Congiunzione dei pianeti 2026: quando vedere i pianeti vicini nel cielo

Quali pianeti potrai vedere vicini nel cielo prossimamente? Questa guida presenta le prossime congiunzioni e i massimi avvicinamenti planetari, le date principali e le condizioni di visibilità. Usa l’app gratuita Sky Tonight per trovare il momento migliore per osservarli dalla tua posizione.

Contenuti

Prossima congiunzione planetaria: quando vedere i pianeti vicini?

Vuoi sapere quando due pianeti appariranno di nuovo vicini nel cielo? Ecco le prossime congiunzioni e i prossimi avvicinamenti, con date e indicazioni utili per organizzare le tue osservazioni.

DataPianetiSeparazione minimaPeriodo migliore per osservareVisibilità
5–7 ottobre 2026Venere e Mercurio5°02′Dopo il tramonto🟡 Discreta
15–16 novembre 2026Giove e Marte1°11′Dalla tarda notte all’alba🟢 Buona
31 marzo 2027Giove e Marte4°17′Dopo il tramonto🟢 Buona
11 aprile 2027Mercurio e Nettuno0°57′Prima dell’alba🔴 Scarsa
19 aprile 2027Mercurio e Saturno0°33′Prima dell’alba🔴 Scarsa
24 aprile 2027Venere e Nettuno0°14′Prima dell’alba🔴 Scarsa

Legenda della visibilità:

  • 🟢 Buona — facili da individuare in condizioni normali
  • 🟡 Discreta — visibili, ma potrebbero servire esperienza o strumenti ottici
  • 🔴 Scarsa — difficili da osservare a causa delle condizioni sfavorevoli

Le valutazioni si riferiscono alle località più favorevoli; altrove le condizioni potrebbero essere peggiori. Più avanti trovi gli orari precisi, le distanze angolari e i consigli di osservazione per ogni evento.

Gli orari e le separazioni degli eventi sono calcolati dal centro della Terra; le tabelle considerano invece il punto di vista di ogni città. Il testo riporta UTC e l’ora italiana, mentre le tabelle usano l’ora locale.

Come leggere i dettagli: L’«ora della congiunzione» è il momento in cui i pianeti hanno la stessa ascensione retta. L’«ora del massimo avvicinamento» indica quando appaiono più vicini tra loro. Le distanze elencate sono separazioni angolari nel cielo. Per confronto, la Luna Piena ha un diametro apparente di circa 0,5°: una separazione di 1,5° equivale quindi a circa tre diametri lunari.

5 ottobre: Venere vicino a Mercurio

Congiunzione planetaria di ottobre 2026: Venere e Mercurio
Dal 5 al 7 ottobre 2026, Venere e Mercurio appaiono vicini sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto, nelle regioni con condizioni favorevoli.
  • Ora della congiunzione: 5 ott 14:50 UTC (5 ott 16:50 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 5°28′
  • Ora del massimo avvicinamento: 7 ott 04:09 UTC (7 ott 06:09 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 5°02′

Dal 5 al 7 ottobre, Venere (mag. −4,6) e Mercurio (mag. 0,0) appariranno vicini nel cielo serale. L’evento favorisce nettamente l’emisfero australe: lì entrambi i pianeti saranno piuttosto alti sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto. Nell’emisfero boreale, invece, saranno molto bassi o già sotto l’orizzonte quando il cielo diventerà abbastanza buio, rendendo la congiunzione difficile o impossibile da osservare.

In Italia non c’è una finestra adatta per osservare questo avvicinamento. Il controllo comprende anche Lampedusa: nemmeno abbassando a 5° l’altezza minima di entrambi i pianeti si ottiene un intervallo utile con il Sole almeno 6° sotto l’orizzonte. Quando il cielo diventa abbastanza buio, Venere è già troppo bassa a ovest.

15 novembre: Giove vicino a Marte

  • Ora della congiunzione: 15 nov 02:42 UTC (15 nov 03:42 CET (UTC+1))
  • Distanza alla congiunzione: 1°14′
  • Ora del massimo avvicinamento: 16 nov 02:04 UTC (16 nov 03:04 CET (UTC+1))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 1°11′

Intorno al 15 novembre, Marte (mag. 0,7) e Giove (mag. −2,1) brilleranno vicini nel cielo. Sorgeranno a tarda notte e saliranno più in alto verso l’alba. Potrai individuarli facilmente a occhio nudo accanto all’asterismo della Falce, nella costellazione del Leone. La tabella mostra le finestre di osservazione nelle prime ore del 16 novembre.

CittàFuso orarioInizio della visibilitàFine della visibilitàMomento miglioreSeparazioneAltezza di GioveAltezza di Marte
RomaCET (UTC+1)16 nov 00:3016 nov 06:3016 nov 03:001°12′38°38°
MilanoCET (UTC+1)16 nov 00:4016 nov 06:5016 nov 03:001°12′35°35°
NapoliCET (UTC+1)16 nov 00:2516 nov 06:2016 nov 03:001°12′40°40°
TorinoCET (UTC+1)16 nov 00:4516 nov 06:5516 nov 02:551°12′33°33°
PalermoCET (UTC+1)16 nov 00:3016 nov 06:2016 nov 03:001°12′40°40°
BolognaCET (UTC+1)16 nov 00:3516 nov 06:4016 nov 03:001°12′36°37°
  • Inizio della visibilità: Entrambi i pianeti si trovano almeno 10° sopra l’orizzonte e il Sole almeno 6° sotto.
  • Momento migliore: Istante in cui la separazione angolare vista dalla città indicata è minima all’interno della finestra riportata.
  • Fine della visibilità: La finestra termina quando uno dei pianeti scende sotto l’altezza minima o il Sole sale sopra −6°.
  • Separazione e altezze dei pianeti: La separazione e le altezze si riferiscono al momento migliore. Gli orari sono locali, nel formato di 24 ore e a intervalli di 5 minuti. L’inizio viene arrotondato in avanti e la fine indietro, per mantenere entrambi entro la finestra che soddisfa i criteri.

31 marzo 2027: Giove vicino a Marte

  • Ora del massimo avvicinamento: 31 mar 05:22 UTC (31 mar 07:22 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 4°17′

Il 31 marzo, Giove (mag. −2,3) e Marte (mag. −0,4) si avvicineranno, apparendo separati da circa tre dita di larghezza a braccio teso. Le loro ascensioni rette rimangono diverse durante tutto l’incontro, quindi non si verifica una congiunzione in ascensione retta. Cercali poco dopo il tramonto, quando saranno già abbastanza alti per osservarli comodamente. Marte si troverà vicino alla parte ricurva della Falce del Leone, mentre il brillante Giove sarà nelle vicinanze, nel Cancro.

La tabella si riferisce alla notte tra il 30 e il 31 marzo. Al momento della separazione minima i pianeti possono essere già bassi: per osservarli più comodamente, scegli un orario precedente all’interno della finestra.

CittàFuso orarioInizio della visibilitàFine della visibilitàMomento miglioreSeparazioneAltezza di GioveAltezza di Marte
RomaCEST (UTC+2)30 mar 20:0531 mar 04:0031 mar 04:004°17′11°14°
MilanoCEST (UTC+2)30 mar 20:2031 mar 04:2031 mar 04:204°17′10°14°
NapoliCEST (UTC+2)30 mar 19:5531 mar 03:5031 mar 03:504°17′11°15°
TorinoCEST (UTC+2)30 mar 20:2531 mar 04:2531 mar 04:254°17′10°14°
PalermoCEST (UTC+2)30 mar 19:5531 mar 03:5031 mar 03:504°17′11°15°
BolognaCEST (UTC+2)30 mar 20:1031 mar 04:1031 mar 04:104°17′10°14°
  • Inizio della visibilità: Entrambi i pianeti si trovano almeno 10° sopra l’orizzonte e il Sole almeno 6° sotto.
  • Momento migliore: Istante in cui la separazione angolare vista dalla città indicata è minima all’interno della finestra riportata.
  • Fine della visibilità: La finestra termina quando uno dei pianeti scende sotto l’altezza minima o il Sole sale sopra −6°.
  • Separazione e altezze dei pianeti: La separazione e le altezze si riferiscono al momento migliore. Gli orari sono locali, nel formato di 24 ore e a intervalli di 5 minuti. L’inizio viene arrotondato in avanti e la fine indietro, per mantenere entrambi entro la finestra che soddisfa i criteri.

11 aprile 2027: Mercurio vicino a Nettuno

  • Ora della congiunzione: 11 apr 12:02 UTC (11 apr 14:02 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 1°03′
  • Ora del massimo avvicinamento: 11 apr 18:17 UTC (11 apr 20:17 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 0°57′

L’11 aprile, Mercurio (mag. −0,5) apparirà vicino a Nettuno (mag. 7,8) nel cielo prima dell’alba. La coppia sarà ad appena 17° circa dal Sole: Nettuno si troverà quindi ancora sotto l’orizzonte all’inizio del crepuscolo astronomico mattutino, quando il Sole è 18° sotto l’orizzonte. Quando Nettuno salirà più in alto, il cielo starà già schiarendo.

Mercurio potrebbe essere ancora visibile a occhio nudo nel crepuscolo, e anche la brillante Venere (mag. −3,9) apparirà nelle vicinanze. Nettuno, invece, sarà estremamente difficile da individuare persino con un telescopio. Se usi strumenti ottici, termina l’osservazione con largo anticipo rispetto al sorgere del Sole e non puntare mai un telescopio o un binocolo vicino al Sole.

19 aprile 2027: Mercurio vicino a Saturno

  • Ora del massimo avvicinamento: 19 apr 12:35 UTC (19 apr 14:35 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 0°33′
  • Ora della congiunzione: 19 apr 16:10 UTC (19 apr 18:10 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 0°37′

Il 19 aprile, Mercurio (mag. −1,1) apparirà accanto a Saturno (mag. 0,7) prima dell’alba. Anche se entrambi hanno una luminosità sufficiente per essere visibili a occhio nudo, distinguerli nel cielo crepuscolare già chiaro potrebbe essere estremamente difficile. Gli osservatori dell’emisfero australe avranno qualche possibilità in più; alle latitudini settentrionali, i due pianeti sorgeranno quasi insieme al Sole.

24 aprile 2027: Venere vicino a Nettuno

  • Ora della congiunzione: 24 apr 08:52 UTC (24 apr 10:52 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 0°15′
  • Ora del massimo avvicinamento: 24 apr 10:52 UTC (24 apr 12:52 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 0°14′

Il 24 aprile, una coppia insolita apparirà prima dell’alba: Venere (mag. −3,9), il pianeta più brillante del Sistema Solare nel nostro cielo, accanto al più debole, Nettuno (mag. 7,8). I due passeranno così vicini da poter rientrare nello stesso campo visivo di un telescopio a basso ingrandimento.

Da alcune località australi, entrambi i pianeti raggiungeranno brevemente almeno 10° di altezza prima dell’inizio del crepuscolo astronomico mattutino. Nettuno sarà comunque basso, e la luminosa Luna gibbosa calante renderà più difficile individuarlo anche al telescopio. Venere, al contrario, sarà facile da riconoscere a occhio nudo.

Se usi strumenti ottici, termina l’osservazione con largo anticipo rispetto al sorgere del Sole e non puntare mai un telescopio o un binocolo vicino al Sole.

Nelle località italiane verificate, inclusa Lampedusa, non c’è una finestra con entrambi i pianeti almeno 10° sopra l’orizzonte e il Sole almeno 18° sotto. Il crepuscolo astronomico mattutino inizia prima che Nettuno salga abbastanza. Venere può essere visibile, ma il debole Nettuno è molto difficile da distinguere nel cielo che si rischiara; per questo non viene riportata una tabella delle città.

Tripla congiunzione del 2027: Venere e Mercurio

I pianeti interni Venere e Mercurio si incontreranno tre volte in un breve periodo, formando una tripla congiunzione. Le condizioni di visibilità e le posizioni nel cielo cambieranno a ogni incontro, perciò non saranno tutti altrettanto facili da osservare. Di seguito trovi i dettagli di ciascuna congiunzione.

1 luglio 2027: primo incontro della tripla congiunzione Venere-Mercurio

  • Ora del massimo avvicinamento: 1 lug 07:53 UTC (1 lug 09:53 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 4°33′
  • Ora della congiunzione: 1 lug 10:42 UTC (1 lug 12:42 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 4°35′

Il 1 luglio, Venere (mag. −3,8) e Mercurio (mag. 3,4) saranno vicini e molto bassi nel cielo prima dell’alba. Mercurio sarà difficile da osservare perché la coppia rimarrà vicina al Sole. Venere si troverà nel Toro, mentre Mercurio sarà in Orione. In quel periodo Mercurio sarà in moto retrogrado, che contribuisce a questo insolito incontro in tre tappe.

11 agosto 2027: secondo incontro della tripla congiunzione Venere-Mercurio

  • Ora della congiunzione: 11 ago 01:39 UTC (11 ago 03:39 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 0°32′
  • Ora del massimo avvicinamento: 11 ago 06:25 UTC (11 ago 08:25 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 0°31′

Poco più di un mese dopo, Venere e Mercurio si incontreranno di nuovo, questa volta con una distanza angolare molto minore. L’evento, però, avverrà proprio a ridosso delle loro congiunzioni solari superiori: quella di Mercurio l’11 agosto e quella di Venere il 12 agosto. Entrambi i pianeti saranno troppo vicini al Sole per essere osservati e si perderanno nel suo bagliore.

10 ottobre 2027: ultimo incontro della tripla congiunzione Venere-Mercurio

  • Ora della congiunzione: 10 ott 13:05 UTC (10 ott 15:05 CEST (UTC+2))
  • Distanza alla congiunzione: 4°10′
  • Ora del massimo avvicinamento: 11 ott 14:14 UTC (11 ott 16:14 CEST (UTC+2))
  • Distanza al massimo avvicinamento: 3°47′

L’ultima congiunzione della serie avverrà il 10 ottobre, quando Venere (mag. −3,8) e Mercurio (mag. 1,1) appariranno bassi nel cielo serale. Entrambi si troveranno nella costellazione della Vergine. In quel periodo Mercurio sarà in moto retrogrado.

Che cos’è una congiunzione planetaria?

In parole semplici, una congiunzione planetaria si verifica quando due o più pianeti appaiono vicini nel cielo. È un effetto prospettico: in realtà, i pianeti sono molto lontani l’uno dall’altro.

Dal punto di vista astronomico, una congiunzione si verifica quando i corpi celesti hanno la stessa ascensione retta o longitudine eclittica.

Per capire bene che cos’è una congiunzione, vediamo anche cosa sono l’ascensione retta e la longitudine eclittica.

L’ascensione retta è l’equivalente celeste della longitudine geografica e si misura verso est lungo l’equatore celeste.

L’eclittica è una linea immaginaria che rappresenta il percorso apparente del Sole nel cielo durante l’anno. La longitudine eclittica si misura lungo questa linea verso est, a partire dalla posizione del Sole all’equinozio di marzo. Per comprendere meglio le coordinate celesti, consulta la nostra infografica dedicata.

Celestial Coordinates
Scopri le coordinate celesti con la nostra infografica! Comprendi i sistemi orizzontale ed equatoriale e impara a trovare oggetti con il loro aiuto.
Vedi Infografica

Il momento in cui i pianeti raggiungono la minima separazione angolare si chiama massimo avvicinamento. Un massimo avvicinamento e una congiunzione avvengono spesso a poca distanza di tempo, ma non sempre: non confondere i due eventi!

Cos'è una congiunzione in astronomia?
Un esempio di congiunzione. Durante una congiunzione, oggetti celesti — come pianeti, la Luna, asteroidi o stelle — condividono la stessa ascensione retta o longitudine eclittica e appaiono vicini nel cielo.

La distanza apparente tra gli oggetti durante una congiunzione può variare molto. A volte sono separati da circa 9°, pressappoco la larghezza del tuo pugno a braccio teso. Nelle congiunzioni particolarmente strette, invece, possono trovarsi a meno di 0,5°, una distanza inferiore al diametro apparente della Luna Piena.

Le congiunzioni possono coinvolgere anche altri corpi celesti oltre ai pianeti, come lune, asteroidi o stelle. Nel nostro articolo sulle prossime congiunzioni della Luna con i pianeti puoi scoprire quale pianeta si trova vicino alla Luna stanotte.

Congiunzione e allineamento planetario: qual è la differenza?

A volte si confonde una congiunzione con un allineamento planetario, chiamato anche «parata di pianeti». In un allineamento, diversi pianeti sono visibili contemporaneamente lungo l’eclittica e possono essere distribuiti su un’ampia porzione di cielo. Alcuni possono anche trovarsi in congiunzione tra loro mentre fanno parte di un allineamento.

Una delle prossime parate sarà l’allineamento intorno al 14 novembre 2026, quando quattro pianeti appariranno nel cielo del mattino.

Vuoi saperne di più sugli allineamenti e scoprire quando vedere la prossima parata planetaria? Consulta la nostra infografica aggiornata regolarmente!

Planetary Alignment Infographic Preview
Il prossimo allineamento planetario sarà il 14 novembre 2026. Osserva Mercurio, Venere, Marte e Giove prima dell’alba con la nostra mappa della parata di pianeti.
Vedi Infografica

Che cos’è una tripla congiunzione?

Una tripla congiunzione è un evento astronomico in cui gli stessi due corpi celesti — due pianeti, oppure un pianeta e una stella — sembrano incontrarsi tre volte in un periodo relativamente breve, di alcune settimane o mesi. Succede perché cambia il loro moto apparente visto dalla Terra, spesso quando uno o entrambi gli oggetti entrano in moto retrogrado. Cambiando direzione apparente, possono superarsi, allontanarsi e riavvicinarsi, dando luogo a tre congiunzioni distinte invece di una sola.

Le triple congiunzioni non vanno confuse con gli allineamenti planetari, nei quali più pianeti si distribuiscono lungo l’eclittica. Una tripla congiunzione coinvolge soltanto due corpi celesti che si incontrano ripetutamente nel cielo.

Esistono tre tipi principali di triple congiunzioni tra pianeti:

  • Tra pianeti interni: si verificano quasi ogni volta che Venere passa dietro al Sole, durante la congiunzione superiore, ma il secondo incontro è solitamente nascosto dal bagliore solare. Più raramente si verificano quando entrambi i pianeti passano tra la Terra e il Sole, durante la congiunzione inferiore; anche in questo caso il secondo incontro è spesso inosservabile. Il prossimo esempio sarà la tripla congiunzione di Mercurio e Venere del 2027.

  • Tra un pianeta interno e uno esterno: si verificano quando il pianeta interno è in fase retrograda mentre quello esterno è vicino alla congiunzione con il Sole. Di solito il secondo incontro avviene quando il pianeta interno è troppo vicino al Sole per essere visto. Con pianeti brillanti come Venere e Giove, tutti e tre gli incontri possono essere visibili se la distanza apparente dal Sole rimane sufficiente.

  • Tra due pianeti esterni: la frequenza dipende dalla coppia. Le triple congiunzioni che coinvolgono solo pianeti brillanti, come Marte, Giove o Saturno, sono rare e avvengono a intervalli irregolari, spesso separati da molti decenni o più. In genere tutti e tre gli incontri sono osservabili. I due pianeti orbitano al di fuori dell’orbita terrestre e raggiungono l’opposizione in prossimità di quel periodo, quindi nessuno dei tre incontri viene nascosto dal bagliore del Sole.

Che cos’è una Grande Congiunzione?

Una Grande Congiunzione è una congiunzione tra Saturno e Giove. Si chiama «grande» perché è la più rara tra quelle dei pianeti visibili a occhio nudo. Saturno e Giove si muovono lentamente intorno al Sole e si incontrano circa ogni 20 anni, quando Giove «sorpassa» Saturno lungo la sua orbita. L’ultima Grande Congiunzione si è verificata nel 2020: i due pianeti apparivano separati da appena 0,1°, la distanza minore dal 1623. La prossima Grande Congiunzione avverrà il 5 novembre 2040.

Come trovare i pianeti con Sky Tonight

Con Sky Tonight puoi individuare facilmente i pianeti nel cielo sopra di te. Segui questi passaggi:

  • Apri l’app e digita il nome del pianeta che cerchi nella barra di ricerca.
  • Tocca il pulsante blu a forma di bersaglio accanto al risultato corrispondente: l’app mostrerà la posizione del pianeta sulla mappa del cielo.
  • Tocca il pulsante blu della bussola per trovare la sua posizione reale nel cielo. Sullo schermo apparirà una freccia bianca: seguila finché non individui il pianeta. L’immagine nell’app corrisponderà al cielo reale.

Congiunzioni planetarie: domande frequenti

Quando sarà la prossima congiunzione planetaria del 2026?

La prossima congiunzione sarà il 5 ottobre, quando Venere e Mercurio appariranno vicini nel cielo serale. Nelle località favorevoli, cercali sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto. L’evento favorisce nettamente l’emisfero australe, dove entrambi saranno più facili da individuare. Nell’emisfero boreale, invece, saranno molto bassi o già sotto l’orizzonte quando il cielo diventerà abbastanza buio. Usa l’app gratuita Sky Tonight per localizzare i pianeti e scoprire altri eventi celesti.

Quando sarà la prossima tripla congiunzione?

La prossima sarà la tripla congiunzione di Venere e Mercurio del 2027. I due pianeti si incontreranno tre volte nell’arco di alcuni mesi: il 1 luglio 2027, l’11 agosto 2027 e il 10 ottobre 2027.

Quando sarà la prossima Grande Congiunzione?

Una Grande Congiunzione è un incontro tra Saturno e Giove, due grandi e brillanti pianeti del Sistema Solare. Nel 2026 non ce ne sarà nessuna. La prossima Grande Congiunzione tra Saturno e Giove avverrà il 5 novembre 2040.

Qual è la differenza tra una congiunzione planetaria e un massimo avvicinamento?

Una congiunzione si verifica quando due pianeti hanno la stessa ascensione retta o longitudine eclittica. Il massimo avvicinamento è il momento in cui raggiungono la minima distanza apparente nel cielo, anche se non avviene una congiunzione.

Congiunzioni planetarie 2026–2027: cosa sapere

Le congiunzioni planetarie sono splendidi eventi in cui i pianeti appaiono vicini nel cielo. Dal punto di vista astronomico, si verificano quando gli oggetti hanno la stessa ascensione retta o longitudine eclittica. Ti serve una mano per trovarli? L’app Sky Tonight rende semplicissimo localizzare i pianeti e godersi il cielo notturno. Buone osservazioni!

Scopri quando osservare le congiunzioni dei pianeti con la Luna

Le congiunzioni non avvengono soltanto tra pianeti. Anche un pianeta vicino alla Luna può creare uno spettacolo luminoso e suggestivo nel cielo. Molte congiunzioni della Luna con pianeti brillanti sono facili da vedere senza strumenti particolari. Scopri quando osservare i prossimi incontri e quale pianeta si trova vicino alla Luna stanotte.

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