Quali pianeti sono visibili stasera? Guida al cielo di agosto 2026
Vuoi sapere quali pianeti si vedono oggi? Ecco una guida aggiornata regolarmente sulla visibilità di Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Qui sotto scoprirai quali pianeti sono visibili ora, quando osservarli e come riconoscerli nel cielo.
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Contenuti
- Pianeti visibili oggi e stasera (16–31 agosto 2026)
- Date migliori per osservare i pianeti: 16–31 agosto 2026
- Pianeta serale: Venere
- Pianeti notturni: Saturno, Urano e Nettuno
- Pianeti mattutini: Marte e Giove
- Mercurio: scompare nel bagliore del Sole
- Qual è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
- Qual è il punto luminoso prima dell’alba?
- FAQ sui pianeti visibili oggi
- Come vedere i pianeti: in breve
Pianeti visibili oggi e stasera (16–31 agosto 2026)
Dal 16 al 31 agosto 2026, Venere domina il cielo serale. Guarda verso ovest dopo il tramonto e cerca un punto di luce brillantissimo. Il pianeta resta basso alle latitudini settentrionali e potrebbe essere impossibile da vedere nell’estremo nord, ma si trova molto più in alto ai tropici e nell’emisfero australe.
Il cielo notturno e mattutino è più affollato: Saturno è il pianeta più facile da vedere e rimane visibile per gran parte della notte. Marte è visibile prima dell’alba, mentre Giove emerge poco prima del sorgere del Sole. Anche Urano e Nettuno sono sopra l’orizzonte, ma per osservarli servirà un binocolo o un telescopio.
Con il passare del mese, Giove sale più in alto prima dell’alba ed è più facile da individuare negli ultimi giorni di agosto. Mercurio, invece, scompare rapidamente nel bagliore del Sole dopo il 18 agosto e non è più un obiettivo pratico per la maggior parte degli osservatori.
Per un risultato più preciso, controlla il cielo della tua zona in Star Walk 2: la visibilità dei pianeti dipende dalla tua posizione, dall’orizzonte e dalle condizioni meteorologiche.
| Dettagli di osservazione | Mercurio | Venere | Marte | Giove | Saturno | Urano | Nettuno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quando osservare | 16–18 agosto prima dell’alba; poi si perde nel bagliore del Sole | Dopo il tramonto | Prima dell’alba | Prima dell’alba; meglio a fine agosto | Dalla tarda serata all’alba | Dalla notte inoltrata all’alba | Dalla sera all’alba |
| Metodo di osservazione | A occhio nudo, difficile | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo | A occhio nudo | Binocolo o telescopio | Binocolo o telescopio |
| 60–66°N | Estremamente basso | Non visibile | Medio | Basso | Medio | Alto | Medio |
| 50–60°N | Estremamente basso | Molto basso | Alto | Basso | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°N | Estremamente basso | Molto basso | Alto | Basso | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°N | Estremamente basso | Basso | Alto | Basso | Alto | Alto | Alto |
| 30°N–30°S | Estremamente basso | Alto | Alto | Basso | Alto | Alto | Alto |
| 30–40°S | Non visibile | Alto | Medio | Molto basso | Alto | Alto | Alto |
| 40–50°S | Non visibile | Alto | Basso | Estremamente basso | Alto | Medio | Alto |
| 50–60°S | Non visibile | Alto | Molto basso | Non visibile | Alto | Basso | Alto |
Nota:
- Sotto l’orizzonte: meno di 0°
- Estremamente basso: 0–5°
- Molto basso: 5–10°
- Basso: 10–20°
- Medio: 20–30°
- Alto: più di 30°
- Non visibile: nessuna finestra di osservazione pratica; il pianeta rimane sotto l’orizzonte o si perde nel bagliore del Sole.
Note rapide per area geografica
-
Europa settentrionale: Venere è molto bassa nel crepuscolo serale. Saturno e Marte sono i pianeti più facili da vedere a notte inoltrata e al mattino. Giove diventa più favorevole verso la fine di agosto, mentre Mercurio si perde nel bagliore del Sole.
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Emisfero australe: Venere è alta nel cielo serale. Saturno e Nettuno sono obiettivi eccellenti per gran parte della notte; Marte è più basso, mentre Giove è difficile da vedere e Mercurio non è visibile.
-
Tropici: Venere è facile da vedere dopo il tramonto. Saturno e Nettuno rimangono visibili per gran parte della notte. Marte e Giove sono obiettivi mattutini, mentre Mercurio è nascosto dal bagliore solare.
Pianeti visibili oggi dagli Stati Uniti
In gran parte degli Stati Uniti, Venere è il pianeta serale più facile da vedere dal 16 al 31 agosto. Cercalo sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto. Saturno sorge in tarda serata e rimane visibile fino all’alba. Marte e Giove appaiono prima del sorgere del Sole; per Urano e Nettuno servono un binocolo o un telescopio.
Giove diventa più facile da osservare ogni mattina. A fine agosto, cercalo basso a est prima dell’alba. Rimane più alto ed è più facile da individuare dalle città meridionali, come Miami, Houston, Phoenix o Los Angeles, rispetto alle località più a nord.
Mercurio non è più un obiettivo pratico. È estremamente basso dal 16 al 18 agosto, poi scompare nel bagliore del Sole.
Date migliori per osservare i pianeti: 16–31 agosto 2026
16 agosto: una sottile falce di Luna crescente passa vicino a Venere. Guarda appena sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto. La coppia è più facile da vedere dall’emisfero australe.
26 agosto: Marte forma una linea quasi retta con Betelgeuse e Rigel prima dell’alba. Marte e Betelgeuse, rossastri, contrastano con il colore bianco-azzurro di Rigel.
30–31 agosto: la Luna gibbosa calante appare relativamente vicina a Saturno. Guarda verso est dalla tarda serata; la coppia sale più in alto nel corso della notte e rimane visibile fino al sorgere del Sole.
Pianeta serale: Venere
Venere: il pianeta più luminoso della sera
Dal 16 al 31 agosto 2026, Venere è il pianeta serale più evidente. Guarda verso ovest dopo il tramonto. Se vedi un punto di luce brillante vicino all’orizzonte occidentale, quasi certamente è Venere.
Nel corso di questo periodo, il pianeta aumenta la sua luminosità da una magnitudine di circa –4,3 a –4,5. Il 16 agosto, una giovane falce di Luna crescente passa a 1°50′ da Venere al momento del massimo avvicinamento, creando una delle migliori scene del mese da osservare a occhio nudo.
Venere rimane bassa per gli osservatori alle latitudini settentrionali, dove può tramontare prima che il cielo diventi completamente buio. La sua posizione è molto più favorevole ai tropici e nell’emisfero australe.
Pianeti notturni: Saturno, Urano e Nettuno
Saturno: visibile dalla tarda serata all’alba
Saturno è uno dei pianeti più facili da vedere nella seconda metà di agosto 2026. Sorge sopra l’orizzonte orientale in tarda serata e tramonta a ovest dopo il sorgere del Sole.
Per osservarlo vicino al punto più alto, cercalo nelle prime ore del mattino verso il cielo meridionale dall’emisfero boreale o verso quello settentrionale dall’emisfero australe. La sua luminosità aumenta da una magnitudine di circa 0,6 a 0,5 e appare come un punto giallastro. La Luna passa nelle vicinanze il 31 agosto.
Urano: un obiettivo notturno per il binocolo
Urano è visibile dalla notte inoltrata fino all’alba, ma per vederlo servirà un binocolo o un telescopio. Brilla a una magnitudine di circa 5,7 e appare come un debole punto azzurro-verde.
Urano sorge ogni notte un po’ prima e raggiunge una buona altezza prima dell’alba nella maggior parte delle regioni settentrionali e tropicali. Usa Star Walk 2 per identificare la sua posizione esatta tra le stelle di sfondo.
Nettuno: è necessario uno strumento ottico
Nettuno sorge la sera nei Pesci e rimane visibile per il resto della notte. Con una magnitudine di 7,8, è troppo debole per essere visto a occhio nudo. Servono un binocolo o un telescopio e un cielo buio; un’app per osservare il cielo ti aiuterà a localizzare il pianeta.
Saturno, più luminoso, può guidarti verso la zona giusta del cielo: i due pianeti rimangono a circa 10° di distanza. La Luna passa vicino a Nettuno il 30 agosto e la sua luce intensa renderà il debole pianeta più difficile da vedere. Per distinguere il minuscolo disco azzurrognolo di Nettuno serve un telescopio con ingrandimento moderato.
Pianeti mattutini: Marte e Giove
Marte: visibile prima dell’alba
Marte è visibile prima del sorgere del Sole e brilla a una magnitudine di circa 1,3. Il suo colore rossastro aiuta a distinguerlo, anche se Marte è meno luminoso di Saturno e molto meno luminoso di Venere.
Il 26 agosto, Marte forma una linea quasi retta con Betelgeuse e Rigel. Guarda verso est prima dell’alba: la rossastra Betelgeuse si trova all’incirca a metà strada tra Marte e la bianco-azzurra Rigel.
Giove: emerge dal bagliore del Sole
Giove diventa un obiettivo mattutino più accessibile durante la seconda metà di agosto. Brilla a una magnitudine di circa –1,8 e sorge ogni giorno un po’ prima. Cercalo appena sopra l’orizzonte orientale prima dell’alba.
Il pianeta è più facile da vedere negli ultimi giorni di agosto, soprattutto dall’emisfero boreale e dai tropici. Rimane molto basso alle medie latitudini dell’emisfero australe e potrebbe non essere visibile più a sud. Scegli un orizzonte orientale libero e non puntare un binocolo o un telescopio vicino al Sole nascente.
Mercurio: scompare nel bagliore del Sole
A partire dal 18 agosto circa, Mercurio non è praticamente visibile dalla maggior parte delle località perché si trova troppo vicino al Sole.
Qual è la stella luminosa a ovest dopo il tramonto?
La “stella” luminosa a ovest dopo il tramonto è molto probabilmente Venere. È il pianeta più luminoso e l’unico facile da vedere poco dopo il tramonto nella seconda metà di agosto 2026.
Il 16 agosto, una giovane falce di Luna crescente appare vicino a Venere, rendendo il pianeta ancora più facile da identificare.
Qual è il punto luminoso prima dell’alba?
Il pianeta più luminoso prima dell’alba è Giove, basso sopra l’orizzonte orientale. Saturno è molto più alto e rimane visibile più a lungo, mentre Marte, rossastro, si trova tra Saturno e Giove lungo l’eclittica. Giove diventa decisamente più facile da vedere verso la fine di agosto.
Come trovare e riconoscere i pianeti nel cielo
Non serve un telescopio costoso per iniziare a esplorare il cielo notturno.
Cinque pianeti — Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno — sono visibili a occhio nudo, spesso anche dalla città. Gli strumenti ottici permettono di vedere più dettagli, ma non sono necessari per identificare i pianeti più luminosi. Ecco come trovarli.
Cerca i punti luminosi
Quando sono visibili, Venere e Giove sono di solito i punti dall’aspetto planetario più luminosi del cielo, mentre Marte può superare in luminosità la maggior parte delle stelle in prossimità dell’opposizione. A occhio nudo, tuttavia, sia le stelle sia i pianeti appaiono generalmente come punti non risolti: i pianeti non sembrano visibilmente più grandi.
La luminosità è un indizio utile, ma non una prova: stelle brillanti come Sirio, Arturo e Vega possono essere altrettanto evidenti. Controlla se l’oggetto si trova vicino all’eclittica e brilla con una luce relativamente stabile.
Gli astronomi usano una scala delle magnitudini per misurare la luminosità apparente di un oggetto. Su questa scala, gli oggetti più luminosi hanno valori più bassi o perfino negativi. Per esempio:
- Sole: circa mag. –26,7
- Luna Piena: circa mag. –12,7
- Sirio: mag. –1,46 (la stella più luminosa del cielo notturno)
A differenza delle stelle, la luminosità dei pianeti cambia in base alla loro posizione rispetto alla Terra e al Sole. Ecco gli intervalli approssimativi di magnitudine dei pianeti del Sistema Solare. I valori estremi di Mercurio e Venere possono verificarsi quando i pianeti sono troppo vicini al Sole per essere osservati in sicurezza.
- Venere: da circa mag. –4,9 a –3,0
- Giove: da circa mag. –2,9 a –1,7 (di solito il secondo pianeta più luminoso)
- Marte: da circa mag. –2,9 a +1,9
- Mercurio: da circa mag. –2,5 a +7,2
- Saturno: da circa mag. –0,6 a +1,2
- Urano: da circa mag. +5,3 a +6,0 (di solito richiede un binocolo)
- Nettuno: da circa mag. +7,7 a +8,0 (richiede un binocolo o un telescopio)
Controlla se scintilla
Le stelle di solito scintillano, mentre i pianeti brillano con una luce più stabile. Questo accade perché le stelle sono molto più lontane e quindi appaiono come sorgenti luminose puntiformi. Le masse d’aria in movimento nell’atmosfera terrestre deviano continuamente la loro luce, causando rapidi cambiamenti nella luminosità, nel colore e nella posizione apparenti. I pianeti sono molto più vicini e quindi appaiono come minuscoli dischi: queste distorsioni atmosferiche tendono a compensarsi e la loro luce sembra in genere più stabile.
Ma lo scintillio è solo un indizio, non un test affidabile al 100%. Un pianeta può scintillare in modo evidente quando è basso sopra l’orizzonte, dove la sua luce attraversa più atmosfera, o quando l’aria è particolarmente turbolenta. Una stella alta nel cielo può apparire relativamente stabile.
Per una spiegazione completa del perché le stelle scintillano, leggi il nostro articolo dettagliato.
Cerca i pianeti vicino alla Luna
Uno dei modi più semplici per localizzare un pianeta è usare un riferimento luminoso che tutti possono trovare: la Luna. Ogni mese, i pianeti passano vicino al nostro satellite naturale nel cielo; gli astronomi chiamano questo fenomeno avvicinamento. Una “stella” luminosa e relativamente stabile vicino alla Luna potrebbe essere un pianeta; tuttavia, la Luna passa anche vicino a stelle brillanti, quindi conferma l’identità dell’oggetto con una mappa del cielo.
Per sapere quando un pianeta passerà di nuovo vicino alla Luna, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Cerca coppie di pianeti o allineamenti planetari
Di tanto in tanto, i pianeti appaiono molto vicini tra loro nel cielo. Un pianeta luminoso può guidarti verso uno più debole, per esempio quando Venere passa vicino a Urano. Se entrambi i pianeti sono abbastanza luminosi, la coppia potrebbe essere visibile senza strumenti ottici.
Ancora più spettacolari sono gli allineamenti planetari, quando diversi pianeti appaiono contemporaneamente lungo l’eclittica. Possono estendersi su un ampio arco anziché formare un gruppo compatto, ma gli allineamenti offrono comunque una buona opportunità per trovare più pianeti in una sola sessione di osservazione.
Intorno al 12 agosto 2026 si è verificato un allineamento di sei pianeti. Nella seconda metà del mese, Mercurio scompare nel bagliore del Sole, ma Giove, Marte, Urano, Saturno e Nettuno rimangono distribuiti nel cielo notturno e mattutino.
Scopri di più: Allineamento planetario di agosto 2026

Guarda lungo l’eclittica
Tutti i pianeti rimangono vicini all’eclittica, il percorso annuale apparente del Sole sullo sfondo delle stelle.
Ecco come trovare la zona generale:
- Cerca la fascia delle costellazioni zodiacali nel cielo.
- Usa la Luna come altro riferimento: anch’essa rimane vicina all’eclittica.
- Traccia un ampio arco attraverso i pianeti e le costellazioni zodiacali che sai già riconoscere.
Di notte, cerca lungo questo arco. Mercurio e Venere rimangono sempre relativamente vicini al Sole nel cielo, quindi appaiono prima dell’alba o dopo il tramonto.
Importante: non guardare mai direttamente il Sole: può causare danni permanenti agli occhi!

L’angolo dell’eclittica rispetto all’orizzonte dipende dalla latitudine, dall’emisfero, dalla stagione e dall’ora della notte.
I pianeti sono “astri erranti”
Un altro modo per capire se stai osservando un pianeta o una stella è seguirne la posizione per diverse notti o settimane. Un pianeta si sposterà gradualmente rispetto alle stelle di sfondo, anche se i pianeti esterni possono muoversi troppo lentamente perché il cambiamento sia evidente da una notte all’altra.
Usa una mappa stellare interattiva
Dopo esserti esercitato a individuare i pianeti da solo, un’app può confermare le tue osservazioni. L’app gratuita Star Walk 2 offre una modalità Planet Walk che evidenzia tutti i pianeti e rende più facile distinguerli dalle stelle. Basta aprire Impostazioni, selezionare Pianeti, quindi toccare Planet Walk. Vedrai una mappa in tempo reale con tutti i pianeti evidenziati, oltre a un pannello inferiore che consente di passare direttamente a ciascun pianeta.

Se desideri delle alternative, prova Night Sky, SkySafari o Stellarium. Alcune app sono completamente gratuite, mentre altre richiedono un pagamento iniziale o offrono funzioni extra tramite acquisti in-app. Per confrontare rapidamente ciò che ciascuna offre gratuitamente, consulta il nostro articolo sulle migliori app di astronomia del 2026.
Consigli per osservare ogni pianeta
Mercurio: il pianeta sfuggente
Mercurio è un pianeta interno che orbita più vicino al Sole rispetto alla Terra. Ciò significa che, nel nostro cielo, Mercurio non si allontana mai molto dal Sole; la sua massima separazione angolare varia da circa 18° a 28°. Questa separazione massima è chiamata massima elongazione e in genere offre la migliore opportunità di osservazione. Contando sia le elongazioni orientali sia quelle occidentali, Mercurio raggiunge la massima elongazione sei o sette volte l’anno.
Per trovare Mercurio, guarda in basso sull’orizzonte occidentale subito dopo il tramonto o in basso a est poco prima dell’alba. Per sapere se al momento è un oggetto mattutino, serale o non è affatto visibile, controlla la visibilità giornaliera del pianeta nell’app gratuita Star Walk 2.

La finestra di osservazione di Mercurio è spesso breve e varia molto in base alla latitudine, alla stagione e all’elongazione del pianeta. Un piccolo telescopio può rivelare il minuscolo disco e le fasi di Mercurio, ma usa strumenti ottici solo quando il Sole è sicuramente sotto l’orizzonte. La sera, aspetta il tramonto; al mattino, interrompi l’osservazione con largo anticipo rispetto al sorgere del Sole. Non scandagliare mai la zona vicina al Sole con un binocolo o un telescopio.
Mercurio viene spesso trascurato, ma è uno dei pianeti più sorprendenti del Sistema Solare. Fai il quiz e scopri quanto sai davvero di questo piccolo pianeta misterioso!

Venere: la stella della sera e del mattino
Venere è il pianeta più luminoso visibile a occhio nudo. Avvolta da nubi altamente riflettenti, Venere appare eccezionalmente brillante nel nostro cielo e talvolta può essere individuata in pieno giorno da osservatori esperti che sanno esattamente dove guardare. Non cercarla mai con un binocolo o un telescopio quando il Sole è sopra l’orizzonte.
Come la Luna, Venere mostra delle fasi. Raggiunge la massima luminosità quando ha la forma di una falce, perché la diminuzione della frazione illuminata è compensata dal maggiore diametro apparente mentre si avvicina alla Terra. Un piccolo telescopio mostra chiaramente le fasi; un binocolo ad alto ingrandimento, mantenuto ben fermo, può rivelare una falce pronunciata in buone condizioni.
Come Mercurio, Venere è un pianeta interno e non appare mai molto lontana dal Sole nel nostro cielo. La distanza apparente massima di Mercurio dal Sole è di circa 28°, mentre Venere può raggiungere circa 48°. I pianeti esterni possono apparire a 180° dal Sole durante l’opposizione.
Venere è il pianeta più luminoso del cielo. Quando appare vicino alla Luna, la coppia è facile da vedere anche dalle città con inquinamento luminoso. Per conoscere il prossimo avvicinamento tra la Luna e Venere, consulta il nostro articolo aggiornato regolarmente.

Poiché Venere è così brillante, molte persone la scambiano per un aereo o perfino per un UFO. Guarda la nostra infografica per scoprire altri oggetti naturali e artificiali che vengono spesso identificati erroneamente nel cielo.

Marte: il pianeta rosso
Il bagliore color ruggine di Marte rende il pianeta facile da riconoscere quando è luminoso. La sua luminosità apparente cambia notevolmente in base alla posizione nel Sistema Solare e di solito raggiunge il massimo intorno all’opposizione, che si verifica circa ogni 26 mesi, quando la Terra passa tra Marte e il Sole.
Marte raggiungerà la prossima opposizione il 19 febbraio 2027 e il massimo avvicinamento alla Terra intorno al 20 febbraio. In quel periodo brillerà a una magnitudine di circa –1,2 e avrà un diametro apparente di circa 13,8 secondi d’arco. Entro la metà di luglio 2027, sarà circa nove volte meno luminoso e avrà solo il 40% del diametro apparente che presentava vicino all’opposizione.

Con un binocolo, Marte appare come un punto arancione brillante, non come un disco risolto. Un telescopio con ingrandimento medio o alto può mostrare il suo disco; vicino alle opposizioni favorevoli e in condizioni di seeing stabile, potresti anche intravedere una calotta polare o macchie scure sulla superficie.
Vuoi osservare Marte più da vicino? È una delle principali destinazioni della futura esplorazione umana. Fai il nostro quiz e scopri quanto conosci il pianeta rosso.

Giove: il pianeta più grande con lune visibili
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare e uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno. Dopo Venere, di solito è il secondo pianeta più luminoso; quando Venere tramonta, Giove è spesso il pianeta più brillante ancora visibile. Giove aumenterà la propria luminosità verso la fine del 2026 con l’avvicinarsi dell’opposizione dell’11 febbraio 2027.
Anche un piccolo telescopio permette di osservare Giove e i suoi quattro satelliti più grandi — Io, Europa, Ganimede e Callisto —, noti come lune galileiane. Anche un binocolo mantenuto fermo o montato su un treppiede può rivelare una o più di queste lune, che cambiano posizione da una notte all’altra. Per localizzarle in una determinata sera, prova l’app Star Walk 2 (questo tipo di oggetto richiede un acquisto in-app) o l’app Sky Tonight, in cui tutti gli oggetti spaziali sono disponibili gratuitamente.
Nell’emisfero boreale, Giove può talvolta essere confuso con Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno. Sirio risalta soprattutto nelle sere invernali, ma si trova lontano dall’eclittica e di solito scintilla più intensamente di Giove. Ricorda che lo scintillio è solo un indizio, non un test assoluto.

Per vedere la Grande Macchia Rossa — un’enorme tempesta su Giove —, usa un telescopio con un ingrandimento di circa 100× o superiore, attendi condizioni atmosferiche stabili e verifica che la macchia sia rivolta verso la Terra al momento dell’osservazione.
Come sai, Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Ma quanto è grande esattamente? Quante Terre potrebbero entrare in questo gigante gassoso? Fai il nostro quiz e scoprilo!

Saturno: il re dorato degli anelli e delle lune
Saturno brilla con una caratteristica tonalità giallo-dorata ed è facilmente visibile a occhio nudo. Per trovarlo, cerca un punto di luce giallastro e stabile, solitamente meno luminoso di Venere o Giove.

Un piccolo telescopio mostra i famosi anelli di Saturno, anche se il loro aspetto cambia con l’inclinazione rispetto alla Terra. Nell’agosto 2026, gli anelli sono ancora inclinati di poco rispetto alla nostra linea di vista e appaiono insolitamente sottili. Per vedere la Divisione di Cassini servono un ingrandimento maggiore e buone condizioni di seeing; non è garantito che sia visibile in ogni piccolo telescopio.
Con un telescopio puoi anche scorgere Titano, la luna più luminosa di Saturno. Con aperture maggiori diventano visibili altre lune — Rea, Dione, Teti ed Encelado —, ciascuna simile a un minuscolo punto di luce stabile vicino al pianeta.
Quanto conosci il re degli anelli e delle lune? Fai il nostro quiz e scoprilo.

Urano: un pallido punto azzurro
Urano si trova vicino al limite della visibilità a occhio nudo. Sotto un cielo molto buio — circa Bortle 3 o più buio —, un osservatore con una vista eccellente potrebbe intravederlo conoscendone la posizione esatta, ma un binocolo è molto più pratico. Un piccolo telescopio con ingrandimento moderato può mostrare un minuscolo disco azzurro-verde pallido.

Il momento più comodo per cercare Urano è quando si trova vicino a un oggetto luminoso di riferimento, come una stella brillante, un pianeta o la Luna. Ricorda, però, che una Luna luminosa nelle vicinanze può nascondere il debole bagliore di Urano.
La maggior parte dei telescopi amatoriali non riesce a distinguere gli anelli o i dettagli della superficie di Urano. Tuttavia, strumenti medi o grandi possono rivelare le due lune più grandi del pianeta — Titania e Oberon — come deboli punti luminosi separati.
Nettuno: il pianeta più lontano dal Sole
Nettuno è il pianeta più difficile da osservare. È troppo debole per essere visto a occhio nudo, quindi usa un binocolo o un telescopio insieme a una carta stellare dettagliata o a un’app per osservare il cielo. Con un binocolo, Nettuno appare come una stella debole; serve un telescopio con ingrandimento moderato per distinguere il suo minuscolo disco azzurrognolo. I suoi anelli e i dettagli atmosferici sono fuori dalla portata delle comuni attrezzature amatoriali. Con un telescopio medio-grande e condizioni eccellenti, potresti riuscire a intravedere la sua luna più grande, Tritone, come un debole punto luminoso.

FAQ sui pianeti visibili oggi
Quali pianeti si vedono oggi?
Dal 16 al 31 agosto 2026, Venere è il pianeta serale più facile da vedere: guarda verso ovest dopo il tramonto. Saturno è visibile dalla tarda serata all’alba, mentre Marte e Giove appaiono al mattino. Mercurio è estremamente basso dal 16 al 18 agosto e poi scompare nel bagliore del Sole; per Urano e Nettuno servono strumenti ottici. Per la tua posizione esatta, usa Star Walk 2 per controllare che cosa si trova sopra il tuo orizzonte in questo momento.
Perché i pianeti non scintillano come le stelle?
I pianeti in genere brillano con una luce più stabile rispetto alle stelle perché sono molto più vicini alla Terra e appaiono come minuscoli dischi anziché come punti, quindi le fluttuazioni atmosferiche tendono a compensarsi. Se un oggetto luminoso vicino all’eclittica scintilla poco, potrebbe essere un pianeta; tuttavia, anche i pianeti possono scintillare quando sono bassi sopra l’orizzonte.
Posso vedere Urano o Nettuno a occhio nudo?
Tecnicamente Urano è visibile a occhio nudo sotto un cielo molto buio, ma è estremamente debole e facile da non notare. Servono condizioni di osservazione eccellenti e bisogna sapere esattamente dove guardare. Nettuno è troppo debole per essere visto a occhio nudo e richiede un binocolo o un telescopio.
Come faccio a sapere se sto guardando Venere o Giove?
Venere è di solito molto più luminosa di Giove e spesso appare bassa sopra l’orizzonte poco dopo il tramonto o prima dell’alba. Anche Giove è molto luminoso, ma può rimanere visibile per una parte più lunga della notte e apparire più alto nel cielo, a seconda della stagione. Entrambi brillano generalmente con una luce più stabile e scintillano meno delle stelle.
Per identificarli con certezza, punta il telefono verso l’oggetto usando Star Walk 2.
Perché la visibilità dei pianeti dipende dalla mia posizione?
La visibilità dei pianeti dipende dalla tua posizione perché il cielo appare diverso da vari luoghi della Terra. La latitudine influisce sull’altezza raggiunta da un pianeta e sull’inclinazione con cui il suo percorso incontra l’orizzonte; la longitudine determina l’ora locale in cui sorge e tramonta, mentre il fuso orario stabilisce come questi momenti appaiono sull’orologio. Edifici, montagne, alberi, crepuscolo, inquinamento luminoso e condizioni meteorologiche possono nascondere un pianeta anche quando si trova tecnicamente sopra l’orizzonte.
Come vedere i pianeti: in breve
Non servono strumenti costosi per esplorare il Sistema Solare: basta uscire e cercare vicino all’eclittica punti luminosi dalla luce relativamente stabile. Quando sono ben posizionati, Venere, Giove, Saturno e Marte sono facili da vedere a occhio nudo; la visibilità di Mercurio dipende molto dalla posizione, dalla stagione e dal fatto che si trovi nel cielo mattutino o serale. Puoi anche usare la Luna o le coppie di pianeti come punti di riferimento. Per un aiuto in più, usa l’app gratuita Star Walk 2 per identificare i pianeti in tempo reale.
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