Massime elongazioni di Mercurio e Venere nel 2026: le migliori viste del mattino e della sera

Il 15 agosto, Venere raggiungerà la sua prossima massima elongazione, offrendo condizioni di osservazione particolarmente favorevoli nell’emisfero australe. Dopo il tramonto, cerca lo splendido pianeta, illuminato quasi per metà, vicino a una sottile falce di Luna crescente. Usa Sky Tonight per trovare il momento migliore per osservarlo e scoprire dove apparirà Venere dalla tua posizione. Continua a leggere per capire come funzionano le elongazioni planetarie.

👉Alla massima elongazione, Mercurio e Venere appaiono alla massima distanza angolare dal Sole nel nostro cielo, offrendo solitamente la migliore opportunità per individuarli durante il crepuscolo. L’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta e il Sole visti dalla Terra, misurata in gradi.

Contenuti

Prossime massime elongazioni di Mercurio e Venere

Usa la tabella seguente per conoscere la prossima massima elongazione orientale — ideale per osservare il pianeta nel cielo serale — e la prossima massima elongazione occidentale — ideale per osservarlo nel cielo mattutino — di Mercurio e Venere.

Suggerimento: il valore della separazione è importante. Mercurio può allontanarsi dal Sole al massimo di 28°, ma alcune elongazioni sono molto più piccole e rendono il pianeta sensibilmente più difficile da osservare.

DataPianetaMassima elongazioneSeparazione
15 agosto 2026VenereOrientale (sera)45°53′
12 ottobre 2026MercurioOrientale (sera)25°09′
20 novembre 2026MercurioOccidentale (mattina)19°37′
3 gennaio 2027VenereOccidentale (mattina)46°57′

Come individuare l’inafferrabile Mercurio alla massima elongazione (guida rapida):

  • Cercalo da 30 a 60 minuti prima dell’alba — durante un’elongazione occidentale — oppure dopo il tramonto — durante un’elongazione orientale.
  • Scegli un luogo con l’orizzonte libero, come la costa, un campo aperto o una terrazza.
  • Ricorda che le elongazioni mattutine di Mercurio sono generalmente più favorevoli in autunno, mentre quelle serali lo sono in primavera — in entrambi gli emisferi, in base alle stagioni locali.

Suggerimento per la sicurezza: non puntare né muovere mai un binocolo vicino al Sole. La sera, aspetta che il Sole sia completamente sotto l’orizzonte; al mattino, osserva con largo anticipo rispetto al sorgere del Sole.

Che cos’è l’elongazione?

In astronomia, l’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta — o un altro corpo del sistema solare — e il Sole visti dalla Terra, misurata in gradi. Per esempio, un’elongazione di 90° significa che l’oggetto appare a 90 gradi dal Sole nel nostro cielo.

Essendo l’oggetto più luminoso del cielo, il Sole può nascondere con il suo bagliore qualsiasi altra stella o pianeta. Conoscendo la posizione del Sole, puoi scegliere il momento migliore per osservare un oggetto, quando si trova alla massima distanza angolare dalla nostra stella. Vediamo che cos’è l’elongazione usando come esempio i pianeti del sistema solare.

Punti chiave:

  • La distanza di elongazione è importante soprattutto per Mercurio e Venere, perché questi pianeti non si allontanano mai molto dal Sole.
  • Massima elongazione orientale = migliore visibilità dopo il tramonto.
  • Massima elongazione occidentale = migliore visibilità prima dell’alba.
  • «Nel cielo notturno» indica generalmente il crepuscolo vicino all’orizzonte, non le ore centrali della notte, soprattutto nel caso di Mercurio.

Configurazioni dei pianeti inferiori e superiori

I pianeti superiori — i pianeti più lontani dal Sole rispetto alla Terra —, tra cui Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno, possono raggiungere qualsiasi valore di elongazione compreso tra 0 e 180 gradi. Per i pianeti inferiori — i pianeti più vicini al Sole rispetto alla Terra —, che comprendono Mercurio e Venere, la massima elongazione è di circa 28 gradi per Mercurio e 48 gradi per Venere. Ecco perché Mercurio, nonostante sia luminoso, è così difficile da vedere: anche durante le elongazioni più favorevoli rimane relativamente vicino al Sole rispetto a Venere.

Alcuni valori di elongazione hanno nomi specifici. Vediamoli.

Congiunzione solare

Congiunzione
Le congiunzioni solari spesso segnano l'inizio o la fine del periodo di visibilità di un pianeta nel cielo notturno.

La congiunzione solare è una configurazione celeste in cui un oggetto presenta un’elongazione vicina a 0 gradi, il che significa che si trova alla stessa longitudine eclittica del Sole e appare molto vicino a esso nel cielo. A causa di questo allineamento, il bagliore solare nasconde l’oggetto e rende quasi impossibile osservarlo direttamente¹. Sia i pianeti superiori sia quelli inferiori possono raggiungere una congiunzione solare.

I termini «congiunzione solare inferiore» e «congiunzione solare superiore» vengono utilizzati soprattutto per Mercurio e Venere. Durante una congiunzione solare inferiore, il pianeta si trova tra la Terra e il Sole. Durante una congiunzione solare superiore, il pianeta passa dietro il Sole visto dalla Terra.

¹In rari casi, un pianeta interno può comunque essere osservato durante una congiunzione inferiore in occasione di un transito, quando attraversa il disco solare come un minuscolo punto nero. Il prossimo transito di Mercurio avverrà il 13 novembre 2032, mentre il prossimo transito di Venere avverrà l’11 dicembre 2117.

Quadratura

Quadratura
La quadratura permette una visibilità migliorata di un pianeta, specialmente durante le ore serali o mattutine quando appare al suo punto più alto sopra l'orizzonte.

Durante la quadratura, un oggetto celeste appare a 90 gradi dal Sole visto dalla Terra. Un pianeta superiore in quadratura orientale raggiunge generalmente il punto più alto intorno al tramonto; in quadratura occidentale lo raggiunge intorno all’alba. Anche le fasi di Primo e Ultimo Quarto della Luna si verificano in prossimità della quadratura.

Opposizione

Opposizione
L'opposizione offre agli astronomi condizioni di visione ottimali, fornendo una vista chiara e non ostruita del pianeta per tutta la notte.

L’opposizione è un allineamento celeste in cui un oggetto presenta un’elongazione di 180 gradi, cioè la massima elongazione dei pianeti superiori. Durante l’opposizione, l’oggetto e il Sole si trovano ai lati opposti della Terra, perciò l’oggetto appare completamente illuminato dalla luce solare e rimane visibile per tutta la notte. L’opposizione è generalmente considerata il momento migliore per osservare un pianeta superiore o un altro oggetto del sistema solare esterno. Nel nostro articolo dedicato puoi trovare un elenco di corpi celesti — pianeti, pianeti nani e asteroidi — che raggiungeranno presto l’opposizione.

Massima elongazione di Mercurio e Venere: prossimi eventi e date

Massima elongazione
Nel momento della massima elongazione, Venere e Mercurio sembrano essere alla loro massima distanza angolare dal Sole e fanno la loro migliore apparizione nel cielo.

I pianeti inferiori, Venere e Mercurio, non possono trovarsi in quadratura o in opposizione, perché le loro orbite si trovano all’interno dell’orbita terrestre intorno al Sole. La massima elongazione possibile è di circa 28 gradi per Mercurio e 48 gradi per Venere. Alla massima elongazione, questi pianeti appaiono alla massima distanza angolare dal Sole nel cielo, offrendo agli osservatori un’ottima opportunità per individuarli. Alla massima elongazione orientale, Mercurio e Venere sono visibili come oggetti serali; alla massima elongazione occidentale, sono visibili come oggetti mattutini. Ecco le prossime massime elongazioni di Venere e Mercurio.

15 agosto 2026: Venere alla massima elongazione orientale

Il 15 agosto, Venere (mag. –4,4) raggiungerà la massima elongazione orientale. Alle 06:31 GMT, il pianeta apparirà a 45°53′ a est del Sole. Dopo il tramonto, cerca un punto eccezionalmente luminoso sopra l’orizzonte occidentale. Una sottile falce di Luna crescente brillerà nelle vicinanze, rendendo la scena ancora più suggestiva.

La massima elongazione è generalmente considerata il momento migliore per osservare un pianeta interno come Venere o Mercurio. Tuttavia, non tutte le elongazioni offrono condizioni ugualmente favorevoli ovunque. Durante questa elongazione, Venere rimarrà bassa sopra l’orizzonte occidentale e nel crepuscolo ancora relativamente luminoso alle medie e alte latitudini dell’emisfero boreale. Gli osservatori dell’emisfero australe godranno di una vista molto migliore, con Venere più alta in un cielo più scuro.

Non esiste un unico momento «migliore», perché la visibilità dipende dalla luminosità del cielo, dall’altezza di Venere, dalla trasparenza atmosferica e dall’orizzonte locale. La tabella utilizza un criterio pratico e uniforme: per ogni città, l’orario suggerito corrisponde al momento in cui il centro del Sole raggiunge 3° sotto l’orizzonte nella sera del 15 agosto. Con una magnitudine di –4,4, Venere dovrebbe già risaltare nel crepuscolo, rimanendo più alta rispetto alla fine del crepuscolo civile. Il valore indicato corrisponde all’altezza apparente di Venere sopra un orizzonte libero, calcolata per il centro della città e arrotondata a 0,1°.

CittàOra locale suggeritaAltezza di Venere
Roma, Italia20:22 CEST15,1°
Milano, Italia20:44 CEST12,4°
Napoli, Italia20:13 CEST15,8°
Palermo, Italia20:11 CEST17,8°
Torino, Italia20:49 CEST12,7°
Bologna, Italia20:33 CEST13,2°
Bari, Italia20:03 CEST15,6°
Cagliari, Italia20:30 CEST17,0°

Alcuni giorni prima dell’elongazione, il 12 agosto, Venere raggiungerà la dicotomia, la fase in cui metà del suo disco visibile è illuminata dal Sole. A occhio nudo, il pianeta continuerà ad apparire come un punto eccezionalmente luminoso nel cielo serale. Attraverso un telescopio, invece, Venere apparirà come un disco illuminato per metà, con un lato chiaro e l’altro nell’oscurità.

12 ottobre 2026: Mercurio alla massima elongazione orientale

Il 12 ottobre, alle 10:02 GMT, Mercurio (mag. 0,0) si troverà a 25°09′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia dopo il tramonto. Una sottilissima falce di Luna apparirà nelle vicinanze, vicino all’orizzonte. Nelle regioni australi, gli osservatori potranno vedere anche la brillante Venere (mag. –4,4) poco lontano.

20 novembre 2026: Mercurio alla massima elongazione occidentale

Il 20 novembre, alle 23:29 GMT, Mercurio (mag. –0,5) si troverà a 19°37′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia prima dell’alba. Sopra Mercurio, cerca la splendente Venere (mag. –4,8) nella costellazione della Vergine.

3 gennaio 2027: Venere alla massima elongazione occidentale

Il 3 gennaio, alle 17:58 GMT, Venere (mag. –4,5) si troverà a 46°57′ dal Sole. Il pianeta sarà visibile nella costellazione della Bilancia prima dell’alba. Una sottile falce di Luna calante brillerà nelle vicinanze.

Elongazione e fasi dei pianeti

Proprio come la Luna, anche i pianeti presentano delle fasi. In ogni momento, metà di un pianeta è illuminata dal Sole, ma la porzione del lato illuminato che possiamo vedere dalla Terra cambia a seconda dell’elongazione del pianeta. Queste fasi possono essere osservate attraverso un telescopio; in condizioni favorevoli, le fasi più marcate di Venere possono essere viste anche con un binocolo ad alto ingrandimento montato su un supporto stabile.

Fasi dei pianeti inferiori

Fasi dei pianeti inferiori (Mercurio e Venere).
Fasi dei pianeti inferiori (Mercurio e Venere).

Come mostra l’immagine sopra, i pianeti inferiori attraversano un ciclo completo di fasi: da una fase nuova durante la congiunzione inferiore, passando per le fasi di quarto vicino alle massime elongazioni, fino a una fase piena durante la congiunzione superiore. Osservare le fasi piena e nuova è però estremamente difficile, perché in queste configurazioni i pianeti si perdono nel bagliore del Sole. Le fasi visibili vanno quindi dalla falce alla fase gibbosa.

Fasi dei pianeti superiori

Fasi dei pianeti superiori
Fasi dei pianeti superiori (Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno).

I pianeti superiori non mostrano un ciclo completo di fasi, ma solo lievi transizioni tra le fasi gibbosa e piena. Durante l’opposizione appaiono completamente illuminati, rendendo questo il momento migliore per osservarli.

FAQ: l’elongazione in astronomia

Che cos’è l’elongazione in astronomia?

In astronomia, l’elongazione è la separazione angolare tra un pianeta — o un altro corpo del sistema solare — e il Sole visti dalla Terra, misurata in gradi.

Qual è la massima elongazione di Mercurio? È di 28 gradi?

La massima elongazione di Mercurio può raggiungere circa 28°. Quella di Venere può arrivare a 48°.

Massima elongazione orientale e occidentale: qual è la differenza?

Un’elongazione orientale significa che il pianeta si osserva meglio dopo il tramonto; un’elongazione occidentale, che si osserva meglio prima dell’alba.

Quando è visibile Mercurio nel cielo notturno?

Mercurio è generalmente visibile durante il crepuscolo mattutino o serale e rimane quasi sempre vicino all’orizzonte. Il pianeta raggiunge raramente una grande altezza sopra l’orizzonte sotto un cielo completamente buio. Le migliori opportunità per vederlo si verificano in prossimità della massima elongazione.

Perché alcune elongazioni di Mercurio sono migliori di altre?

Oltre alla distanza di elongazione, la visibilità di Mercurio dipende dall’inclinazione dell’eclittica rispetto all’orizzonte e dalla latitudine dell’osservatore. Alcune elongazioni portano Mercurio più in alto sopra l’orizzonte rispetto ad altre.

La massima elongazione coincide con la massima luminosità?

No, la massima elongazione e la massima luminosità non sono la stessa cosa:

  • La massima elongazione è il momento in cui un pianeta si trova alla massima distanza angolare dal Sole nel cielo, visto dalla Terra.
  • La massima luminosità si verifica quando il pianeta raggiunge la sua massima luminosità apparente.

Per esempio, Venere raggiunge generalmente la massima luminosità tra la congiunzione inferiore e la massima elongazione: dopo la massima elongazione orientale durante un’apparizione serale e prima della massima elongazione occidentale durante un’apparizione mattutina.

Elongazione dei pianeti: in sintesi

L’elongazione è la distanza angolare tra un pianeta — o un altro corpo del sistema solare — e il Sole nel cielo. Si misura in gradi. Le fasi e la visibilità dei pianeti dipendono dall’elongazione, un effetto particolarmente evidente per i pianeti inferiori: Venere e Mercurio. Vuoi sapere quando Mercurio o Venere saranno visibili dalla tua posizione, stasera o durante questa settimana? Usa l’app gratuita Sky Tonight. Per conoscere i momenti migliori per osservare i pianeti superiori, consulta il nostro articolo sull’opposizione in astronomia.

Nota degli autori: potresti aver notato che ci siamo concentrati più su Mercurio che su Venere. Questo perché l’elongazione di Mercurio dal Sole influisce maggiormente sul modo in cui — e sulla possibilità stessa di — osservarlo, mentre Venere è spesso brillante e facile da individuare anche lontano dalle massime elongazioni. Abbiamo messo Mercurio al primo posto non per favoritismo, ma perché è facile non notarlo — e vogliamo aumentare le tue possibilità di vederlo. Per scoprire altre curiosità su questo pianeta, prova il Quiz su Mercurio: piccolo pianeta, grandi sorprese.

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