Le Pleiadi: Uno Degli Ammassi Stellari Più Famosi

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Le Pleiadi: Uno Degli Ammassi Stellari Più Famosi

Le Pleiadi (o M45, anche noto come le Sette Sorelle) è un ammasso stellare aperto che si trova a circa 444 anni luce di distanza dalla Terra. È l’oggetto Messier più vicino al nostro pianeta ed è uno degli oggetti del cielo profondo più rilevanti (con una magnitudine di 1,6). Per gli osservatori privi di lenti, esso appare come un gruppo composto da sei stelle bluastre disposte come una copia ridotta del Grande Carro, circondato da una nuvola di polvere spaziale. Ma allora perché le chiamiamo “le Sette Sorelle”? In questo articolo riveleremo dov’è la settima stella e qual’è il modo migliore per trovare le Pleiadi nel cielo.

Contenuti

Dove si trova l’ammasso stellare delle Pleiadi?

Le Pleiadi si trovano nella costellazione del Toro. Nell’emisfero settentrionale sono maggiormente visibili da gennaio a febbraio, mentre nell’emisfero meridionale l’ammasso stellare è più facile da osservare da dicembre a marzo.

Come trovare le Pleiadi?

Prima di tutto, bisogna trovare la Cintura di Orione e tracciare una linea immaginaria che unisca le tre stelle e prosegua verso l’Arco di Orione. La stella che si trova in questo modo è Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del Toro che marca l’occhio dell’animale celeste. Procedendo lungo tale linea, alla fine, si troveranno le Pleiadi, una macchia blu e non molto luminosa sopra la spalla del toro.

Dove si trovano le Pleiadi stanotte?

Dato che la traiettoria delle Pleiadi è vicina all’eclittica, esse possono essere osservate da qualunque punto escluso il Circolo Polare Antartico. Per controllare la posizione dell’ammasso stellare, si consiglia di usare l’app di astronomia Sky Tonight: basta aprire l’app, toccare l’icona della lente d’ingrandimento nella parte inferiore dello schermo, quindi digitare “Pleiadi” nel campo di ricerca e toccare l’icona a forma di mirino accanto al risultato corrispondente; l’app mostrerà quindi la posizione in tempo reale dell’ammasso stellare, cosicché si possa controllare se è visibile o no dalla vostra posizione.

Le Stelle delle Pleiadi

In totale, l’ammasso stellare delle Pleiadi conta circa 1000 componenti. Le stelle più luminose hanno nomi di personaggi della mitologia greca: le Pleiadi, appunto (Alcyone, Elettra, Maia, Merope, Taigete, Celeno e Asterope o Sterope) ed i loro genitori Atlante e Pleione. La lista sottostante le riporta riordinate per magnitudine:

  • Alcyone (25 Tauri): 2,86
  • Atlante (27 Tauri): 3,62
  • Elettra (17 Tauri): 3,7
  • Maia (20 Tauri): 3,86
  • Merope (23 Tauri): 4,17
  • Taigete (19 Tauri): 4,29
  • Pleione (28 Tauri): 5,09
  • Celeno (16 Tauri): 5,44
  • Sterope I (Asterope, 21 Tauri): 5,64
  • Sterope II (22 Tauri): 6,41

Quante stelle ci sono nelle Pleiadi?

Per chi osserva ad occhio nudo solitamente trova le sei stelle in un batter d’occhio, eppure più a lungo si osserva più stelle si vedono, e aiutano anche una vista acuta ed un cielo privo di inquinamento. Un astronomo americano, Robert Burnham Jr., dichiarò di essere riuscito a vederne 20, mentre la maggior parte delle persone ne vede solo 14. Un binocolo può fornire una visione migliore, sia dell’ammasso di per sé che della nebulosità che lo avvolge. Tutte le stelle più luminose possono essere trovate in una zona di 1° di diametro, dunque un telescopio con un buon ingrandimento potrebbe aiutare ad osservare le stelle più flebili.

Qual è la stella mancante?

Se la maggior parte delle persone vede l’ammasso come un gruppo di sei stelle, allora perché si chiamano le Sette Sorelle? Il motivo è che nell’antichità, quando il nome fu coniato, il cielo appariva diverso: a quel tempo gli osservatori potevano vedere immediatamente sette stelle nell’ammasso, ad occhio nudo, senza usare canocchiali. Col tempo, una delle stelle sparì dalla vista. I nostri antenati lo notarono, e crearono miti apposta (riportati di seguito) per spiegare il fenomeno.

Il cambiamento fu causato da Pleione, la settima stella più brillante dell’intero ammasso stellare, che è una stella variabile del tipo Gamma Cassiopeiae, ossia cambia la sua luminosità col tempo: una volta era la più brillante del gruppo, adesso non è più visibile ad occhio nudo. Un’altra spiegazione è che la posizione di Pleione è cambiata nel tempo, e adesso è talmente vicina ad Atlante che le due stelle sembrano un unico puntino luminoso, se osservate ad occhio nudo.

I miti sulle Pleiadi

Culture diverse hanno storie diverse sull’origine dell’ammasso stellare delle Pleiadi, che potrebbero essere state ispirate anche dalla sparizione di Pleione. Alcuni studiosi pensano che siano nati oltre 100 000 anni fa! Quando la settima stella svanì, gli antichi cercarono di dare una spiegazione attraverso i miti.

Ad esempio, la leggenda australiana racconta di sette sorelle che scapparono in cielo per fuggire dal vecchio che le inseguiva; una di loro fu catturata e salvata in seguito. I nativi americani hanno diversi miti a proposito di sette fratelli che salirono in cielo mentre correvano o danzavano in cerchio. Secondo la versione dei Cherokee, uno dei ragazzi fu afferrato da sua madre che lo tirò giù, impedendone l’ascensione.

Il mito greco, infine, è la versione più popolare. Esso narra che le Pleiadi fossero le sette figlie del titano Atlante e della ninfa Pleione. In seguito ad un fortuito incontro con le sorelle, Orione il cacciatore si innamorò di loro, ed iniziò a perseguitarle. Zeus decise di proteggere le ragazze dalle attenzioni non gradite del cacciatore e le trasformò in sette colombe, così esse poterono volare in cielo per diventare stelle. Prima di elevarsi verso il cielo, Merope, una delle sorelle, sposò il re mortale Sisifo. Quando gli dei lo condannarono a spingere un masso sulla cima di una collina per l’eternità, ella si vergognò talmente tanto che si coprì il volto con le mani, scomparendo dalla volta celeste.

È interessante notare come, in questo mito, sia Merope ad essere “la Pleiade perduta”, ma di fatto la stella mancante che diede il via alla creazione di questo mito non è Merope, ma Pleione, la madre delle sorelle.

4 cose che probabilmente non sono così note sulle Pleiadi

  • Le Pleiadi vengono menzionate nella Bibbia tre volte, tutte e tre insieme alla costellazione Orione.

  • Nell’antichità, molte culture utilizzavano le Pleiadi come calendario: la loro presenza nel cielo forniva un riferimento ai coltivatori per sapere quando mietere o seminare il grano e ai navigatori per sapere quando fosse tempo di riprendere il mare (il nome “Pleiadi” potrebbe derivare dalla parola greca che significa “navigare”).

  • La nube di polvere interstellare che circonda le Pleiadi non fa parte dell’ammasso. Era credenza comune che tale nube fosse costituita dai resti del materiale di cui sono fatte le stelle, ma si è scoperto che la nebulosità deriva da tutt’altro e si trova vicino alle Pleiadi per puro caso.

  • Le Pleiadi ispirarono il nome ed il logo con le sei stelle della Subaru , casa automobilistica giapponese: Subaru è il nome giapponese delle Pleiadi. Si potrebbe pensare che i creatori volessero essere accurati dal punto di vista astronomico e disegnarono il logo come se rappresentasse le Pleiadi nel cielo notturno, ma in verità esso rappresenta la storia della compagnia. “Subaru”, in giapponese, significa anche “unito”, e le stelle rappresentano cinque piccole compagnie che si sono fuse in una più grande: la Fuji Heavy Industries, la compagnia che poi cambiò il nome in Subaru.

F.A.Q.

Chi individuò le Pleiadi per primo?

Galileo Galilei fu il primo ad osservare le Pleiadi attraverso un telescopio; ma l’ammasso stellare era stato scoperto ben prima di allora: il “racconto delle origini” risale al 100 000 a.C. Il nome di chi osservò le Pleiadi prima degli altri non è pervenuto alla storia.

Quanti anni hanno le Pleiadi?

La risposta dipende a seconda del metodo per stabilire l’età. Ad esempio, se si confronta il diagramma Hertzsprung-Russell con le Pleiadi ed i modelli teorici di evoluzione stellare, troviamo che esse potrebbero avere dai 75 ai 150 milioni di anni.

Quando sono osservabili le Pleiadi?

Nell’emisfero Nord sono maggiormente visibili da gennaio a febbraio. Nell’emisfero Sud, l’ammasso stellare è più facile da osservare da dicembre a marzo.

Le Pleiadi si possono vedere ad occhio nudo?

Le Pleiadi sono tra i primi 3 ammassi stellari più facili da osservare ad occhio nudo. La maggior parte delle persone vede un gruppo di sei stelle, ma se si possiede una buona vista ed il cielo è abbastanza buio, se ne possono vedere fino a 14.

Grazie per aver letto il nostro articolo sull’ammasso stellare delle Pleiadi! Si è parlato di quando osservarlo e di come vedere più di sei (o addirittura sette) stelle. È stato anche spiegato perché le persone di solito vedano sei stelle nell’ammasso stellare delle Sette Sorelle e sono stati riportati i miti che narrano della Pleiade perduta, sottolineando l’origine astronomica di questi.

Vi auguriamo cieli sereni e buone osservazioni!

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Immagine di credito:Vito Technology, Inc.
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