Massima elongazione di Mercurio e Venere nel 2026: le migliori osservazioni del mattino e della sera

La massima elongazione è il momento in cui Mercurio o Venere appaiono più lontani dal Sole nel nostro cielo — di solito il momento migliore per avvistare questi pianeti al crepuscolo. Il 15 giugno 2026 Mercurio raggiungerà la massima elongazione orientale, offrendo la sua migliore visibilità serale della stagione. Usa l’app Sky Tonight per trovare il pianeta nel tuo cielo, poi continua a leggere per capire come funziona l’elongazione e perché alcune apparizioni sono migliori di altre.

Contenuti

👉Alla massima elongazione, Mercurio e Venere appaiono più lontani dal Sole nel nostro cielo — e di solito questa è la tua migliore occasione per vederli al crepuscolo. L’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta e il Sole vista dalla Terra, misurata in gradi.

Prossime massime elongazioni di Mercurio e Venere nel 2026

Usa la tabella qui sotto per trovare la prossima massima elongazione orientale (migliore nel cielo serale) e la massima elongazione occidentale (migliore nel cielo del mattino) di Mercurio e Venere.

Suggerimento: il valore della distanza conta. La massima distanza possibile di Mercurio dal Sole è 28°, ma alcune elongazioni sono molto più piccole e sensibilmente più difficili da osservare.

DataPianetaMassima elongazioneDistanza
15 giu 2026MercurioOrientale/serale24°31′
2 ago 2026MercurioOccidentale/mattutina19°28′
15 ago 2026VenereOrientale/serale45°53′
12 ott 2026MercurioOrientale/serale25°09′
20 nov 2026MercurioOccidentale/mattutina19°37′

Come osservare l’elusivo Mercurio alla massima elongazione (guida rapida):

  • Osserva 30–60 minuti prima dell’alba (elongazione occidentale) o subito dopo il tramonto (elongazione orientale).
  • Scegli un luogo con l’orizzonte sgombro (mare, campagna o tetto).
  • Mercurio è di solito più facile da osservare quando l’eclittica è molto inclinata rispetto al tuo orizzonte (spesso nelle sere di primavera e nelle mattine d’autunno, a seconda dell’emisfero).

Consiglio di sicurezza: non scandagliare mai il cielo con i binocoli vicino al Sole; aspetta che il Sole sia completamente sotto l’orizzonte (sera) oppure osserva con largo anticipo prima che sorga (mattina).

Che cos’è l’elongazione?

In astronomia, l’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta (o un altro corpo del Sistema Solare) e il Sole vista dalla Terra — misurata in gradi. Per esempio, un’elongazione di 90° significa che l’oggetto appare a 90 gradi dal Sole nel nostro cielo.

Essendo l’oggetto più luminoso del cielo, il Sole può oscurare qualsiasi altra stella o pianeta. Conoscendo la posizione del Sole, puoi scegliere il momento migliore per l’osservazione (quando l’oggetto che vuoi vedere è più lontano possibile dal Sole). Vediamo cos’è l’elongazione usando come esempio i pianeti del Sistema Solare.

Punti chiave:

  • La distanza di elongazione conta soprattutto per Mercurio e Venere, perché non si allontanano mai molto dal Sole.
  • Massima elongazione orientale = meglio dopo il tramonto (sera).
  • Massima elongazione occidentale = meglio prima dell’alba (mattino).
  • “Nel cielo notturno” di solito significa crepuscolo vicino all’orizzonte, non a notte fonda (soprattutto per Mercurio).

Configurazioni dei pianeti inferiori e superiori

I pianeti superiori (pianeti più lontani dal Sole rispetto alla Terra), cioè Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, possono raggiungere qualsiasi valore di elongazione da 0 a 180 gradi. I pianeti inferiori (pianeti più vicini al Sole della Terra), cioè Mercurio e Venere, hanno un’elongazione massima di circa 28 gradi per Mercurio e circa 48 gradi per Venere. Ecco perché il relativamente brillante Mercurio è così difficile da vedere: anche nelle sue elongazioni migliori resta relativamente vicino al Sole rispetto a Venere.

Alcuni valori di elongazione hanno nomi specifici. Vediamoli.

Congiunzione solare

Congiunzione
Le congiunzioni solari spesso segnano l'inizio o la fine del periodo di visibilità di un pianeta nel cielo notturno.

La congiunzione solare è una configurazione celeste in cui l’oggetto ha un’elongazione di 0 gradi, il che significa che si trova alla stessa longitudine eclittica del Sole, apparendo molto vicino a esso nel cielo. Questo allineamento fa sì che l’oggetto venga nascosto dalla luce solare, rendendone quasi impossibile l’osservazione diretta¹. Sia i pianeti superiori sia quelli inferiori possono raggiungere la congiunzione solare.

I termini “congiunzione solare inferiore” e “congiunzione solare superiore” sono usati in particolare per Mercurio e Venere. Alla congiunzione solare inferiore, il pianeta si trova tra la Terra e il Sole. Alla congiunzione solare superiore, il pianeta passa dietro il Sole visto dalla Terra.

¹In rari casi, un pianeta interno può comunque essere osservato in congiunzione durante un transito, quando attraversa il disco del Sole come un piccolo punto nero. Il prossimo transito di Mercurio sarà il 13 novembre 2032, e il prossimo transito di Venere sarà l’11 dicembre 2117.

Quadratura

Quadratura
La quadratura permette una visibilità migliorata di un pianeta, specialmente durante le ore serali o mattutine quando appare al suo punto più alto sopra l'orizzonte.

La quadratura è una posizione in cui il Sole, la Terra e l’oggetto formano un angolo retto. Di conseguenza, l’oggetto ha un’elongazione di 90°. Questo significa che quando il Sole sorge o tramonta, l’oggetto raggiunge il suo punto più alto nel cielo. Un buon esempio di quadratura è la Luna al primo quarto, perché questa fase si verifica quando la Luna si trova a 90 gradi dal Sole. La quadratura si applica solo alla posizione di un pianeta superiore o della Luna durante le fasi di primo e ultimo quarto.

Opposizione

Opposizione
L'opposizione offre agli astronomi condizioni di visione ottimali, fornendo una vista chiara e non ostruita del pianeta per tutta la notte.

L’opposizione è un allineamento celeste in cui l’oggetto ha un’elongazione di 180 gradi, che è la massima elongazione per i pianeti superiori. Durante l’opposizione, l’oggetto e il Sole si trovano su lati opposti della Terra, quindi l’oggetto è completamente illuminato dalla luce solare e visibile per tutta la notte. L’opposizione è considerata il momento migliore per osservare un corpo celeste. Nell’articolo dedicato trovi una lista di corpi celesti — pianeti, pianeti nani e asteroidi — che raggiungeranno presto l’opposizione.

Massima elongazione di Mercurio e Venere: prossimi eventi (date di elongazione massima)

Massima elongazione
Nel momento della massima elongazione, Venere e Mercurio sembrano essere alla loro massima distanza angolare dal Sole e fanno la loro migliore apparizione nel cielo.

I pianeti inferiori, Venere e Mercurio, non possono trovarsi in quadratura né in opposizione perché le loro orbite si trovano all’interno dell’orbita terrestre attorno al Sole. La loro massima elongazione possibile è di circa 28 gradi per Mercurio e 48 gradi per Venere. Alla massima elongazione, si trovano il più lontano possibile dal Sole nel cielo, offrendo agli osservatori un’ottima opportunità di vedere questi pianeti. Alla massima elongazione orientale, Mercurio e Venere sono visibili come oggetti serali. Alla massima elongazione occidentale, sono visibili come oggetti mattutini. Ecco un elenco delle prossime massime elongazioni di Venere e Mercurio.

15 giugno 2026: Mercurio alla massima elongazione orientale

Il 15 giugno, Mercurio (mag 0,5) raggiungerà la sua migliore visibilità serale. Quando inizierà il crepuscolo, cerca un punto luminoso vicino all’orizzonte nord-occidentale. In quel giorno Mercurio sarà alla sua massima distanza apparente dalla nostra stella, arrivando fino a 24°31′ dal Sole.

Ma Mercurio non brillerà da solo. Più o meno nello stesso momento, si unirà a Giove (mag -1,8) e alla splendente Venere (mag -3,9), creando uno stretto allineamento planetario distribuito tra Gemelli e Cancro. I tre pianeti rientreranno in una porzione di cielo larga circa 10° — più o meno la larghezza del tuo pugno a braccio teso —, rendendo il trio facile da ammirare a occhio nudo.

Anche la Luna Nuova sarà nelle vicinanze, vicina all’orizzonte, anche se potrebbe essere difficile scorgerla nella luce del crepuscolo.

Scopri di più: Che cos’è una parata planetaria? Spiegazione dell’allineamento planetario

2 agosto 2026: Mercurio alla massima elongazione occidentale

Il 2 agosto, alle 08:07 GMT, Mercurio (mag 0,1) si troverà a 19°28′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione dei Gemelli prima dell’alba.

15 agosto 2026: Venere alla massima elongazione orientale

Il 15 agosto, alle 06:31 GMT, Venere (mag -4,4) si troverà a 45°53′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Vergine dopo il tramonto. La stessa sera, una Luna illuminata al 10% sarà nelle vicinanze, creando una splendida scena nel cielo.

12 ottobre 2026: Mercurio alla massima elongazione orientale

Il 12 ottobre, alle 10:02 GMT, Mercurio (mag 0,0) si troverà a 25°09′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia dopo il tramonto. Nelle vicinanze, vicino all’orizzonte, ci sarà anche una falce di Luna sottilissima illuminata al 5%. Nelle località più meridionali, gli osservatori potranno vedere anche la brillante Venere (-4,4) lì accanto.

20 novembre 2026: Mercurio alla massima elongazione occidentale

Il 20 novembre, alle 23:29 GMT, Mercurio (mag -0,5) si troverà a 19°37′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia prima dell’alba. Sopra Mercurio, si potrà vedere la brillante Venere (mag -4,8) nella costellazione della Vergine.

3 gennaio 2027: Venere alla massima elongazione occidentale

Il 3 gennaio, alle 17:58 GMT, Venere (mag -4,5) si troverà a 46°57′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia prima dell’alba. Nelle vicinanze splenderà una Luna illuminata al 17%.

Elongazione e fasi dei pianeti

Proprio come la Luna, anche i pianeti hanno fasi. Sebbene nello spazio metà di un pianeta sia sempre illuminata dal Sole, la porzione del lato illuminato che possiamo vedere dalla Terra cambia in base all’elongazione del pianeta. Queste fasi possono essere osservate con un telescopio, e Venere, il pianeta più brillante, può mostrare le sue fasi perfino se osservato con i binocoli.

Fasi dei pianeti inferiori

Fasi dei pianeti inferiori (Mercurio e Venere).
Fasi dei pianeti inferiori (Mercurio e Venere).

Come mostra l’immagine sopra, i pianeti inferiori attraversano un ciclo completo di fasi: dalla fase nuova alla congiunzione inferiore, alle fasi di quarto vicino alle massime elongazioni, fino alla fase piena alla congiunzione superiore. Tuttavia, osservare le fasi piena e nuova è estremamente difficile, perché in queste fasi i pianeti si perdono nel bagliore del Sole. Perciò, le fasi visibili vanno dalla falce alla fase gibbosa.

Fasi dei pianeti superiori

Fasi dei pianeti superiori
Fasi dei pianeti superiori (Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno).

I pianeti superiori non mostrano una gamma completa di fasi, ma solo lievi transizioni tra le fasi gibbosa e piena. Appaiono completamente illuminati durante le opposizioni, che sono il momento migliore per osservarli.

F.A.Q.: elongazione in astronomia

Che cos’è l’elongazione in astronomia?

In astronomia, l’elongazione è la separazione angolare tra un pianeta (o un altro corpo del Sistema Solare) e il Sole vista dalla Terra, misurata in gradi.

Qual è la massima elongazione di Mercurio? È di 28 gradi?

L’elongazione massima di Mercurio può raggiungere circa 28°. Per Venere, il valore massimo può arrivare a 48°.

Massima elongazione orientale vs. massima elongazione occidentale — qual è la differenza?

L’elongazione orientale significa che il pianeta si vede meglio dopo il tramonto; l’elongazione occidentale significa che si vede meglio prima dell’alba.

Quando è visibile Mercurio nel cielo notturno?

Mercurio è visibile solo nel crepuscolo serale o mattutino e per la maggior parte del tempo resta vicino all’orizzonte; il pianeta raramente si alza molto sopra l’orizzonte in un cielo completamente buio. Le tue migliori possibilità di vedere Mercurio sono intorno alla massima elongazione.

Perché alcune elongazioni di Mercurio sono “migliori” di altre?

Oltre alla distanza di elongazione, la visibilità di Mercurio dipende dall’inclinazione dell’eclittica e dalla tua latitudine: alcune elongazioni collocano Mercurio più in alto sull’orizzonte rispetto ad altre.

La massima elongazione è la stessa cosa della massima brillantezza?

No, la massima elongazione non è la stessa cosa della massima brillantezza:

  • La massima elongazione è il momento in cui un pianeta si trova più lontano dal Sole nel cielo, cioè ha la massima separazione angolare dal Sole vista dalla Terra.
  • La massima brillantezza si verifica quando l’area apparente della parte illuminata del disco del pianeta è massima.

Per esempio, Venere raggiunge di solito la sua massima brillantezza tra la congiunzione inferiore e la massima elongazione.

Elongazione dei pianeti: in sintesi

L’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta (o un altro corpo del Sistema Solare) e il Sole nel cielo. Si misura in gradi. Le fasi e la visibilità dei pianeti dipendono dall’elongazione, cosa particolarmente evidente per i pianeti inferiori — Venere e Mercurio. Vuoi scoprire quando Mercurio o Venere sono visibili dalla tua posizione (stanotte o questa settimana)? Usa l’app gratuita Sky Tonight. Per conoscere i momenti migliori per osservare i pianeti superiori, leggi il nostro articolo sull’opposizione in astronomia.

Nota degli autori: Potresti notare che qui ci siamo concentrati più su Mercurio che su Venere. Questo perché l’elongazione di Mercurio dal Sole fa una differenza maggiore nel modo in cui (e persino se) riesci a individuarlo, mentre Venere è spesso brillante e ben visibile anche al di fuori delle sue elongazioni massime. Abbiamo messo Mercurio al primo posto non per favoritismo, ma perché è facile non notarlo — e vogliamo aumentare le tue possibilità di vederlo. Per altre curiosità rapide su questo pianeta, prova Quiz su Mercurio: piccolo pianeta, grandi sorprese.

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