Betelgeuse: novità del 2026 e la futura esplosione come supernova
Probabilmente Betelgeuse non esploderà come supernova tanto presto, ma questo non è un motivo per ignorarla. Questa brillante stella arancione, che segna la spalla della celebre costellazione di Orione, è un ottimo bersaglio da settembre a marzo. Vuoi trovare subito Betelgeuse nel tuo cielo? Apri l’app Star Walk 2: ti guiderà direttamente verso la stella. Continua a leggere per saperne di più su Betelgeuse, sul suo misterioso affievolimento e sulla debole compagna nascosta nel suo bagliore.
Contenuti
- Quando è visibile Betelgeuse?
- Dove si trova Betelgeuse?
- Che cos’è Betelgeuse?
- Siwarha: la compagna stellare vicina di Betelgeuse
- Quando Betelgeuse diventerà una supernova?
- Betelgeuse: non ancora una supernova, ma sempre un gioiello celeste
Quando è visibile Betelgeuse?
Betelgeuse è facile da osservare dalla maggior parte delle regioni abitate da settembre a marzo, con condizioni serali particolarmente favorevoli tra dicembre e febbraio. Nell’app Sky Tonight puoi controllare gli orari esatti di visibilità dalla tua posizione e impostare notifiche per non perderla.
Pronto a osservare? Metti alla prova le tue conoscenze con il nostro quiz di osservazione del cielo!

2–3 ottobre 2026: la Luna forma un triangolo quasi equilatero con Aldebaran e Betelgeuse

Guarda il cielo prima dell’alba del 2 o 3 ottobre per vedere la Luna gibbosa calante formare un grande triangolo quasi equilatero con Aldebaran e Betelgeuse. Ogni lato misurerà circa 20°, più o meno la larghezza di due pugni con il braccio teso. La Luna apparirà illuminata per più della metà.
Il triangolo apparirà particolarmente simmetrico dall’Asia orientale e sudorientale, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. Nelle città italiane della tabella, il momento migliore sarà nelle prime ore del 3 ottobre, ma il lato più lungo e quello più corto differiranno ancora di circa 4°. Sarà comunque possibile ammirare il gruppo. La forma cambierà mentre la Luna si sposta verso est rispetto alle stelle sullo sfondo.
Entrambe le stelle brillano con tonalità calde. Betelgeuse, che segna la spalla di Orione, appare rosso-arancione. La sua luminosità varia, in genere tra le magnitudini 0,0 e 1,6. Aldebaran (magnitudine 0,9), il brillante occhio del Toro, appare arancione. La Luna formerà il vertice settentrionale del triangolo.
Non serve un binocolo. Tutti e tre gli oggetti sono abbastanza luminosi da essere visibili anche in città sotto un cielo sereno. Inoltre, questo ampio triangolo si apprezza meglio a occhio nudo.
La distanza angolare Betelgeuse–Aldebaran è di circa 21°23′ in ogni riga, quindi questa colonna è omessa. Tutti gli orari sono in CEST (UTC+2). Valori comuni nel momento migliore: Oggetto più basso: Betelgeuse.
| Città | Inizio della visibilità | Fine della visibilità | Momento migliore | Luna–Betelgeuse | Luna–Aldebaran | Differenza massima tra i lati | Altezza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Roma | 3 ott., 00:50 | 3 ott., 06:40 | 3 ott., 00:50 | 20°06′ | 24°08′ | 4°02′ | 11° |
| Milano | 3 ott., 01:05 | 3 ott., 06:50 | 3 ott., 01:05 | 20°05′ | 24°13′ | 4°09′ | 11° |
| Napoli | 3 ott., 00:45 | 3 ott., 06:30 | 3 ott., 00:45 | 20°07′ | 24°07′ | 4°00′ | 11° |
| Torino | 3 ott., 01:10 | 3 ott., 07:00 | 3 ott., 01:10 | 20°05′ | 24°16′ | 4°11′ | 11° |
| Palermo | 3 ott., 00:45 | 3 ott., 06:35 | 3 ott., 00:45 | 20°09′ | 24°09′ | 4°00′ | 10° |
| Bologna | 3 ott., 00:55 | 3 ott., 06:45 | 3 ott., 00:55 | 20°05′ | 24°09′ | 4°04′ | 11° |
- Finestra di visibilità: tutti e tre gli oggetti sono almeno 10° sopra l’orizzonte e il Sole è più di 6° sotto di esso. Date e orari sono locali, nel formato a 24 ore e a intervalli di 5 minuti. L’inizio è arrotondato in avanti e la fine all’indietro.
- Momento migliore: tra gli orari a intervalli di 5 minuti nella finestra, si sceglie quello in cui il triangolo si avvicina di più alla forma equilatera. Nelle città indicate coincide con l’inizio della finestra del 3 ottobre, quando Betelgeuse è ancora bassa.
- Differenza massima tra i lati: differenza tra il lato più lungo e il più corto; più è piccola, più il triangolo si avvicina alla forma equilatera. Distanze e differenze sono arrotondate separatamente a 1′, quindi i valori mostrati possono presentare uno scarto di arrotondamento di 1′.
- Oggetto più basso / Altezza: il più basso dei tre oggetti e la sua altezza nel momento migliore, arrotondata al grado intero. Le distanze sono topocentriche, calcolate da ciascuna città.
29–30 ottobre 2026: la Luna forma un triangolo isoscele con Aldebaran e Betelgeuse

Guarda il cielo la sera del 29 ottobre o prima dell’alba del 30 per vedere la Luna gibbosa calante formare un grande triangolo con Aldebaran e Betelgeuse. Da alcune località, la Luna sembrerà equidistante dalle due stelle, creando un triangolo isoscele.
La forma dipenderà dal luogo e dall’orario di osservazione. In alcune zone d’Europa, Africa e Asia meridionale sarà possibile cogliere la disposizione più simmetrica. A Roma, Napoli e Palermo, la sera del 29 ottobre i due lati che si incontrano sulla Luna saranno quasi uguali e misureranno circa 20° ciascuno, ossia due pugni con il braccio teso. La base, da Aldebaran a Betelgeuse, sarà di circa 21,4°. In altre regioni, il triangolo potrà apparire meno regolare perché l’istante in cui le distanze si equivalgono cade fuori dalla finestra locale di visibilità.
Le due stelle del triangolo sono facili da riconoscere. Aldebaran (magnitudine 0,9), il brillante occhio del Toro, brilla di luce arancione. Betelgeuse, che segna la spalla di Orione, appare rosso-arancione; la sua luminosità varia in genere tra le magnitudini 0,0 e 1,6. La Luna sarà illuminata per circa l’80%.
Non serve un binocolo. Tutti e tre gli oggetti sono abbastanza luminosi da essere visibili anche in città sotto un cielo sereno, e l’ampio triangolo si apprezza meglio a occhio nudo. Cercalo dalla tarda serata fino a prima dell’alba, in base alla tua posizione.
La distanza angolare Betelgeuse–Aldebaran è di circa 21°23′ in ogni riga, quindi questa colonna è omessa. Tutti gli orari sono in CET (UTC+1). Valori comuni nel momento migliore: Oggetto più basso: Betelgeuse.
| Città | Inizio della visibilità | Fine della visibilità | Momento migliore | Luna–Betelgeuse | Luna–Aldebaran | Differenza tra i lati | Altezza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Roma | 29 ott., 22:05 | 30 ott., 06:10 | 29 ott., 22:15 | 19°54′ | 19°54′ | 1′ | 13° |
| Milano | 29 ott., 22:15 | 30 ott., 06:25 | 29 ott., 22:15 | 19°51′ | 19°50′ | 1′ | 10° |
| Napoli | 29 ott., 21:55 | 30 ott., 06:00 | 29 ott., 22:15 | 19°56′ | 19°55′ | 1′ | 14° |
| Torino | 29 ott., 22:25 | 30 ott., 06:30 | 29 ott., 22:25 | 19°51′ | 19°56′ | 5′ | 11° |
| Palermo | 29 ott., 22:00 | 30 ott., 06:00 | 29 ott., 22:15 | 19°57′ | 19°57′ | 0′ | 13° |
| Bologna | 29 ott., 22:10 | 30 ott., 06:15 | 29 ott., 22:15 | 19°52′ | 19°51′ | 1′ | 12° |
- Finestra di visibilità: tutti e tre gli oggetti sono almeno 10° sopra l’orizzonte e il Sole è più di 6° sotto di esso. Date e orari sono locali, nel formato a 24 ore e a intervalli di 5 minuti. L’inizio è arrotondato in avanti e la fine all’indietro.
- Momento migliore: tra gli orari a intervalli di 5 minuti nella finestra, si sceglie quello in cui i due lati che si incontrano sulla Luna sono più simili. Nelle città indicate cade nella tarda serata del 29 ottobre, con Betelgeuse ancora piuttosto bassa sull’orizzonte.
- Differenza tra i lati: valore assoluto della differenza tra le distanze angolari Luna–Betelgeuse e Luna–Aldebaran; più è piccolo, più il triangolo si avvicina alla forma isoscele. Distanze e differenze sono arrotondate separatamente a 1′, quindi possono esserci scarti di arrotondamento di 1′. Il valore 0′ indica una differenza inferiore a mezzo primo d’arco, non distanze perfettamente uguali.
- Oggetto più basso / Altezza: il più basso dei tre oggetti e la sua altezza nel momento migliore, arrotondata al grado intero. Le distanze sono topocentriche, calcolate da ciascuna città.
Dove si trova Betelgeuse?
Betelgeuse si trova nella costellazione di Orione. È la seconda stella più brillante della costellazione; al primo posto c’è la bluastra Rigel, che splende in corrispondenza del piede sinistro del cacciatore. Betelgeuse si trova sopra Alnitak, la prima delle tre stelle che formano la famosa Cintura di Orione. Rigel è dall’altro lato della Cintura, sotto la stella Mintaka. Ti serve un aiuto per ricordarlo? Guarda la nostra coinvolgente poesia celeste su Instagram, che ti guiderà verso le stelle più importanti di Orione!
Betelgeuse fa parte dell’asterismo del Triangolo Invernale, noto anche come Grande Triangolo Australe. Questo asterismo è racchiuso nell’Esagono Invernale e comprende anche le luminose stelle Sirio e Procione.
Per trovare Betelgeuse, guarda il cielo a sud-ovest se ti trovi nell’emisfero boreale, oppure a nord-ovest se sei nell’emisfero australe. La stella si osserva al meglio tra le latitudini 85° N e 75° S.
Come trovare Betelgeuse nel cielo?
Per individuare facilmente Betelgeuse nel cielo notturno, usa un’app di astronomia come Star Walk 2 o Sky Tonight. Digita semplicemente «Betelgeuse» nella barra di ricerca, seleziona la stella tra i risultati e punta il dispositivo verso il cielo. Segui la freccia sullo schermo finché non vedrai la luminosa e rossastra Betelgeuse sia sulla mappa celeste dell’app sia nel cielo reale sopra di te.

Che cos’è Betelgeuse?
Iniziamo dalle caratteristiche scientifiche di Betelgeuse.
- Nome ufficiale: Betelgeuse
- Designazioni di Bayer: α Orionis, Alpha Orionis, Alpha Ori, α Ori
- Designazioni di catalogo: 58 Ori, HR 2061, HD 39801, HIP 27989
- Costellazione: Orione
- Tipo di stella: supergigante rossa
- Ascensione retta: 05h 55m 10.305s
- Declinazione: +07° 24′ 25.4304″
- Magnitudine apparente: variabile
- Massa: 11–16 masse solari
- Luminosità: 65.000–100.000 L☉
- Raggio: circa 640–1.021 raggi solari
- Temperatura superficiale: 3.500 K
- Distanza dalla Terra: circa 650 anni luce
- Periodo di rotazione: 36 ± 8 anni
Ora semplifichiamo. In poche parole, che cos’è Betelgeuse?
- Supergigante rossa: le stelle di questo tipo si avvicinano alla fine della propria vita. Sono tra le stelle più grandi dell’Universo e, invecchiando, si espandono nello spazio. Scopri di più sul ciclo vitale delle stelle nella nostra infografica colorata.

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Stella grande e massiccia: Betelgeuse può avere una massa circa 16 volte superiore a quella del Sole, mentre il suo raggio è compreso tra 640 e 1.021 raggi solari. Se si trovasse al centro del nostro Sistema Solare, raggiungerebbe la fascia degli asteroidi e potrebbe estendersi anche oltre.
-
Corpo celeste lontano: Betelgeuse si trova a circa 650 anni luce da noi. Ciò significa che la luce che vediamo oggi ha iniziato il suo viaggio nel Medioevo. È comunque la supergigante rossa più vicina al nostro Sistema Solare e per questo costituisce un importante oggetto di studio per gli scienziati.
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Stella variabile: a differenza della maggior parte delle stelle, la cui luminosità è relativamente stabile, Betelgeuse diventa più o meno brillante nel tempo. Presenta diversi cicli di variazione della luminosità, fra cui pulsazioni che durano circa 185 giorni e 400–420 giorni, oltre a un lungo periodo secondario di circa 2.100 giorni, probabilmente legato alla sua compagna. Inoltre, Betelgeuse mostra improvvise variazioni di luminosità che non rientrano nei cicli conosciuti.
-
Stella arancione-rossa visibile a occhio nudo: Betelgeuse è solitamente la seconda stella più brillante di Orione, dopo Rigel, e una delle più luminose dell’intero cielo notturno. La sua posizione esatta nella classifica di luminosità varia, ma la stella rimane visibile a occhio nudo anche quando raggiunge il minimo splendore.
Siwarha: la compagna stellare vicina di Betelgeuse

Gli astronomi dispongono ora di solide prove dirette dell’esistenza di una compagna stellare di Betelgeuse. A luglio 2025, hanno annunciato la prima probabile rilevazione diretta della compagna ipotizzata da tempo. Poi, a luglio 2026, hanno pubblicato osservazioni effettuate nel dicembre 2024 con il Very Large Telescope dell’ESO, ottenendo l’immagine finora più nitida di quella che con ogni probabilità è Betelgeuse B.
Betelgeuse B è conosciuta anche come Siwarha, che in arabo significa «il suo braccialetto». Il nome richiama il tradizionale nome arabo di Betelgeuse, spesso tradotto come «la mano di Orione», e riflette lo stretto legame tra le due stelle. Il nome Siwarha è stato riconosciuto ufficialmente a settembre 2025; Alpha Orionis B resta una designazione astronomica della compagna.
Siwarha sembra essere una giovane stella di sequenza principale con una massa stimata di circa 2,6–3,1 masse solari, supponendo che si sia formata insieme a Betelgeuse circa 10 milioni di anni fa. È rimasta nascosta così a lungo perché nelle osservazioni in luce blu che l’hanno rivelata per la prima volta risulta circa sei magnitudini più debole e orbita estremamente vicino alla supergigante.
La compagna completa un’orbita all’incirca ogni 2.100 giorni, cioè circa sei anni, attraversando gli strati esterni della vastissima atmosfera di Betelgeuse. Se le osservazioni successive lo confermeranno, Betelgeuse diventerebbe la prima supergigante rossa con una compagna stellare vicina fotografata direttamente: una configurazione rara dalle implicazioni importanti per l’evoluzione delle stelle massicce.
Per Siwarha si prospetta probabilmente un epilogo drammatico. I modelli suggeriscono che le interazioni mareali potrebbero infine trascinare la stella compagna verso l’interno e che potrebbe essere inghiottita da Betelgeuse. La tempistica esatta è tuttavia incerta e dovrà essere rivalutata usando la nuova stima della massa della compagna.
Gli astronomi prevedono che la prossima opportunità particolarmente favorevole per osservare e studiare Siwarha si presenterà a novembre 2027, quando raggiungerà la massima separazione apparente da Betelgeuse. Purtroppo, dalla Terra Siwarha può essere vista soltanto con telescopi professionali.
Quando Betelgeuse diventerà una supernova?
Per quanto Betelgeuse sia splendida da osservare, la domanda che molti si pongono è quando esploderà in supernova. Se accadesse presto, sarebbe uno dei più grandi eventi astronomici della storia! Una supernova di Betelgeuse potrebbe brillare all’incirca quanto una mezza Luna ed essere visibile di giorno per mesi. Sarebbe uno spettacolo impossibile da non vedere. Tuttavia, la maggior parte dei modelli attuali non prevede che ciò avvenga su scale temporali umane.
Il Grande Oscuramento di Betelgeuse del 2019–2020
Tutto il clamore su una possibile supernova di Betelgeuse iniziò nel 2019, quando la stella scese improvvisamente a circa il 40% della sua luminosità abituale, per poi tornare gradualmente alla normalità all’inizio del 2020. In un primo momento, molti pensarono che Betelgeuse stesse per esplodere, ma le osservazioni non confermarono questa interpretazione. Il Grande Oscuramento avvenne dopo un’importante eruzione superficiale: il materiale espulso si raffreddò formando una nube di polvere che nascose parte della stella. L’evento non dimostrava che il nucleo di Betelgeuse fosse sul punto di collassare.

Siwarha e Betelgeuse: che cosa può spiegare la compagna
A luglio 2025, gli astronomi hanno annunciato la prima probabile rilevazione diretta della compagna stellare vicina di Betelgeuse, e questa scoperta ha cambiato il modo in cui interpretiamo uno dei famosi «sbalzi d’umore» della stella. In particolare, il ciclo di circa 2.100 giorni non è un conto alla rovescia verso una supernova imminente: potrebbe essere legato alla sua compagna, Siwarha.
Siwarha è una stella di massa intermedia che orbita attorno a Betelgeuse circa una volta ogni 2.100 giorni. Si muove nella vasta atmosfera esterna ed estesa della supergigante rossa e, durante il passaggio, agita il gas dietro di sé. Immagina una barca che solca l’acqua: Siwarha potrebbe lasciare lungo il suo percorso una scia densa di materiale perturbato. Questa scia potrebbe assorbire e diffondere parte della luce di Betelgeuse, contribuendo alle variazioni di luminosità a lungo termine che hanno sconcertato gli astronomi per anni.

Per anni, gli astronomi hanno osservato che la luminosità di Betelgeuse varia secondo un ciclo di 2.170 giorni. Alcuni ricercatori hanno interpretato questo ciclo come un possibile segnale che Betelgeuse si trovasse nelle fasi avanzate della combustione del carbonio nel nucleo, uno stadio che precederebbe una supernova di pochi secoli. Tuttavia, osservazioni e modelli recenti sostengono che il ciclo sia spiegato meglio dall’interazione binaria, non da un imminente collasso del nucleo.
Le immagini ad alta risoluzione e la spettroscopia a lungo termine hanno ora rivelato segni dell’influenza della compagna, comprese prove della presenza di gas perturbato nell’atmosfera di Betelgeuse. Questi risultati sostengono una spiegazione binaria del lungo ciclo, ma da soli non determinano la fase di combustione del nucleo di Betelgeuse né la durata esatta della sua vita residua. Un modello evolutivo suggerisce che la supernova potrebbe verificarsi solo fra circa 100.000 anni, sebbene la tempistica resti incerta.
Quindi sì, un giorno Betelgeuse esploderà. Ma Siwarha offre una spiegazione molto migliore del suo lungo ciclo di luminosità, mentre i modelli attuali continuano a trasmettere un messaggio chiaro: la supernova dovrà aspettare.
Che cosa accadrebbe se Betelgeuse esplodesse?
Le stelle massicce come Betelgeuse terminano la propria vita come supernove a collasso del nucleo; se Betelgeuse conserverà il suo involucro ricco di idrogeno, probabilmente diventerà una supernova di tipo II. Il collasso inizia quando la fusione non riesce più a sostenere il nucleo di ferro della stella. Tuttavia, per rappresentare una seria minaccia per la biosfera terrestre, una supernova dovrebbe generalmente verificarsi entro circa 50 anni luce, mentre Betelgeuse si trova a circa 650 anni luce. Una supernova potrebbe comunque produrre effetti temporanei sulla Terra. Per esempio, molti animali usano la Luna per orientarsi e potrebbero essere confusi da una fonte luminosa insolita. Anche gli astronomi affronterebbero delle difficoltà: osservare il cielo notturno è già complicato quando la Luna è luminosa, e una supernova di Betelgeuse renderebbe il compito ancora più arduo.
Nonostante queste difficoltà, assistere alla supernova di Betelgeuse sarebbe un evento incredibile. L’ultima supernova nota osservata nella Via Lattea risale al 1604. Sebbene nell’Universo le stelle esplodano regolarmente, la maggior parte è troppo lontana per essere vista senza potenti telescopi. La supernova di Betelgeuse potrebbe essere la più vicina mai osservata nella storia documentata.
I modelli suggeriscono che, quando Betelgeuse esploderà, potrebbe raggiungere una magnitudine apparente da circa −8 fino a −12 ed essere visibile nel cielo diurno per settimane o mesi. Potrebbe rimanere visibile a occhio nudo di notte per diversi anni, attenuandosi gradualmente. Gli strumenti sulla Terra dovrebbero rilevare i neutrini — e forse anche onde gravitazionali — prima della prima luce visibile, fornendo potenzialmente un preavviso di minuti, ore o persino giorni prima dello spettacolo ottico. Immagina persone in tutto il mondo sveglie per osservare Betelgeuse, in trepidante attesa dello straordinario spettacolo di luce e pronte a esultare quando finalmente inizierà.
Betelgeuse: non ancora una supernova, ma sempre un gioiello celeste
Betelgeuse è una splendida stella arancione-rossa di Orione, facile da individuare a occhio nudo. Per anni, la sua luminosità variabile ha alimentato le speculazioni su una «supernova imminente», ma studi recenti suggeriscono che il lungo ciclo di luminosità possa essere spiegato meglio da una compagna stellare vicina. È una scoperta fondamentale per gli astronomi, anche se può deludere un po’ gli appassionati del cielo: Betelgeuse non dovrebbe esplodere a breve.
Il lato positivo è semplice: avremo più tempo per ammirarla. Con i suoi lievi tremolii, le dimensioni immense e la compagna appena svelata, Betelgeuse rimane una delle stelle più affascinanti del cielo.
Vuoi trovarla rapidamente? Usa l’intuitiva app Star Walk 2, individua Betelgeuse e fermati un momento ad ammirare una delle stelle più famose del cielo.
