: la Luna. Ogni mese, i pianeti passano vicino al nostro satellite naturale nel cielo; gli astronomi chiamano questo fenomeno incontro ravvicinato. Una “stella” luminosa dalla luce relativamente stabile vicino alla Luna potrebbe essere un pianeta, ma la Luna passa anche vicino a stelle brillanti: verifica l’oggetto con una mappa del cielo.
Per sapere quando un pianeta passerà nuovamente vicino alla Luna, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Cerca coppie o allineamenti di pianeti
Di tanto in tanto, i pianeti appaiono molto vicini tra loro nel cielo. Un pianeta luminoso può guidarti verso uno più debole, per esempio quando Venere passa vicino a Urano. Se entrambi sono abbastanza brillanti, la coppia può essere visibile senza strumenti ottici.
Ancora più spettacolari sono gli allineamenti planetari, durante i quali diversi pianeti appaiono contemporaneamente lungo l’eclittica. Possono estendersi su un ampio arco anziché raggrupparsi, ma gli allineamenti offrono comunque una buona opportunità per trovare più pianeti in una sola sessione di osservazione.
Il prossimo allineamento planetario avrà luogo intorno al 14 novembre 2026. Prima del sorgere del Sole, Mercurio, Venere, Marte e Giove si riuniranno nel cielo.
Scopri di più: Allineamento planetario di novembre 2026

Per trovare i pianeti, guarda lungo l’eclittica
Tutti i pianeti rimangono vicini all’eclittica, il percorso annuale apparente del Sole sullo sfondo delle stelle.
Ecco come trovare l’area generale:
- Cerca la fascia delle costellazioni zodiacali che attraversa il cielo.
- Usa la Luna come ulteriore riferimento: anch’essa rimane vicino all’eclittica.
- Traccia un ampio arco che attraversi i pianeti e le costellazioni zodiacali che sai già riconoscere.
Di notte, cerca lungo questo arco. Mercurio e Venere rimangono sempre relativamente vicini al Sole nel cielo, quindi appaiono prima dell’alba o dopo il tramonto.
Importante: non guardare mai direttamente il Sole: può causare danni permanenti agli occhi!

L’angolo formato dall’eclittica con l’orizzonte dipende dalla latitudine, dall’emisfero, dalla stagione e dall’ora della notte.
I pianeti sono “astri erranti”
Un altro modo per capire se stai osservando un pianeta o una stella è seguirne la posizione per diverse notti o settimane. Un pianeta si sposta gradualmente rispetto alle stelle di sfondo, anche se i pianeti esterni possono muoversi troppo lentamente perché il cambiamento sia evidente da una notte all’altra.
Usa una mappa celeste interattiva
Un’app con mappa celeste può confermare ciò che hai trovato. L’app gratuita Star Walk 2 include la modalità Planet Walk, che mette in evidenza i pianeti e aiuta a distinguerli dalle stelle. Apri il Menu, scegli Pianeti, quindi tocca Planet Walk. La mappa in tempo reale evidenzia ogni pianeta e il pannello inferiore consente di passare direttamente a quello desiderato.

Se vuoi provare delle alternative, scegli Night Sky, SkySafari o Stellarium. Alcune app sono completamente gratuite, altre richiedono un pagamento iniziale e molte offrono funzioni aggiuntive tramite acquisti in-app. Per confrontare rapidamente ciò che ciascuna app offre gratuitamente, consulta il nostro articolo sulle migliori app di astronomia del 2026.
Consigli per osservare ogni pianeta
Mercurio: il pianeta sfuggente
Mercurio è un pianeta interno che orbita più vicino al Sole rispetto alla Terra. Di conseguenza, nel nostro cielo Mercurio non si allontana mai molto dal Sole: la sua massima separazione angolare varia da circa 18° a 28°. Questa separazione massima è chiamata massima elongazione e in genere offre la migliore opportunità di osservazione. Contando sia le elongazioni orientali sia quelle occidentali, Mercurio raggiunge la massima elongazione sei o sette volte all’anno.
Per trovare Mercurio, cercalo basso sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto oppure basso a est poco prima dell’alba. Per sapere se in questo momento è un oggetto mattutino, serale o non è affatto visibile, controlla la visibilità giornaliera del pianeta nell’app gratuita Star Walk 2.

La finestra di osservazione di Mercurio è spesso breve e varia molto in base alla latitudine, alla stagione e all’elongazione del pianeta. Un piccolo telescopio può mostrare il minuscolo disco e le fasi di Mercurio, ma usa strumenti ottici soltanto quando il Sole è ancora sufficientemente sotto l’orizzonte. La sera, aspetta il tramonto; al mattino, interrompi l’osservazione molto prima dell’alba. Non scandagliare mai la zona vicina al Sole con un binocolo o un telescopio.
Mercurio viene spesso trascurato, ma è uno dei pianeti più sorprendenti del Sistema Solare. Fai il quiz e scopri quanto conosci davvero questo piccolo e misterioso pianeta!

Venere: la stella della sera e del mattino
Venere è il pianeta più luminoso visibile a occhio nudo. Avvolto da nubi altamente riflettenti, Venere appare eccezionalmente brillante nel nostro cielo e a volte può essere individuato di giorno da osservatori esperti che sanno esattamente dove cercare. Non cercarlo mai con un binocolo o un telescopio quando il Sole è sopra l’orizzonte.
Come la Luna, Venere attraversa diverse fasi. Raggiunge la massima luminosità quando appare a falce, perché la diminuzione della porzione illuminata è compensata dalle maggiori dimensioni apparenti man mano che si avvicina alla Terra. Un piccolo telescopio mostra chiaramente le fasi; un binocolo ad alto ingrandimento montato saldamente può rivelare una falce pronunciata in buone condizioni.
Come Mercurio, Venere è un pianeta interno e non appare mai molto lontano dal Sole nel nostro cielo. La massima distanza apparente di Mercurio dal Sole è di circa 28°, mentre Venere può raggiungere circa 48°. I pianeti esterni possono trovarsi a 180° dal Sole durante l’opposizione.
Quando Venere appare vicino alla Luna, la coppia è facile da vedere anche dalle città con inquinamento luminoso. Per scoprire quando avverrà il prossimo incontro tra la Luna e Venere, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Poiché Venere è così brillante, molte persone lo scambiano per un aereo o persino per un UFO. Consulta la nostra infografica per scoprire altri oggetti naturali e artificiali che spesso vengono identificati erroneamente nel cielo.

Marte: il Pianeta Rosso
Il bagliore color ruggine di Marte rende il pianeta facile da riconoscere quando è luminoso. La sua luminosità apparente cambia notevolmente in base alla posizione nel Sistema Solare e in genere raggiunge il massimo intorno all’opposizione, che si verifica circa ogni 26 mesi, quando la Terra passa tra Marte e il Sole.
Marte raggiungerà la prossima opposizione il 19 febbraio 2027 e compirà il massimo avvicinamento alla Terra intorno al 20 febbraio. In quel momento brillerà a una magnitudine di circa –1,2 e avrà un diametro apparente di circa 13,8 secondi d’arco. Entro la metà di luglio 2027 sarà circa nove volte meno luminoso e avrà solo il 40% del diametro che mostrava intorno all’opposizione.

Con un binocolo, Marte appare come un punto arancione brillante e non come un disco risolto. Un telescopio a ingrandimento medio-alto può mostrare il disco; vicino alle opposizioni favorevoli e con un’atmosfera stabile, potresti anche scorgere una calotta polare o aree scure sulla superficie.
Vuoi conoscere Marte più da vicino? È una delle principali destinazioni della futura esplorazione umana. Fai il nostro quiz e scopri quanto sai sul Pianeta Rosso.

Giove: il pianeta più grande con lune visibili
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare e uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno. Dopo Venere, è solitamente il secondo pianeta più brillante; una volta tramontato Venere, Giove è spesso il pianeta più luminoso ancora visibile. Giove aumenterà di luminosità verso la fine del 2026, mentre si avvicina all’opposizione dell’11 febbraio 2027.
Anche un piccolo telescopio permette di osservare Giove e i suoi quattro satelliti maggiori — Io, Europa, Ganimede e Callisto —, noti come satelliti galileiani. Anche un binocolo tenuto saldamente o montato su un treppiede può mostrare uno o più di questi satelliti, che cambiano posizione da una notte all’altra. Per individuarli in una determinata sera, prova l’app Star Walk 2 (questo tipo di oggetti richiede un acquisto in-app) oppure l’app Sky Tonight, dove tutti gli oggetti spaziali sono disponibili gratuitamente.
Nell’emisfero boreale, a volte Giove può essere confuso con Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno. Sirio risalta soprattutto nelle sere invernali, ma si trova lontano dall’eclittica e in genere scintilla più intensamente di Giove.

Per osservare la Grande Macchia Rossa, un’enorme tempesta su Giove, usa un telescopio da circa 100× o più, aspetta che le condizioni atmosferiche siano stabili e verifica che la macchia sia rivolta verso la Terra al momento dell’osservazione.
Come sai, Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Ma quanto è grande? Quante Terre potrebbero stare all’interno di questo gigante gassoso? Fai il nostro quiz e scoprilo!

Saturno: il re dorato degli anelli e delle lune
Saturno emana una caratteristica luce giallo-dorata ed è facilmente visibile a occhio nudo. Per trovarlo, cerca un punto giallastro dalla luce stabile, in genere meno brillante di Venere o Giove.

Un piccolo telescopio mostra i famosi anelli di Saturno, che nel settembre 2026 appaiono insolitamente sottili perché li vediamo con un angolo molto ridotto. La divisione di Cassini è più difficile da distinguere e richiede un ingrandimento maggiore e aria stabile; potrebbe essere invisibile nei telescopi piccoli.
Con un telescopio puoi anche scorgere Titano, la luna più luminosa di Saturno. Con aperture maggiori diventano visibili altri satelliti — Rea, Dione, Teti ed Encelado —, ciascuno come un minuscolo punto di luce stabile vicino al pianeta.
Quanto conosci il re degli anelli e delle lune? Fai il nostro quiz e scoprilo.

Urano: un punto azzurro pallido
Urano si trova vicino al limite della visibilità a occhio nudo. Sotto un cielo molto buio — all’incirca Bortle 3 o più buio — un osservatore dalla vista eccellente potrebbe scorgerlo conoscendone la posizione esatta, ma un binocolo è molto più pratico. Un piccolo telescopio a ingrandimento moderato può mostrare un minuscolo disco azzurro-verde pallido.

Il momento più comodo per cercare Urano è quando si trova vicino a un oggetto luminoso di riferimento, come una stella brillante, un pianeta o la Luna. Ricorda, però, che una Luna luminosa nelle vicinanze può coprire il debole bagliore di Urano.
La maggior parte dei telescopi amatoriali non consente di distinguere gli anelli o i dettagli della superficie di Urano. Tuttavia, gli strumenti di medie o grandi dimensioni possono mostrare i suoi due satelliti maggiori — Titania e Oberon — come deboli punti di luce separati.
Nettuno: il pianeta più lontano dal Sole
Nettuno è il pianeta più difficile da osservare. È troppo debole per essere visto a occhio nudo, quindi usa un binocolo o un telescopio insieme a una carta stellare dettagliata o a un’app per osservare le stelle. Con un binocolo, Nettuno sembra una debole stella; per mostrare il suo minuscolo disco azzurrognolo serve un telescopio a ingrandimento moderato. I suoi anelli e i dettagli atmosferici sono fuori dalla portata dei normali strumenti amatoriali. Con un telescopio medio-grande e condizioni eccellenti, potresti riuscire a scorgere Tritone, il suo satellite maggiore, come un debole punto di luce.

Domande frequenti sui pianeti visibili stasera
Quali pianeti sono visibili stasera?
Dal 16 al 30 settembre 2026, Venere è il pianeta serale più luminoso e offre le viste migliori ai tropici e nell’emisfero australe. Saturno è visibile per gran parte della notte, mentre Marte e Giove appaiono prima del sorgere del Sole. Mercurio diventa più facile da vedere dopo il tramonto dalle latitudini australi, ma resta difficile più a nord; Urano si osserva meglio con strumenti ottici e Nettuno li richiede. Per la tua posizione esatta, usa Star Walk 2 per verificare cosa si trova sopra il tuo orizzonte in questo momento.
Perché i pianeti non scintillano come le stelle?
I pianeti in genere brillano di una luce più stabile rispetto alle stelle, perché appaiono come minuscoli dischi invece che come punti e le fluttuazioni atmosferiche si compensano. Se un oggetto luminoso vicino all’eclittica non scintilla molto, potrebbe essere un pianeta, ma anche i pianeti possono scintillare quando sono bassi sopra l’orizzonte.
Posso vedere Urano o Nettuno a occhio nudo?
Tecnicamente, Urano è visibile a occhio nudo sotto un cielo molto buio, ma è estremamente debole e facile da non notare. Servono condizioni di osservazione eccellenti e bisogna sapere con precisione dove guardare. Nettuno è troppo debole per essere visto a occhio nudo e richiede un binocolo o un telescopio.
Come faccio a capire se sto osservando Venere o Giove?
Venere è solitamente molto più brillante di Giove e spesso appare basso sopra l’orizzonte poco dopo il tramonto o prima dell’alba. Anche Giove è molto luminoso, ma può restare visibile per una parte più lunga della notte e apparire più alto nel cielo, a seconda della stagione. Entrambi in genere emettono una luce più stabile e scintillano meno delle stelle.
Per identificarli con certezza, punta il telefono verso l’oggetto usando Star Walk 2.
Perché la visibilità dei pianeti dipende dalla mia posizione?
La visibilità dei pianeti dipende dalla posizione perché il cielo appare diverso da luoghi diversi della Terra. La latitudine influisce sull’altezza raggiunta da un pianeta e sull’inclinazione della sua traiettoria rispetto all’orizzonte; la longitudine determina gli orari locali di levata e tramonto, mentre il fuso orario stabilisce come questi momenti vengono indicati dall’orologio. Edifici, montagne, alberi, crepuscolo, inquinamento luminoso e condizioni meteorologiche possono nascondere un pianeta anche quando tecnicamente si trova sopra l’orizzonte.
Come vedere i pianeti: in sintesi
Non servono strumenti costosi per esplorare il Sistema Solare: basta uscire e cercare vicino all’eclittica punti luminosi dalla luce relativamente stabile. Quando sono ben posizionati, Venere, Giove, Saturno e Marte sono facili da vedere a occhio nudo; la visibilità di Mercurio dipende molto dalla posizione, dalla stagione e dal fatto che sia presente nel cielo mattutino o serale. Puoi anche usare la Luna o le coppie di pianeti come punti di riferimento. Per ulteriore assistenza, usa l’app gratuita Star Walk 2 per identificare i pianeti in tempo reale.
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