Costellazioni di febbraio e le loro stelle più luminose
A febbraio puoi osservare costellazioni spettacolari come Cane Maggiore, Gemelli, Auriga e molte altre. Con l’app gratuita Star Walk 2, trovarle richiede solo pochi secondi: basta puntare il dispositivo verso il cielo. In questo articolo scoprirai quali costellazioni vedere meglio a febbraio, quando osservarle e che cosa rende speciale ciascuna di esse.
Contenuti
- Mappa del cielo notturno di febbraio per l’Emisfero Nord
- Mappa del cielo notturno di febbraio per l’Emisfero Sud
- Guarda dall’altro lato: costellazioni circumpolari
- Costellazioni visibili a febbraio: in sintesi
Elenco delle costellazioni di febbraio
Ogni mese ha le sue costellazioni “migliori”: quelle che raggiungono il punto più alto nel cielo intorno alle 21:00 (ora locale) e quindi sono facili da osservare. A febbraio, queste costellazioni sono Cane Maggiore, Auriga, Gemelli, la Lepre, la Colomba, l’Unicorno, la Giraffa, il Pittore.
Le indicazioni qui sotto si basano su osservazioni effettuate tra le 21:00 e le 22:00 (ora locale), quando il cielo è completamente buio. Per ogni costellazione troverai anche l’intervallo di latitudini da cui è visibile. Per individuare rapidamente qualsiasi costellazione nel cielo, usa Star Walk 2.
Cane Maggiore
- Luminosità: ☆☆☆
- Visibile tra: 60°N e 90°S
- Stella più luminosa: Sirio (mag -1.4)
- Oggetto di profondo cielo notevole: Ammasso dell’Alveare Minore (M41, mag 4.5)

Come trovare il Cane Maggiore nel cielo notturno di febbraio
La costellazione del Cane Maggiore (Canis Major, “il Grande Cane”) spicca grazie a Sirio, la stella più brillante del cielo notturno.
Nell’Emisfero Nord, individua prima la Cintura di Orione e poi prolunga la sua linea verso il basso fino al punto luminoso di Sirio. Questa stella segna la testa del Grande Cane celeste, mentre il resto della costellazione si estende sotto di essa.
Nell’Emisfero Sud, il Cane Maggiore sale molto più in alto nel cielo nelle sere di febbraio e diventa una delle costellazioni più appariscenti. Si trova allo stesso modo: prolungando la linea della Cintura di Orione verso Sirio.
Mito della costellazione del Cane Maggiore
Nella mitologia greca, il Cane Maggiore è spesso identificato con Laelaps, un cane da caccia magico destinato a catturare sempre la sua preda. Durante un inseguimento infinito, sia il cane sia la sua preda furono trasformati in pietra, e Zeus in seguito pose Laelaps tra le stelle, conservandone per sempre velocità e determinazione.
Più comunemente, la costellazione del Cane Maggiore è collegata al fedele cane da caccia di Orione. Insieme al Cane Minore, il cane più piccolo, segue il grande cacciatore nel cielo notturno.
Auriga (Il Cocchiere)
- Luminosità: ☆☆☆
- Visibile tra: 90°N e 40°S
- Stella più luminosa: Capella (mag 0.1)
- Oggetto di profondo cielo notevole: Ammasso del Cuore Spezzato (NGC 2281, mag 5.4)

Come trovare l’Auriga nel cielo notturno di febbraio
La costellazione dell’Auriga (“il Cocchiere”) è facile da individuare grazie a Capella, una delle stelle più brillanti del cielo notturno. Il bagliore giallo-bianco e costante di Capella la rende un punto di riferimento evidente nelle serate di febbraio.
Nell’Emisfero Nord, l’Auriga si trova alta nel cielo durante febbraio. Una volta trovata Capella, cerca un pentagono “aperto” di stelle attorno ad essa: delinea la figura del cocchiere celeste. L’Auriga si trova anche vicino ai Gemelli e al Toro, il che aiuta a orientarsi.
Nell’Emisfero Sud, l’Auriga appare più bassa sopra l’orizzonte, ma resta riconoscibile grazie alla luminosità di Capella. Dalle latitudini medio-australi, la stella risalta chiaramente, anche se il resto della costellazione rimane relativamente basso.
Mito della costellazione dell’Auriga
Nella mitologia greca, l’Auriga è comunemente associata a Erictonio, un leggendario re di Atene a cui viene attribuita l’invenzione del carro trainato da quattro cavalli. Secondo il mito, Zeus lo collocò tra le stelle per onorare la sua ingegnosità e abilità come cocchiere.
Nel cielo notturno, l’Auriga è raffigurata con un carro e una giovane capra, rappresentata da Capella — il cui nome significa “la capretta” in latino — insieme a stelle vicine note come i Capretti. Insieme formano una figura distintiva nel cielo invernale.
Gemelli
- Luminosità: ☆☆
- Visibile tra: 90°N e 60°S
- Stella più luminosa: Polluce (mag 1.1)
- Oggetto di profondo cielo notevole: Ammasso della Fibbia della Scarpa (M35, mag 5.1)

Come trovare i Gemelli nel cielo notturno di febbraio
I Gemelli (“i Gemelli”) sono facili da riconoscere grazie alle due luminose stelle “gemelle”, Castore e Polluce. Inoltre, se riesci a individuare la costellazione di Orione, sei già vicino, perché i Gemelli sono adiacenti a Orione.
Nell’Emisfero Nord, i Gemelli appaiono alti sopra l’orizzonte nelle serate di febbraio. Inizia trovando la Cintura di Orione, poi guarda verso l’alto e leggermente a est per vedere due stelle brillanti di luminosità simile: Castore e Polluce. Da lì puoi seguire due linee di stelle quasi parallele che scendono, formando i corpi dei gemelli celesti.
Nell’Emisfero Sud, i Gemelli appaiono più bassi sopra l’orizzonte, ma restano ben visibili nelle serate di febbraio. Dalle latitudini medio-australi, la costellazione non sale molto, eppure Castore e Polluce si distinguono come una coppia caratteristica. Più a sud, le stelle inferiori dei Gemelli possono scendere sotto l’orizzonte.
Mito della costellazione dei Gemelli
Nella mitologia greca, i Gemelli rappresentano i fratelli Castore e Polluce (noti anche come Dioscuri). Pur essendo cresciuti insieme, avevano origini diverse: Castore era mortale, mentre Polluce era il figlio immortale di Zeus. I due fratelli erano inseparabili e vissero molte avventure, tra cui unirsi a Giasone e agli Argonauti.
Quando Castore fu ucciso in battaglia, Polluce ne fu devastato e supplicò Zeus di lasciargli condividere la sua immortalità con il fratello. Mosso dal loro legame, Zeus li pose entrambi in cielo come la costellazione dei Gemelli, permettendo loro di restare insieme per sempre.
La Lepre (Lepus)
- Luminosità: ☆☆
- Visibile tra: 60°N e 90°S
- Stella più luminosa: Arneb (mag 2.6)
- Oggetto di profondo cielo notevole: ammasso globulare M79 (mag 7.7)

Come trovare la Lepre nel cielo notturno di febbraio
La costellazione Lepus (“la Lepre”) si trova vicino a Orione ed è meglio osservarla sotto cieli bui, perché le sue stelle sono relativamente deboli.
Nell’Emisfero Nord, la Lepre appare piuttosto bassa sopra l’orizzonte. Una volta trovato Orione, guarda appena sotto il suo contorno luminoso per individuare un gruppo compatto di stelle che forma un quadrilatero appiattito: è il corpo della Lepre celeste.
Nell’Emisfero Sud, la Lepre è più alta nel cielo ed è più facile da osservare. Dalle latitudini medio-australi, la costellazione si trova ben sopra l’orizzonte, consentendo di tracciarne la forma completa più chiaramente, soprattutto lontano dalle luci cittadine.
Mito della costellazione Lepus
Nella mitologia greca, Lepus rappresenta una lepre inseguita nel cielo da Orione e dai suoi cani da caccia. La posizione della costellazione direttamente sotto Orione riflette questa caccia eterna. Lo studioso greco Eratostene racconta che fu Hermes a collocare la lepre in cielo, per via della sua velocità.
La Colomba (Columba)
- Luminosità: ☆☆
- Visibile tra: 45°N e 90°S
- Stella più luminosa: Phact (mag 2.6)
- Oggetto di profondo cielo notevole: ammasso globulare NGC 1851 (mag 7.3)

Come trovare la Colomba nel cielo notturno di febbraio
La costellazione Columba (“la Colomba”) è un piccolo e relativamente debole disegno di stelle situato vicino al Cane Maggiore e alla Lepre.
Nell’Emisfero Nord, la Colomba è più difficile da osservare, perché si trova molto bassa sopra l’orizzonte — oppure non sorge affatto in alcune località. Per trovarla, individua prima Sirio nel Cane Maggiore. Poi guarda leggermente verso sud: vedrai un gruppo compatto di stelle fioche che disegna il contorno della Colomba.
Nell’Emisfero Sud, la Colomba è molto più alta nel cielo ed è più facile da seguire. Puoi usare anche la brillante Sirio per localizzarla.
Mito della costellazione Columba
Columba è talvolta associata alla colomba inviata da Noè nel racconto biblico del Diluvio, simbolo di speranza e rinnovamento dopo il ritiro delle acque. Un’altra interpretazione collega la costellazione a una colomba che guidò Giasone e gli Argonauti attraverso le pericolose Rocce Simplegadi.
L’Unicorno (Monoceros)
- Luminosità: ☆
- Visibile tra: 75°N e 90°S
- Stella più luminosa: Beta Monocerotis (mag 3.8)
- Oggetto di profondo cielo notevole: Ammasso a forma di cuore (M50, mag 5.9)

Come trovare l’Unicorno nel cielo notturno di febbraio
La costellazione Monoceros (“l’Unicorno”) è un disegno di stelle tenue, da esplorare al meglio con l’aiuto di asterismi e costellazioni vicine più brillanti.
Nell’Emisfero Nord, Monoceros è più difficile da osservare, perché appare relativamente bassa sopra l’orizzonte. Per trovarla, individua prima il brillante Triangolo Invernale, formato da Sirio, Betelgeuse e Procione. Monoceros si trova all’interno di questo triangolo, nella regione tra Orione e il Cane Maggiore. Poiché la costellazione non ha stelle molto luminose, è essenziale un cielo buio.
Nell’Emisfero Sud, Monoceros è più alta nel cielo ed è più facile da tracciare. Puoi usare le stesse stelle brillanti del Triangolo Invernale per localizzarla.
Mito della costellazione Monoceros
A differenza di molte costellazioni, Monoceros non deriva dalla mitologia antica. Fu introdotta all’inizio del XVII secolo dall’astronomo olandese Petrus Plancius e in seguito resa popolare da Johannes Hevelius. Monoceros rappresenta un unicorno, creatura mitica simbolo di purezza e mistero.
La Giraffa (Camelopardalis)
- Luminosità: ☆
- Visibile tra: 90°N e 10°S
- Stella più luminosa: Beta Camelopardalis (mag 4.0)
- Oggetto di profondo cielo notevole: Ammasso dell’Arpa d’Oro (NGC 1502, mag 6.0)

Come trovare la Giraffa nel cielo notturno di febbraio
La costellazione Camelopardalis (“la Giraffa”) è una delle più deboli del cielo e non presenta stelle brillanti, quindi è meglio affrontarla usando come guida costellazioni vicine più evidenti.
Nell’Emisfero Nord, Camelopardalis è circumpolare in molte località e non tramonta mai sotto l’orizzonte. Per localizzarla, trova prima il familiare Grande Carro. Da lì, guarda verso Polaris: Camelopardalis si trova nell’ampia e debole regione di cielo attorno a questa stella, delimitata dall’Orsa Maggiore e da Cassiopea.
Nell’Emisfero Sud, Camelopardalis rimane molto bassa sopra l’orizzonte ed è difficile da osservare. Da località vicine all’equatore, solo le sue stelle più meridionali possono comparire brevemente.
Mito della costellazione Camelopardalis
Camelopardalis non proviene dalla mitologia greca classica. Fu introdotta all’inizio del XVII secolo dall’astronomo olandese Petrus Plancius per rappresentare una giraffa, un animale esotico poco conosciuto in Europa all’epoca. Il nome latino della costellazione unisce “cammello” e “leopardo”, riflettendo antiche credenze secondo cui la giraffa combinava caratteristiche di entrambi.
Il Pittore (Pictor)
- Luminosità: ☆
- Visibile tra: 25°N e 90°S
- Stella più luminosa: Alpha Pictoris (mag 3.3)
- Oggetto di profondo cielo notevole: galassia nana NGC 1705 (mag 12.5)

Come trovare il Pittore nel cielo notturno di febbraio
La costellazione Pictor (“il Pittore”) è una piccola e debole costellazione australe, osservabile al meglio da località a sud dell’equatore.
Nell’Emisfero Nord, Pictor è molto difficile o impossibile da vedere. Dalla maggior parte delle località settentrionali, resta sotto l’orizzonte; solo gli osservatori molto vicini all’equatore possono intravedere le sue stelle più settentrionali molto basse nel cielo meridionale.
Nell’Emisfero Sud, Pictor è ben posizionata per l’osservazione. Inizia trovando Canopo, la stella brillante della Carena, oppure Achernar nell’Eridano. Pictor si trova tra questi due punti di riferimento, formando un delicato disegno di stelle deboli.
Mito della costellazione Pictor
Pictor non deriva dalla mitologia antica. Fu introdotta nel XVIII secolo dall’astronomo francese Nicolas-Louis de Lacaille, che creò diverse nuove costellazioni australi per colmare regioni del cielo prima non mappate. La costellazione rappresenta un cavalletto o uno strumento da pittore, riflettendo gli strumenti scientifici e i motivi artistici apprezzati nell’Età dell’Illuminismo.
Mappa del cielo notturno di febbraio per l’Emisfero Nord
Ecco la vista del cielo per febbraio 2026. Mostra ciò che si trova sopra l’orizzonte meridionale a inizio serata per le latitudini medio-settentrionali.

Mappa del cielo notturno di febbraio per l’Emisfero Sud
Ecco la vista del cielo per febbraio 2026. Mostra ciò che si trova sopra l’orizzonte settentrionale a inizio serata per le latitudini medio-australi.

Guarda dall’altro lato: costellazioni circumpolari
Perché nell’Emisfero Nord guardiamo soprattutto il cielo a sud e nell’Emisfero Sud quello a nord? Il punto è che il lato opposto del cielo è dominato da costellazioni visibili tutto l’anno. Le loro posizioni cambiano con le stagioni, ma non scendono mai sotto l’orizzonte. Sono note come costellazioni circumpolari.
Nell’Emisfero Nord, le costellazioni circumpolari sono l’Orsa Maggiore, l’Orsa Minore, Cassiopea, Cefeo e il Drago.

Nell’Emisfero Sud, le costellazioni circumpolari sono la Carena, la Croce del Sud, il Centauro e il Triangolo Australe.

Se vuoi saperne di più sulle costellazioni circumpolari, leggi il nostro articolo dedicato.
Costellazioni visibili a febbraio: in sintesi
Il cielo notturno di febbraio offre otto fantastiche costellazioni da esplorare. Trova il Cane Maggiore, individua lì vicino la lepre celeste la Lepre e segui disegni più tenui come la Colomba e l’Unicorno sotto cieli bui. Non sai da dove iniziare? Scarica gratis Star Walk 2 e usalo come guida del cielo notturno.
Febbraio è anche un mese perfetto per osservare galassie, nebulose e ammassi stellari. Tra questi ci sono la Grande Nube di Magellano, l’Ammasso della Mano e la Galassia Sigaro. Leggi la nostra guida per saperne di più!
