Migliori soggetti per astrofotografia ad agosto: nebulose, galassie e ammassi stellari
Cerchi i migliori soggetti per astrofotografia ad agosto? Questo mese segna una fase di transizione nella stagione del cielo profondo. Alle medie latitudini settentrionali, i campi della Via Lattea in Sagittario, Scudo, Cigno e Cefeo restano ben posizionati, mentre Andromeda e Pegaso sorgono prima ogni sera. Gli osservatori dell’emisfero meridionale godono inoltre di ottime viste sul Sagittario e sul Pavone. Agosto è quindi un buon mese per fotografare nebulose, ammassi stellari e galassie: dalle estese nebulose a emissione agli ammassi adatti ai principianti e alle galassie più classiche.
Qui sotto troverai i migliori oggetti del cielo profondo da osservare e fotografare ad agosto, con indicazioni pratiche sulla visibilità, sulle loro caratteristiche e sull’attrezzatura consigliata. Per pianificare la sessione, usa l’app Sky Tonight: mostra quando ogni oggetto è visibile dalla tua località, quanto sale nel cielo e dove puntare il telescopio, il binocolo o la fotocamera.
Contenuti
- Controlla la fase lunare prima di fotografare gli oggetti del cielo profondo
- Migliori nebulose da osservare e fotografare ad agosto
- Migliori galassie da osservare e fotografare ad agosto
- Migliori ammassi stellari da osservare e fotografare ad agosto
- Oggetti del cielo profondo ad agosto: domande frequenti
- Altri splendidi oggetti del cielo profondo da fotografare ad agosto
- Oggetti del cielo profondo ad agosto: dati essenziali
Controlla la fase lunare prima di fotografare gli oggetti del cielo profondo
Gli oggetti del cielo profondo si osservano e si fotografano meglio quando il cielo è il più buio possibile, quindi la fase lunare è importante. La luce intensa della Luna può nascondere nebulose, galassie e ammassi stellari deboli, soprattutto soggetti a basso contrasto come la Nebulosa dello Stregone, la Nebulosa Bozzolo, la Nebulosa Proboscide d’Elefante, la Galassia di Barnard e NGC 7331.
Ad agosto 2026, il periodo più buio cadrà intorno alla Luna Nuova del 12 agosto. Le notti migliori per osservare e fotografare il cielo profondo saranno approssimativamente quelle dall’8 al 16 agosto, quando la Luna sarà una falce sottile o rimarrà assente per gran parte della notte. Anche le notti poco prima dell’Ultimo Quarto, intorno al 4 e 5 agosto, potranno essere adatte alle riprese serali prima del sorgere della Luna. Cerca invece di evitare le notti vicine alla Luna Piena del 28 agosto, quando il forte chiarore lunare renderà molto più difficile fotografare gli oggetti deboli del cielo profondo.
Per conoscere le date esatte delle fasi lunari, la percentuale di illuminazione e gli orari di alba e tramonto della Luna nella tua località, consulta il nostro Calendario Lunare. Presta particolare attenzione alla Luna Nuova del 12 agosto, che coincide con un’eclissi solare totale, e alla Luna Piena del 28 agosto, che coincide con un’eclissi lunare parziale.
21–22 agosto: Luna, M7 e M8 formano un triangolo celeste

Nella notte tra il 21 e il 22 agosto, la Luna gibbosa crescente, l’Ammasso di Tolomeo (M7) e la Nebulosa Laguna (M8) formeranno un ampio triangolo. Intorno alle 03:00 GMT del 22 agosto, le loro separazioni geocentriche saranno di circa 10,2° tra la Luna e M7, 10,9° tra la Luna e M8 e 10,6° tra M7 e M8, rendendo la figura quasi equilatera. La geometria cambierà rapidamente con il movimento della Luna e le separazioni esatte varieranno in base alla località. In quel momento, la configurazione sarà visibile nelle condizioni migliori sopra le Americhe, dove si presenterà nella sera del 21 agosto o intorno a mezzanotte, a seconda del fuso orario. La Luna luminosa ridurrà notevolmente il contrasto di M8, mentre M7 dovrebbe rimanere più facile da individuare. Osserva l’intera figura a occhio nudo o fotografala con un obiettivo grandangolare; usa un binocolo per esaminare separatamente M7 e M8.
Migliori nebulose da osservare e fotografare ad agosto
Le nebulose sono immense nubi di gas e polvere in cui nascono e muoiono le stelle. Hanno spesso forme affascinanti e colori brillanti, ma non aspettarti di vedere quei colori a occhio nudo. La maggior parte delle nebulose appare come una debole macchia grigia anche al telescopio. Per questo sono particolarmente apprezzate dagli astrofotografi, che possono catturarne tutta la bellezza nelle immagini a lunga esposizione. Alcune nebulose più luminose possono comunque essere individuate con un binocolo o un piccolo telescopio sotto cieli bui.
Nebulosa Elica

- Nomi alternativi: NGC 7293, Occhio di Dio, Occhio di Sauron
- Dimensione apparente: 25′ (0,8 × Luna)
- Magnitudine apparente: 7,6
- Costellazione: Acquario
- Migliore visibilità da: Entrambi gli emisferi
La Nebulosa Elica è una nebulosa planetaria situata a soli 655 anni luce circa da noi. La sua ampia struttura ad anello è formata da strati di gas espulsi da una stella morente simile al Sole, situata al centro.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
Nonostante la magnitudine integrata relativamente luminosa, la Nebulosa Elica ha una bassa luminosità superficiale, quindi non è facile da osservare. Sotto un cielo buio e trasparente, un binocolo di grandi dimensioni montato su treppiede può rivelarla come un debole bagliore diffuso. Un telescopio a basso ingrandimento e ampio campo con un filtro O III o UHC offre in genere un contrasto migliore.
Per l’astrofotografia, la Nebulosa Elica è un soggetto magnifico, ma a basso contrasto. Usa un piccolo rifrattore o un telescopio con un campo visivo abbastanza ampio da contenere l’intera nebulosa. Un lungo tempo totale di esposizione aiuterà a rivelare la struttura ad anello, il debole alone esterno e le sfumature di colore. I filtri a banda stretta o doppia banda sono particolarmente utili: OIII mette in risalto l’emissione blu-verde, mentre H-alfa rafforza le regioni esterne rosse.

Nebulosa dello Stregone

- Nomi alternativi: NGC 7380, Sh2-142
- Dimensione apparente: 25′ (0,8 × Luna)
- Magnitudine apparente: 7,2
- Costellazione: Cefeo
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
La Nebulosa dello Stregone è una nebulosa a emissione che circonda l’ammasso stellare aperto NGC 7380, situato a circa 7000 anni luce dalla Terra. Deve il soprannome al fatto che, da alcune angolazioni, sembra uno stregone con un cappello a punta.

Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
La Nebulosa dello Stregone è molto difficile da osservare visualmente: servono un cielo perfettamente buio, un telescopio e un filtro O-III (e anche così, non è garantito che tu riesca a vederla). L’ammasso stellare NGC 7380 al suo interno è molto più facile da individuare della nebulosa stessa.
Anche in astrofotografia la Nebulosa dello Stregone è un soggetto impegnativo a causa della bassa luminosità superficiale. Una normale reflex digitale può catturarla, ma una reflex modificata, una camera astronomica raffreddata o una camera monocromatica daranno risultati molto migliori. Accumula un lungo tempo totale di esposizione e, se possibile, usa filtri a banda stretta o doppia banda. Può essere utile anche un telescopio intelligente, perché questa debole nebulosa è molto più facile da fotografare quando il soggetto è centrato con precisione e seguito correttamente.

Nebulosa Bozzolo

- Nomi alternativi: IC 5146, Caldwell 19, Sh 2-125
- Dimensione apparente: 12′ (0,4 × Luna)
- Magnitudine apparente: 7,1
- Costellazione: Cigno
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
La Nebulosa Bozzolo è una nebulosa a riflessione e a emissione situata a circa 2700 anni luce. Una sua caratteristica distintiva è una lunga «coda» scura che si estende verso ovest. Questa «coda» è Barnard 168, una nebulosa oscura composta da polvere interstellare fredda.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
La «coda» della Nebulosa Bozzolo (Barnard 168) si può vedere anche con un piccolo binocolo, ma la nebulosa vera e propria è difficile da osservare perfino con telescopi di medie dimensioni. Con un telescopio medio o grande, il Bozzolo può apparire come un debole bagliore diffuso intorno a un piccolo ammasso di stelle. Un filtro per nebulose può migliorare leggermente la parte a emissione, ma l’oggetto è molto più spettacolare nelle fotografie a lunga esposizione.
Per l’astrofotografia, usa un piccolo rifrattore o uno strumento di media lunghezza focale. Servono dati a banda larga per registrare la componente azzurra a riflessione e la fascia scura di Barnard 168, mentre è possibile aggiungere dati H-alfa o a doppia banda per rafforzare l’emissione rossa sotto cieli con inquinamento luminoso.

Nebulosa Proboscide d’Elefante

- Nomi alternativi: IC 1396A, vdB 142
- Dimensione apparente: 25′ × 5′ (0,8 × Luna)
- Magnitudine apparente: 5,6
- Costellazione: Cefeo
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
La Nebulosa Proboscide d’Elefante è una nube scura e allungata di gas e polvere all’interno della nebulosa a emissione IC 1396, molto più estesa. È una regione attiva di formazione stellare, dove la radiazione delle vicine stelle massicce modella la nube e può contribuire a innescare la nascita di nuove stelle.

Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
La Nebulosa Proboscide d’Elefante è molto difficile da osservare visualmente. La regione più ampia di IC 1396 può essere intravista sotto cieli estremamente bui come una macchia diffusa molto debole, ma la «proboscide» stessa è soprattutto un soggetto fotografico. Se vuoi provare a osservarla, usa un telescopio ad ampio campo, un cielo molto buio, un basso ingrandimento e un filtro OIII o UHC per migliorare il contrasto.
Per l’astrofotografia, la Nebulosa Proboscide d’Elefante è uno dei migliori soggetti del cielo profondo in Cefeo. Si presta particolarmente bene a un obiettivo fotografico, un piccolo rifrattore o un telescopio ad ampio campo che possa inquadrarla insieme alla regione circostante di IC 1396. È importante accumulare un lungo tempo totale di esposizione e sono vivamente consigliati i filtri a banda stretta o doppia banda: H-alfa registra la forte emissione dell’idrogeno, mentre O III e S II aggiungono strutture complementari nelle immagini a colori mappati. Sotto cieli con inquinamento luminoso, la fotografia a banda stretta è spesso il modo migliore per far risaltare la proboscide scura sulla luminosa nebulosa di fondo.

Molte nebulose prendono il nome dagli oggetti a cui assomigliano, anche se a volte la somiglianza è… discutibile. Vuoi raccogliere la sfida? Fai il quiz Indovina la Nebulosa e metti alla prova la tua capacità di riconoscere le forme!

Migliori galassie da osservare e fotografare ad agosto
Le galassie sono enormi sistemi di stelle, gas e polvere, come la nostra Via Lattea. Hanno forme e dimensioni molto diverse, dalle eleganti spirali alle ellittiche uniformi e alle galassie irregolari prive di una struttura definita. Le galassie sono ottimi soggetti per l’astrofotografia a lunga esposizione, che ne rivela le strutture armoniose e i nuclei luminosi.
Galassia di Barnard

- Nomi alternativi: NGC 6822, IC 4895, Caldwell 57
- Dimensione apparente: 15,5′ × 13,5′ (0,5 × Luna)
- Magnitudine apparente: 9,3
- Costellazione: Sagittario
- Migliore visibilità da: Emisfero meridionale
La Galassia di Barnard è una galassia irregolare barrata situata a circa 1,6 milioni di anni luce. Per struttura e composizione è simile alla Piccola Nube di Magellano, un’altra galassia irregolare. Nel 1925 Edwin Hubble utilizzò le variabili cefeidi di NGC 6822 per determinarne la distanza e dimostrare che si trova molto oltre la Via Lattea.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
La Galassia di Barnard non è facile da osservare a causa della bassa luminosità superficiale, ma in buone condizioni può essere vista con un binocolo 15×50. Per ottenere una vista migliore, usa un telescopio da 60 mm.
Per l’astrofotografia, la Galassia di Barnard è un soggetto discreto ma gratificante. Accumula un lungo tempo totale di esposizione per rivelarne la forma irregolare, le giovani stelle blu e le regioni rosate di formazione stellare ricche di idrogeno. Poiché la galassia è estesa e a basso contrasto, un inseguimento preciso, un cielo buio e un’elaborazione accurata sono più importanti di un ingrandimento molto elevato.

NGC 7331

- Nomi alternativi: Caldwell 30, UGC 12113
- Dimensione apparente: 10,5′ × 3,7′ (0,3 × Luna)
- Magnitudine apparente: 9,5
- Costellazione: Pegaso
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
NGC 7331 è una galassia spirale non barrata nel Pegaso. Viene spesso paragonata alla Via Lattea per le dimensioni, la forma e la massa simili. La galassia è inclinata rispetto alla nostra linea di vista, quindi nelle immagini appare come un disco luminoso e allungato, con fasce scure di polvere, giovani ammassi stellari azzurri e regioni rossastre di formazione stellare.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
NGC 7331 è una delle galassie più luminose del Pegaso, ma per osservarla servono comunque un cielo buio e un telescopio. Con un piccolo telescopio appare come una debole macchia di luce allungata. I telescopi più grandi possono rivelare un nucleo più brillante e una forma ovale meglio definita.
Per l’astrofotografia, NGC 7331 è un soggetto galattico gratificante. Usa una lunghezza focale media o lunga per catturare il disco inclinato, il nucleo brillante e le fasce scure di polvere. Un lungo tempo totale di esposizione aiuterà a rivelare il debole alone esterno e le piccole galassie di fondo circostanti. La fotografia a colori in banda larga funziona bene per ottenere colori naturali, mentre l’aggiunta di dati H-alfa può mettere in risalto le tenui regioni rossastre di formazione stellare nei bracci a spirale.

Galassia del Pavone

- Nomi alternativi: NGC 6744, Caldwell 101
- Dimensione apparente: 20′ × 12,9′ (0,7 × Luna)
- Magnitudine apparente: 9,1
- Costellazione: Pavone
- Migliore visibilità da: Emisfero meridionale
La Galassia del Pavone è una grande galassia spirale nella costellazione del Pavone. Viene spesso definita una gemella della Via Lattea perché i suoi bracci a spirale, la regione centrale allungata, il disco ricco di polvere e la struttura complessiva ricordano la nostra galassia. NGC 6744 possiede anche una piccola galassia compagna deformata, NGC 6744A, talvolta paragonata alle Nubi di Magellano vicine alla Via Lattea.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
La Galassia del Pavone è una delle migliori galassie per gli osservatori dell’emisfero meridionale. Si può vedere con un piccolo telescopio sotto cieli bui, ma la struttura a spirale resta poco evidente all’osservazione visuale. Usa un ingrandimento basso o medio e scegli un cielo buio e trasparente per cogliere il bagliore allungato e la regione centrale più luminosa. Dalle latitudini settentrionali, la galassia rimane molto bassa oppure non è visibile, quindi è soprattutto un soggetto dell’emisfero meridionale.
Per l’astrofotografia, NGC 6744 è un soggetto gratificante. Usa una lunghezza focale media o un piccolo telescopio per inquadrare il grande disco inclinato, i bracci a spirale e la regione centrale ricca di polvere. Un lungo tempo totale di esposizione aiuterà a rivelare i deboli bracci esterni e la piccola galassia compagna NGC 6744A. La fotografia a colori in banda larga funziona bene per ottenere colori naturali, mentre l’aggiunta di dati H-alfa può mettere in risalto le regioni di formazione stellare nei bracci a spirale.

Migliori ammassi stellari da osservare e fotografare ad agosto
Gli ammassi stellari sono gruppi di stelle legati dalla gravità o che si muovono insieme nello spazio. Gli ammassi globulari sono densi e approssimativamente sferici, mentre quelli aperti hanno una distribuzione più sparsa. Molti sono facili da individuare e perfetti sia per i principianti sia per gli osservatori esperti. Gli ammassi sono anche soggetti gratificanti per l’astrofotografia: spesso richiedono singole esposizioni più brevi rispetto alle nebulose o alle galassie deboli, anche se un tempo totale di integrazione più lungo migliora i tenui dettagli esterni.
Grande Ammasso di Pegaso

- Nomi alternativi: M15, NGC 7078
- Dimensione apparente: 18′ (0,6 × Luna)
- Magnitudine apparente: 6,6
- Costellazione: Pegaso
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
Il Grande Ammasso di Pegaso è un ammasso stellare globulare situato a circa 35 000 anni luce dalla Terra. Ha circa 13 miliardi di anni ed è uno degli ammassi globulari più densamente popolati della Via Lattea.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
Puoi osservare il Grande Ammasso di Pegaso con un binocolo come una «stella» bianca e sfocata. Da un luogo perfettamente buio, è persino possibile vederlo a occhio nudo. Per distinguere le singole stelle dell’ammasso è necessario un grande telescopio.
Per l’astrofotografia, il Grande Ammasso di Pegaso è un soggetto compatto e gratificante. Usa un telescopio o una lunghezza focale elevata per mostrare il nucleo denso e luminoso e l’alone di stelle circostante. Esposizioni brevi o medie aiuteranno a evitare la sovraesposizione del centro, mentre un tempo totale di integrazione più lungo rivelerà le stelle esterne più deboli. Non servono filtri speciali: un buon inseguimento, una messa a fuoco precisa e un’elaborazione accurata sono fondamentali per separare il fitto campo stellare.

Stella Rosa d’Estate

- Nomi alternativi: M55, NGC 6809
- Dimensione apparente: 19′ (0,6 × Luna)
- Magnitudine apparente: 6,3
- Costellazione: Sagittario
- Migliore visibilità da: Emisfero meridionale
La Stella Rosa d’Estate è un ammasso globulare che contiene circa 100 000 stelle. A differenza di molti ammassi globulari, non possiede un nucleo fortemente concentrato. Per questo M55 appare ampio e diffuso, soprattutto attraverso un binocolo o un piccolo telescopio.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
M55 è grande e abbastanza luminoso, ma ha una bassa luminosità superficiale, quindi per osservarlo servono cieli bui e limpidi. Con un binocolo appare come una macchia di luce rotonda e nebulosa. Un piccolo telescopio inizia a risolvere alcune delle sue stelle, mentre strumenti più grandi ne rivelano molte altre nel bagliore sparso e granuloso dell’ammasso. Per gli osservatori dell’emisfero settentrionale, M55 rimane basso sopra l’orizzonte meridionale, quindi conviene osservarlo quando il Sagittario raggiunge la massima altezza nel cielo.
Per l’astrofotografia, la Stella Rosa d’Estate è un soggetto gratificante. Usa un telescopio o un teleobiettivo per catturare la sua forma estesa e poco concentrata sul ricco campo stellare del Sagittario. Non servono filtri speciali; sono più importanti una messa a fuoco precisa, un buon inseguimento e un attento controllo dell’esposizione. Cerca di non sovraesporre il centro più luminoso e accumula un tempo totale di esposizione sufficiente per rivelare le stelle esterne più deboli.

Ammasso dello Scorpione

- Nomi alternativi: M52, NGC 7654, Cr 455
- Dimensione apparente: 13′ (0,4 × Luna)
- Magnitudine apparente: 6,9
- Costellazione: Cassiopea
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
L’Ammasso dello Scorpione è un ricco ammasso stellare aperto che contiene più di 100 stelle confermate e presenta una forte concentrazione verso il centro. In un piccolo telescopio, M52 può apparire come una macchia compatta di stelle a forma di ventaglio sul ricco sfondo della Via Lattea.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
L’Ammasso dello Scorpione è un buon soggetto per un binocolo o un piccolo telescopio. Con un binocolo appare come una piccola macchia nebulosa; un telescopio inizia a risolverlo in numerose stelle deboli. Usa un ingrandimento basso o medio per mantenere tutto l’ammasso nel campo visivo e mostrarne la forma compatta sul campo stellare circostante di Cassiopea.
Per l’astrofotografia, M52 è un soggetto adatto ai principianti. Non richiede lunghe esposizioni né filtri speciali, ma una messa a fuoco precisa e un inseguimento accurato aiuteranno a separare le molte stelle deboli. Un obiettivo fotografico, un piccolo rifrattore o un telescopio possono catturare l’ammasso insieme al ricco campo della Via Lattea circostante; per una composizione più ampia, includi la vicina regione della Nebulosa Bolla.

Ammasso Trumpler 37

- Nomi alternativi: Tr 37, Collinder 439
- Dimensione apparente: 1,5° (3 × Luna)
- Magnitudine apparente: 5,0
- Costellazione: Cefeo
- Migliore visibilità da: Emisfero settentrionale
Trumpler 37 è un giovane ammasso aperto e un’associazione stellare immersi nella grande nebulosa a emissione IC 1396. L’ammasso ospita la stella massiccia HD 206267, la cui radiazione contribuisce a illuminare e modellare il gas e la polvere circostanti, compresa la famosa regione della Nebulosa Proboscide d’Elefante.
Consigli per l’osservazione e l’astrofotografia
Trumpler 37 si estende su un’area molto ampia, quindi si osserva meglio con un binocolo o un piccolo telescopio a basso ingrandimento. Le stelle dell’ammasso sono più facili da vedere della debole nebulosità di IC 1396 che le circonda. Sotto cieli bui, l’ammasso appare come un gruppo sparso di stelle nel ricco campo della Via Lattea in Cefeo; un filtro UHC può aiutare a rivelare qualche traccia della nebulosa a emissione circostante.
Per l’astrofotografia, Trumpler 37 dà il meglio come parte della regione più ampia di IC 1396. Usa un obiettivo fotografico, un piccolo rifrattore o un telescopio ad ampio campo per catturare l’ammasso insieme alla nebulosa a emissione rossa e alle strutture di polvere scura circostanti. I filtri a banda stretta o doppia banda sono particolarmente utili: H-alfa rivela l’idrogeno luminoso, mentre OIII e SII possono aggiungere contrasto e struttura. Per una composizione più spettacolare, includi la Nebulosa Proboscide d’Elefante, una delle strutture scure più riconoscibili di IC 1396.

Oggetti del cielo profondo ad agosto: domande frequenti
Cos’è un oggetto del cielo profondo?
Un oggetto del cielo profondo (DSO) è un oggetto comunemente osservato oltre il Sistema Solare, diverso da una singola stella. Il termine comprende in genere galassie, nebulose e ammassi stellari. I DSO sono solitamente deboli, quindi per osservarli servono spesso binocoli o telescopi.
Quali sono gli oggetti del cielo profondo più luminosi ad agosto?
Tra gli oggetti presentati in questa guida, i più luminosi in base alla magnitudine apparente integrata sono:
- Trumpler 37 — un grande ammasso aperto in Cefeo con una magnitudine apparente di 5,0.
- Stella Rosa d’Estate (M55) — un ampio ammasso globulare in Sagittario con una magnitudine apparente di 6,3.
- Grande Ammasso di Pegaso (M15) — un ammasso globulare compatto con una magnitudine apparente di 6,6.
- Ammasso dello Scorpione (M52) — un ricco ammasso aperto in Cassiopea con una magnitudine apparente di 6,9.
- Nebulosa Elica (NGC 7293) — una grande nebulosa planetaria con una magnitudine apparente di 7,6, anche se la bassa luminosità superficiale la rende più difficile da vedere di quanto suggerisca questo valore.
Ricorda che la sola magnitudine apparente non determina quanto sia facile osservare un oggetto. Gli oggetti estesi, come la Nebulosa Elica e la Galassia di Barnard, distribuiscono la loro luce su un’area ampia e possono quindi apparire molto più deboli rispetto ad ammassi stellari compatti di magnitudine simile.
Scopri ancora più soggetti luminosi del cielo profondo con la nostra lista degli ammassi stellari visibili a occhio nudo o la mappa dei migliori oggetti del cielo profondo per principianti.
Come posso trovare i migliori oggetti del cielo profondo visibili dalla mia località?
Per scoprire rapidamente quali oggetti del cielo profondo sono visibili nel tuo cielo stanotte, segui questi semplici passaggi nell’app Sky Tonight:
- Tocca l’icona del telescopio per aprire «Visibile stanotte».
- Scorri fino alla sezione «Oggetti del cielo profondo» oppure tocca la barra dei filtri in alto e seleziona l’icona della galassia per restringere l’elenco.
- Tocca l’icona blu del bersaglio accanto a un oggetto per vedere quando e dove appare nel cielo.
Vuoi una dimostrazione visiva? Guarda il nostro tutorial video per seguire le istruzioni passo dopo passo.
Altri splendidi oggetti del cielo profondo da fotografare ad agosto
Molti oggetti del cielo profondo presenti nelle nostre guide di giugno e luglio restano ottimi soggetti anche ad agosto. Ecco altre nebulose, galassie e ammassi stellari che vale la pena osservare e fotografare questo mese:
- Nebulosa Manubrio (M27)
- Nebulosa Laguna (M8)
- Nebulosa Aquila (M16)
- Galassia dei Fuochi d’Artificio (NGC 6946)
- Galassia di Andromeda (M31)
- Ammasso dell’Anatra Selvatica (M11)
- Ammasso Globulare di Ercole (M13)
- Grande Ammasso del Sagittario (M22)
Troverai maggiori informazioni su questi e altri soggetti estivi nelle nostre guide agli oggetti del cielo profondo di giugno e agli oggetti del cielo profondo di luglio.
Oggetti del cielo profondo ad agosto: dati essenziali
Il cielo di agosto offre opportunità per tutti. I ricchi campi della Via Lattea in Sagittario, Cigno, Cassiopea e Cefeo restano ben posizionati, mentre Pegaso e Andromeda iniziano a sorgere prima la sera.
Per soggetti più facili, comincia da ammassi stellari luminosi come il Grande Ammasso di Pegaso, la Stella Rosa d’Estate, l’Ammasso dello Scorpione o Trumpler 37. Se sei pronto per una sfida maggiore, fotografa la Nebulosa dello Stregone, la Nebulosa Bozzolo, la Nebulosa Proboscide d’Elefante, la Galassia di Barnard, NGC 7331 o la Galassia del Pavone. Questi oggetti deboli premiano un cielo buio, un inseguimento accurato e un lungo tempo totale di esposizione. Per altre idee, consulta la nostra guida ai soggetti per astrofotografia di luglio: molti restano ben posizionati anche ad agosto.
Pianifica la sessione intorno alla Luna Nuova, scegli soggetti che raggiungono una buona altezza dalla tua località e usa l’app Sky Tonight per verificarne visibilità e posizione.
Cieli sereni!
Migliori oggetti del cielo profondo per mese: calendario annuale
Le meraviglie del cielo profondo non si limitano ad agosto. Scopri ciò che l’universo offre ogni mese con le nostre guide agli oggetti del cielo profondo:
- Oggetti del cielo profondo di gennaio
- Oggetti del cielo profondo di febbraio
- Oggetti del cielo profondo di marzo
- Oggetti del cielo profondo di aprile
- Oggetti del cielo profondo di maggio
- Oggetti del cielo profondo di giugno
- Oggetti del cielo profondo di luglio
- Oggetti del cielo profondo di settembre
- Oggetti del cielo profondo di ottobre
- Oggetti del cielo profondo di novembre
- Oggetti del cielo profondo di dicembre
Via Lattea: sfrutta al meglio le sere di agosto
Agosto è un mese eccellente per osservare e fotografare la luminosa regione centrale della Via Lattea. Alle medie latitudini settentrionali, il Centro Galattico si sposta verso ovest dopo il tramonto, ma resta visibile nelle sere senza Luna. Da molte località meridionali, rimane alto e ben evidente. La Via Lattea non scompare dopo agosto: la finestra di osservazione migliore si sposta semplicemente verso le prime ore della sera e varia con la latitudine.
- Sfrutta al meglio l’osservazione con la nostra guida alla visibilità della Via Lattea: contiene gli orari, le direzioni e i consigli migliori per trovarla.
- Pensi di conoscere bene la Via Lattea? Metti alla prova le tue conoscenze con il nostro quiz sulla Via Lattea!

