Opposizioni planetarie 2026: il prossimo è Saturno

Il prossimo pianeta a raggiungere l’opposizione sarà Saturno, il 4 ottobre. Ottobre porterà anche le opposizioni di due asteroidi luminosi: Pallade, il 6 ottobre, e Vesta, il 13 ottobre. Pallade raggiungerà una magnitudine di circa 8,2, mentre Vesta brillerà intorno alla magnitudine 6,3: entrambi saranno quindi ottimi obiettivi per un binocolo o un telescopio sotto un cielo buio e sereno. Usa l’app Sky Tonight per trovarli nel cielo. Continua a leggere per capire come funziona l’opposizione e scoprire le date migliori per osservare pianeti, asteroidi e pianeti nani.

Le prossime 5 opposizioni: pianeti, pianeti nani e asteroidi

Data (UTC)OggettoTipo di oggettoMagnitudineCome osservarloCostellazione
4 ottobre 2026SaturnoPianeta0,3A occhio nudo; telescopio per gli anelliBalena
6 ottobre 2026PalladeAsteroide8,2Binocolo / telescopioBalena
13 ottobre 2026VestaAsteroide6,3BinocoloBalena
18 ottobre 2026ErisPianeta nano18,6Fotografia al telescopioBalena
25 novembre 2026UranoPianeta5,6Binocolo / telescopioToro

Contenuti

Che cosa significa opposizione in astronomia?

In astronomia, si parla di opposizione quando un pianeta, visto dalla Terra, appare nel lato del cielo opposto al Sole. La sua distanza angolare dal Sole è di circa 180°, quindi sorge a est intorno al tramonto. Oltre ai pianeti, anche comete, asteroidi e alcuni altri oggetti del Sistema solare possono raggiungere l’opposizione. Un esempio ben noto è la Luna piena. In questa fase, la faccia della Luna rivolta verso la Terra appare completamente illuminata dal Sole.

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Prossime opposizioni planetarie

Il calendario completo degli eventi planetari e degli altri fenomeni celesti è disponibile nell’app di osservazione del cielo Sky Tonight. Le date del calendario in questo articolo sono espresse in UTC; per gli orari precisi è indicata anche l’ora italiana.

4 ottobre 2026: opposizione di Saturno

Opposizioni planetarie del 2026: Saturno
Saturno sarà all’opposizione il 4 ottobre 2026.

Saturno raggiungerà l’opposizione il 4 ottobre 2026 alle 12:29 UTC (14:29 CEST, UTC+2). In quel momento brillerà con una magnitudine di 0,3, risultando facile da vedere a occhio nudo. Il pianeta degli anelli si troverà nella costellazione della Balena, sorgerà a est intorno al tramonto e resterà visibile per gran parte della notte. Raggiungerà la massima altezza vicino alla mezzanotte locale.

Con un telescopio potrai ammirare il celebre sistema di anelli di Saturno: anche uno strumento modesto mostrerà gli anelli ben separati dal disco del pianeta. In buone condizioni di osservazione, un telescopio può rivelare anche Titano, la luna più grande di Saturno, insieme a diversi satelliti più deboli.

Intorno all’opposizione, Saturno sarà alla minima distanza dalla Terra per il 2026 (8,43 UA) e il suo diametro apparente raggiungerà 19,7 secondi d’arco, offrendo ottime condizioni per osservare il pianeta e gli anelli.

25 novembre 2026: opposizione di Urano

Opposizioni planetarie 2026: Urano
Urano all’opposizione il 25 novembre 2026 (UTC).

Urano raggiungerà l’opposizione il 25 novembre 2026 alle 22:40 UTC (23:40 CET, UTC+1). In quel momento avrà una magnitudine di 5,6. Sotto un cielo eccezionalmente buio e limpido, lontano dalle luci delle città, Urano è teoricamente abbastanza luminoso da essere intravisto a occhio nudo. Nella pratica, però, un binocolo o un telescopio renderanno molto più facile trovarlo.

All’opposizione, Urano si troverà nella costellazione del Toro, proprio tra gli ammassi stellari delle Pleiadi e delle Iadi. La zona sarà quindi particolarmente interessante da esplorare con il binocolo: una volta trovati questi famosi ammassi, potrai usarli come punti di riferimento per individuare il pianeta, molto più debole.

Ci sarà una difficoltà per gli osservatori: il 24 novembre ci sarà una superluna, poco più di un giorno prima dell’opposizione di Urano. Il 25 novembre la Luna sarà ancora quasi completamente illuminata e la sua luce intensa potrà nascondere oggetti deboli come Urano. Per vederlo meglio, valuta di aspettare qualche giorno dopo l’opposizione, quando la Luna calante si allontanerà da Urano nel cielo e sorgerà più tardi.

Intorno all’opposizione, anche Urano sarà alla minima distanza dalla Terra per il 2026, a circa 18,4 UA (2,75 miliardi di km). Il suo disco apparente misurerà appena 3,8 secondi d’arco di diametro. Con un telescopio e un ingrandimento sufficiente, Urano apparirà come un minuscolo disco verde-azzurro anziché come un punto di luce.

11 febbraio 2027: opposizione di Giove

Opposizioni planetarie 2027: Giove
Giove all’opposizione l’11 febbraio 2027 (UTC).

Giove raggiungerà l’opposizione l’11 febbraio 2027 alle 00:29 UTC (01:29 CET, UTC+1). Intorno a questa data, il pianeta gigante brillerà con una magnitudine di circa −2,6 nella costellazione del Leone, diventando uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno.

Intorno a Giove ci sarà anche un’interessante disposizione di oggetti celesti. Marte si troverà a circa 12° da un lato del pianeta, mentre l’Ammasso del Presepe (M44) sarà a circa 14° dall’altro lato. Anche se le distanze non saranno perfettamente simmetriche, Giove apparirà quindi all’incirca a metà strada tra il rossastro Marte e lo scintillante Ammasso del Presepe. L’intera zona sarà particolarmente bella da esplorare con il binocolo.

All’opposizione, Giove si troverà a circa 4,36 UA (652 milioni di km) dalla Terra e il suo disco apparente avrà un diametro di circa 45 secondi d’arco. Un binocolo può mostrare i suoi luminosi satelliti galileiani, mentre un piccolo telescopio rivela le bande nuvolose del pianeta e, in condizioni favorevoli, la Grande Macchia Rossa.

19 febbraio 2027: opposizione di Marte

Opposizioni planetarie 2027: Marte
Marte all’opposizione il 19 febbraio 2027 (UTC).

Marte raggiungerà l’opposizione il 19 febbraio 2027 alle 15:51 UTC (16:51 CET, UTC+1). È un evento particolarmente significativo, perché Marte raggiunge l’opposizione solo circa una volta ogni 26 mesi, molto meno spesso degli altri pianeti esterni. Intorno all’opposizione, il pianeta rosso brillerà con una magnitudine di circa −1,3 nella costellazione del Leone e resterà visibile per quasi tutta la notte.

Marte non sarà solo in questa parte del cielo. Giove raggiungerà l’opposizione appena otto giorni prima, l’11 febbraio, quindi entrambi i pianeti saranno vicini alla loro massima luminosità nello stesso periodo. Il 19 febbraio saranno separati da circa 11°, rendendo facile individuarli e confrontarli a occhio nudo.

Solo poche ore dopo l’opposizione, il 20 febbraio alle 00:08 UTC (01:08 CET, UTC+1), Marte passerà alla minima distanza dalla Terra. Si troverà a circa 101,4 milioni di km (63 milioni di miglia) e il suo disco apparente misurerà circa 13,8 secondi d’arco. Con un telescopio potresti riuscire a distinguere la calotta polare e alcune zone scure della superficie, soprattutto con un’atmosfera stabile.

Per altri consigli di osservazione e approfondimenti, consulta la nostra guida all’opposizione di Marte del 2027.

Altre opposizioni in arrivo: asteroidi e pianeti nani

Anche comete, asteroidi e altri corpi del Sistema solare possono raggiungere l’opposizione. Molti di questi oggetti sono deboli e richiedono un binocolo o un telescopio per essere osservati. L’opposizione è in genere il momento più favorevole per osservare gli asteroidi. Se vuoi scoprirne uno nuovo, cerca di notte nella direzione opposta al Sole: potresti avere fortuna!

Asteroidi in opposizione

La maggior parte degli asteroidi è difficile da osservare con un normale binocolo. Tuttavia, con un binocolo 10×50 o più grande, puoi provare a individuare asteroidi più luminosi della magnitudine 9: sono contrassegnati con ⭐ nell’elenco seguente.

  • 6 ottobre 2026: Pallade (mag. 8,2), costellazione: Balena. ⭐
  • 13 ottobre 2026: Vesta (mag. 6,3), costellazione: Balena. ⭐
  • 9 febbraio 2027: Euterpe (mag. 8,9), costellazione: Leone. ⭐
  • 17 febbraio 2027: Ebe (mag. 9,1), costellazione: Leone.
  • 4 marzo 2027: Igea (mag. 9,8), costellazione: Leone.
  • 18 maggio 2027: Armonia (mag. 9,2), costellazione: Bilancia.
  • 25 maggio 2027: Iride (mag. 9,5), costellazione: Scorpione.
  • 9 giugno 2027: Eunomia (mag. 9,5), costellazione: Scorpione.
  • 1 luglio 2027: Partenope (mag. 9,2), costellazione: Sagittario.
  • 21 settembre 2027: Anfitrite (mag. 8,8), costellazione: Pesci. ⭐
  • 27 ottobre 2027: Fides (mag. 9,7), costellazione: Ariete.
  • 15 novembre 2027: Kleopatra (mag. 9,3), costellazione: Toro.
  • 1 dicembre 2027: Dembowska (mag. 9,7), costellazione: Toro.
  • 6 dicembre 2027: Astrea (mag. 9,8), costellazione: Orione.

Pianeti nani in opposizione

I pianeti nani sono obiettivi impegnativi, ma non tutti sono altrettanto difficili da osservare. All’opposizione, Cerere può essere visibile con un binocolo sotto un cielo molto buio. È il pianeta nano più facile da osservare, perciò è contrassegnato da una stella nell’elenco seguente. Plutone è molto più debole e difficile da osservare visualmente: un telescopio con apertura di almeno 10 pollici sotto un cielo buio è una scelta più realistica, anche se osservatori esperti possono individuarlo con uno strumento da 8 pollici in condizioni eccellenti. Makemake, Haumea ed Eris sono estremamente deboli e richiedono generalmente riprese fotografiche al telescopio oppure telescopi molto grandi per l’osservazione visuale.

  • 18 ottobre 2026: Eris (mag. 18,6), costellazione: Balena.
  • 7 gennaio 2027: Cerere (mag. 6,7), costellazione: Gemelli. ⭐
  • 2 aprile 2027: Makemake (mag. 17,0), costellazione: Chioma di Berenice.
  • 24 aprile 2027: Haumea (mag. 17,2), costellazione: Boote.
  • 29 luglio 2027: Plutone (mag. 15,0), costellazione: Capricorno.
  • 19 ottobre 2027: Eris (mag. 18,5), costellazione: Balena.

Come funziona un’opposizione planetaria

Schema di un’opposizione planetaria
All’opposizione, la Terra si trova tra il Sole e il pianeta, che appare quindi nel lato del cielo opposto al Sole.

All’opposizione, il Sole, la Terra e un pianeta sono quasi allineati, con la Terra al centro. Dal nostro punto di vista, il pianeta appare nel lato del cielo opposto al Sole, a una distanza angolare di circa 180°. Perciò sorge intorno al tramonto, raggiunge la massima altezza verso mezzanotte e tramonta intorno all’alba. Poiché appare anche completamente illuminato ed è relativamente vicino alla Terra, l’opposizione offre di solito alcune delle migliori condizioni per osservarlo.

Quali pianeti possono essere visti in opposizione dalla Terra?

Poiché un’opposizione può avvenire solo quando la Terra si trova tra il Sole e un altro corpo celeste, riguarda i pianeti più lontani dal Sole rispetto alla Terra: Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Le opposizioni planetarie avvengono all’incirca ogni anno, quando la Terra raggiunge la configurazione giusta con i pianeti rispetto al Sole. L’unica eccezione è Marte. L’orbita e la velocità orbitale del pianeta rosso sono simili a quelle terrestri, quindi la Terra lo «sorpassa» solo ogni 25–26,5 mesi circa. Ecco perché le opposizioni di Marte si verificano approssimativamente una volta ogni 26 mesi.

Mercurio e Venere orbitano all’interno dell’orbita terrestre. Non possono quindi mai apparire nel lato del cielo opposto al Sole e non raggiungono mai l’opposizione. La loro massima distanza angolare dal Sole è limitata dalla massima elongazione: circa 28° per Mercurio e 48° per Venere.

Come trovare un pianeta in opposizione?

Per trovare un pianeta in opposizione, guarda nella direzione opposta al tramonto del Sole. Il pianeta sarà ben posizionato per l’osservazione per alcune settimane intorno all’istante esatto dell’opposizione. Controlla le previsioni meteo per la tua località, scegli una data vicina all’opposizione con cielo sereno ed esci a osservare il pianeta luminoso.

Puoi localizzare e identificare facilmente un pianeta con un’app di osservazione del cielo come Sky Tonight:

  • Per trovare il pianeta che cerchi, usa la funzione di ricerca dell’app. Tocca l’icona della lente di ingrandimento nell’angolo in basso a sinistra della schermata principale e inserisci il nome dell’oggetto nella barra di ricerca. Tocca il pulsante blu con il mirino accanto al risultato corrispondente, poi il pulsante blu con la bussola nell’angolo in basso a destra. Muovi il dispositivo nella direzione della freccia bianca finché non vedi il pianeta sullo schermo. È in quella direzione che lo troverai anche nel cielo reale.
  • Per identificare un punto luminoso nel cielo, apri l’app e punta il dispositivo verso il cielo. La mappa celeste interattiva mostrerà quali oggetti si trovano in quella direzione. Tocca un oggetto per scoprirne il nome, poi tocca il nome per ottenere altre informazioni.

All’opposizione, puoi vedere la maggior parte dei pianeti a occhio nudo, ma li osserverai ancora meglio con un binocolo o un telescopio. Per esempio, un telescopio da 4 pollici può mostrare gli anelli di Saturno. Distinguere la divisione di Cassini tra gli anelli A e B è più difficile e dipende dalla stabilità atmosferica e dall’inclinazione degli anelli.

Perché le opposizioni planetarie sono interessanti?

L’opposizione è il momento migliore per osservare un pianeta esterno o un altro corpo celeste. La sua faccia rivolta verso la Terra è quasi completamente illuminata e l’oggetto brilla intensamente nel cielo. Inoltre, le opposizioni planetarie avvengono vicino al massimo avvicinamento alla Terra, quando il pianeta appare più grande. Marte mostra la variazione di dimensione apparente più evidente, perché è il pianeta più vicino oltre l’orbita terrestre. E soprattutto, un’opposizione ci lascia molto tempo per osservare! L’oggetto è visibile tutta la notte e ben posizionato nel cielo intorno a mezzanotte. Non è un caso che asteroidi e altri oggetti deboli del Sistema solare vengano spesso scoperti durante l’opposizione.

Domande frequenti

Quando sarà la prossima opposizione planetaria?

La prossima opposizione planetaria sarà quella di Saturno, il 4 ottobre 2026. Non devi però osservarlo proprio quella notte: Saturno resterà molto ben posizionato per diverse settimane prima e dopo l’opposizione, quando sarà luminoso e visibile per gran parte della notte. Dopo l’opposizione continuerà a essere visibile nel cielo serale per diversi mesi.

Dopo Saturno, i prossimi pianeti a raggiungere l’opposizione saranno Urano il 25 novembre 2026, seguito da Giove l’11 febbraio 2027 e Marte il 19 febbraio 2027.

Quanto spesso si verificano le opposizioni planetarie?

Un’opposizione planetaria avviene quando la Terra passa tra il Sole e un pianeta. Per i pianeti esterni accade all’incirca una volta l’anno. L’unica eccezione è l’opposizione di Marte. Poiché Marte è relativamente vicino alla Terra rispetto agli altri pianeti esterni e ha un’orbita e una velocità orbitale simili alle nostre, la Terra riesce a passare tra Marte e il Sole solo ogni 25–26,5 mesi. Si verifica quindi un’opposizione di Marte circa ogni 26 mesi.

Quanto dura un’opposizione?

Un pianeta si dice «in opposizione» in un preciso istante, ma le migliori condizioni di osservazione durano per diverse settimane intorno a quel momento. Puoi osservarlo in qualsiasi data comoda in quel periodo. Sorgerà nel lato del cielo opposto al Sole intorno al tramonto, raggiungerà la massima altezza vicino alla mezzanotte locale e tramonterà intorno all’alba.

Qual è il contrario dell’opposizione in astronomia?

Il contrario dell’opposizione è la congiunzione con il Sole. Durante una congiunzione tra un pianeta e il Sole, il pianeta appare vicino al Sole nel cielo. La luce solare ne rende difficile l’osservazione. Esistono però anche congiunzioni astronomiche che non coinvolgono il Sole, come le congiunzioni planetarie e le congiunzioni tra la Luna e i pianeti. Sono molto interessanti da osservare!

Opposizioni planetarie: cosa ricordare

L’opposizione è uno dei momenti migliori per osservare i pianeti esterni: le loro dimensioni apparenti e la loro luminosità sono vicine al massimo, e rimangono visibili per gran parte o per tutta la notte. Il prossimo appuntamento è l’opposizione di Saturno del 4 ottobre. Scarica l’app di osservazione del cielo Sky Tonight per trovare facilmente Saturno o qualsiasi altro pianeta.

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