Costellazioni di novembre: 6 da trovare nel cielo

Tra le migliori costellazioni da osservare a novembre ci sono Cassiopea, Andromeda, Pesci, Scultore, Fenice e Tucano. Le sere di novembre, intorno alle 21:00 ora locale, sono un buon punto di partenza. Cassiopea, Andromeda e Pesci favoriscono gli osservatori del nord, mentre Scultore, Fenice e Tucano sono meglio posizionati nell’emisfero australe. Per trovarli dalla tua posizione, apri l’app gratuita Star Walk 2, inserisci il nome della costellazione e segui la freccia sulla mappa del cielo.

Contenuti

Costellazioni di novembre: guida rapida

Queste sei costellazioni sono ben posizionate nelle sere di novembre, alle latitudini adatte a ciascuna. Puoi iniziare verso le 21:00 ora locale, anche se il momento migliore varia in base alla data e al luogo.

Nelle descrizioni usiamo questa scala indicativa della facilità di riconoscimento:

  • ☆☆☆ — luminosa e relativamente facile da riconoscere.
  • ☆☆ — moderatamente luminosa; richiede un po’ di attenzione.
  • ☆ — debole; si osserva meglio sotto un cielo buio.
CostellazioneVisibilitàStella più luminosaCome trovarla
Cassiopea90° N–20° SSchedarCerca la caratteristica figura a W.
Andromeda90° N–40° SAlpheratzCerca tra Cassiopea e il Grande Quadrato di Pegaso.
Pesci90° N–55° SAlphergTrova il debole Cerchietto dei Pesci vicino al Grande Quadrato di Pegaso.
Scultore40° N–90° SAlfa SculptorisUsa la luminosa Fomalhaut, nel Pesce Australe, come riferimento.
Fenice30° N–90° SAnkaaUsa la luminosa Achernar, nell’Eridano, come riferimento.
Tucano15° N–90° SAlfa TucanaeCerca la Piccola Nube di Magellano.

Gli intervalli di latitudine sono approssimativi e indicano la visibilità pratica della figura principale di ogni costellazione. Vicino ai limiti, alcune stelle restano molto basse e difficili da vedere. Singole stelle possono essere visibili anche oltre questi intervalli.

Come trovare le sei costellazioni di novembre

Le sei costellazioni presentano difficoltà diverse. Cassiopea si riconosce facilmente grazie alle stelle luminose, mentre i Pesci e le costellazioni australi richiedono cieli più bui. Ecco dove trovare ciascuna e quali oggetti del cielo profondo cercare.

Cassiopea

Cassiopea è una vistosa costellazione boreale le cui cinque stelle più luminose formano una W riconoscibile.

  • Facilità di riconoscimento: ☆☆☆
  • Intervallo di visibilità: 90° N–20° S
  • Stelle più luminose: Schedar (mag. 2,2), Gamma Cassiopeiae (variabile, mag. 1,6–3,0)
  • Oggetti del cielo profondo notevoli: Ammasso della Rosa Bianca (NGC 7789, mag. 6,7), Ammasso Civetta (NGC 457, mag. 6,4)
Cassiopeia
Cassiopea è una costellazione settentrionale prominente che copre circa 598 gradi quadrati.

Come trovare Cassiopea a novembre

Cassiopea si trova dalla parte opposta al Grande Carro rispetto alla Stella Polare. Queste figure sono utili punti di riferimento per orientarsi nel cielo settentrionale.

Nell’emisfero boreale, Cassiopea appare alta nel cielo del nord nelle sere di novembre. Alle medie latitudini settentrionali, la sua figura a W è circumpolare: non scende mai sotto l’orizzonte. Quando Cassiopea è alta, il Grande Carro è generalmente basso, e viceversa.

Nell’emisfero australe, Cassiopea appare sempre più bassa andando verso sud. Vicino all’equatore si può ancora vedere la W nel cielo del nord. Intorno ai 20° S rimane molto bassa, quindi è essenziale un orizzonte settentrionale libero.

Cassiopea contiene anche diversi ammassi interessanti. Con un binocolo o un piccolo telescopio puoi esplorare l’Ammasso Civetta (NGC 457), le cui stelle più luminose ricordano due occhi. Un altro obiettivo è l’Ammasso della Rosa Bianca (NGC 7789), che al telescopio appare come un fitto insieme di stelle deboli.

Cassiopea: mitologia

Nella mitologia greca, Cassiopea era una regina vanitosa che si vantava di essere, lei stessa o sua figlia Andromeda, più bella delle ninfe marine, le Nereidi. La sua superbia fece infuriare Poseidone, dio del mare, che inviò il mostro Ceto a devastarne il regno.

Per punirla, Cassiopea fu collocata tra le stelle, seduta sul suo trono celeste. Mentre la costellazione gira intorno al polo nord celeste, la regina sembra capovolgersi: un ricordo della sua vanità.

Andromeda

Andromeda è una costellazione boreale nota soprattutto per la Galassia di Andromeda, uno degli oggetti più lontani visibili a occhio nudo.

  • Facilità di riconoscimento: ☆☆
  • Intervallo di visibilità: 90° N–40° S
  • Stelle più luminose: Alpheratz e Mirach (entrambe di circa mag. 2,1)
  • Oggetto del cielo profondo notevole: Galassia di Andromeda (M31, mag. 3,4)
Andromeda
Andromeda è una costellazione boreale che si estende per circa 722 gradi quadrati.

Come trovare Andromeda a novembre

Andromeda si trova tra Cassiopea e il Grande Quadrato di Pegaso. La sua stella più luminosa, Alpheratz, segna un vertice del Quadrato ed è un comodo punto di partenza per seguire la costellazione.

Alle medie latitudini boreali, Andromeda appare alta nelle sere di novembre e può passare quasi sopra la testa. Trova il Grande Quadrato di Pegaso, poi segui la catena di stelle che da Alpheratz si estende verso la figura principale di Andromeda.

Nell’emisfero australe, Andromeda è visibile nella parte settentrionale del cielo. È ben posizionata vicino all’equatore, ma si abbassa alle latitudini più meridionali. Molto a sud potrebbe essere visibile solo una parte della costellazione.

La sua attrazione principale è la Galassia di Andromeda (M31), la grande galassia più vicina alla nostra Via Lattea. Per trovarla, individua Mirach e segui la breve catena di stelle più deboli che conduce verso la galassia.

Sotto un cielo buio, M31 appare come una macchia luminosa debole e allungata. Il suo bagliore proviene da miliardi di stelle la cui luce ha viaggiato per circa 2,5 milioni di anni prima di raggiungere la Terra. È quindi uno degli oggetti più lontani visibili senza strumenti ottici.

La Galassia di Andromeda è anche tra gli oggetti del cielo profondo più facili dell’emisfero boreale per chi inizia. La nostra infografica presenta altre galassie, nebulose e ammassi osservabili con un binocolo o persino a occhio nudo.

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Andromeda: mitologia

Nella mitologia greca, Andromeda era figlia del re Cefeo e della regina Cassiopea. Dopo che Cassiopea ebbe offeso Poseidone, un oracolo annunciò che il regno si sarebbe salvato solo sacrificando Andromeda al mostro marino Ceto.

Andromeda fu incatenata a uno scoglio e lasciata in balia del mostro. L’eroe Perseo la vide e accorse a salvarla. Secondo le diverse versioni, sconfisse Ceto con la spada oppure lo trasformò in pietra usando la testa recisa di Medusa.

Perseo liberò Andromeda e i due in seguito si sposarono. La loro storia è rappresentata nel cielo dalle costellazioni vicine di Andromeda, Perseo, Cassiopea, Cefeo e Balena.

Pesci

I Pesci sono una costellazione zodiacale estesa ma debole. Le stelle principali disegnano due pesci collegati da lunghe catene di stelle poco luminose.

  • Facilità di riconoscimento: ☆
  • Intervallo di visibilità: 90° N–55° S
  • Stella più luminosa: Alpherg (Eta Piscium, mag. 3,6)
  • Oggetto del cielo profondo notevole: Galassia Fantasma (M74, mag. 9,5)
Pisces
Pesci è una grande ma debole costellazione zodiacale che copre circa 889 gradi quadrati.

Come trovare i Pesci a novembre

I Pesci sono difficili da riconoscere sotto un cielo con inquinamento luminoso, perché nessuna delle loro stelle è particolarmente brillante. Un luogo buio rende più facile seguirne la figura principale.

Parti dal Grande Quadrato di Pegaso. Lì vicino cerca il Cerchietto dei Pesci, una piccola figura approssimativamente ovale di sette stelle deboli che rappresenta il pesce occidentale.

La stella più luminosa del Cerchietto è Gamma Piscium (mag. 3,7). La più brillante dell’intera costellazione, Alpherg (Eta Piscium, mag. 3,6), si trova invece all’esterno.

Dal Cerchietto, segui una lunga catena di stelle deboli fino ad Alrescha (Alfa Piscium), dove si incontrano i cordoni che uniscono i due pesci. Un’altra catena parte da Alrescha verso il pesce orientale. Insieme formano una V molto aperta.

Nell’emisfero boreale, i Pesci sono ben posizionati nel cielo meridionale nelle sere di novembre. Con l’inquinamento luminoso, le stelle deboli possono essere difficili da distinguere anche quando la costellazione è alta.

Nell’emisfero australe, i Pesci appaiono verso nord. Possono salire abbastanza in alto alle basse e medie latitudini meridionali, ma diventano più difficili da osservare andando ancora più a sud.

I Pesci ospitano la Galassia Fantasma (M74), una galassia a spirale vista di fronte con magnitudine apparente di circa 9,5. La bassa luminosità superficiale la rende un obiettivo impegnativo. Sotto un cielo buio, un telescopio ne rivela il tenue bagliore diffuso; per vedere i bracci a spirale servono strumenti più grandi e condizioni favorevoli.

Pesci: mitologia

Secondo la mitologia greca, la dea Afrodite e suo figlio Eros fuggivano dal mostro Tifone. Per scappare si trasformarono in pesci e si gettarono nel fiume Eufrate.

In una versione si legarono con una corda per non essere separati dalla corrente. La costellazione rappresenta i due pesci uniti da un nastro, a ricordo della loro fuga.

Scultore

Lo Scultore è una debole costellazione australe tra Acquario e Fenice. Le sue stelle sono difficili da riconoscere senza un cielo buio.

  • Facilità di riconoscimento: ☆
  • Intervallo di visibilità: 40° N–90° S
  • Stella più luminosa: Alfa Sculptoris (mag. 4,3)
  • Oggetti del cielo profondo notevoli: Galassia dello Scultore (NGC 253, mag. 8,0), Galassia Filo di Perle (NGC 55, mag. 7,8)
Sculptor
Scultore è una costellazione australe tenue che si estende per circa 475 gradi quadrati.

Come trovare lo Scultore a novembre

Lo Scultore non ha una figura evidente a occhio nudo. Le sue tre stelle più luminose, tutte intorno alla magnitudine 4, formano un triangolo poco marcato che può essere difficile da riconoscere con inquinamento luminoso.

La costellazione occupa una zona debole a sud della Balena. La luminosa Fomalhaut, nel vicino Pesce Australe, è un utile punto di partenza.

Nell’emisfero boreale, alle latitudini adatte, lo Scultore appare basso sull’orizzonte sud nelle sere di novembre. Alle medie latitudini sono importanti un orizzonte libero e un cielo buio. In Italia la visibilità migliora andando verso sud; più a nord, compresa la Svizzera, la figura principale è meno accessibile.

Nell’emisfero australe, lo Scultore sale molto più in alto e alle medie latitudini può passare quasi sopra la testa. Le sue stelle deboli si distinguono meglio quando la costellazione è alta.

La Galassia dello Scultore (NGC 253) appare come una macchia allungata al binocolo sotto un cielo buio. Un altro obiettivo è NGC 55, nota anche come Galassia Filo di Perle.

Scultore: mitologia

A differenza delle antiche costellazioni greche, lo Scultore non ha una mitologia tradizionale. Fu introdotto dall’astronomo francese Nicolas-Louis de Lacaille nel XVIII secolo.

Lacaille lo chiamò inizialmente L’Atelier du Sculpteur, cioè “l’atelier dello scultore”. Il nome fu poi abbreviato in Sculptor. Come altre costellazioni introdotte da Lacaille, rappresenta una professione umana anziché un personaggio mitologico.

Fenice

La Fenice è una costellazione australe la cui stella più luminosa, Ankaa, aiuta a trovare le altre stelle più deboli.

  • Facilità di riconoscimento: ☆
  • Intervallo di visibilità: 30° N–90° S
  • Stella più luminosa: Ankaa (mag. 2,4)
  • Oggetto del cielo profondo notevole: IC 5328 (mag. 11,0)
Phoenix
Fenice è una costellazione meridionale che copre circa 469 gradi quadrati.

Come trovare la Fenice a novembre

Il modo più semplice per riconoscere la Fenice è cercare Ankaa, la sua stella più luminosa, parte di una figura debole simile a un aquilone.

Un buon punto di partenza è Achernar (mag. 0,4), la stella brillante all’estremità meridionale dell’Eridano. La Fenice si trova vicino ad Achernar, tra Scultore e Gru.

Nell’emisfero australe, la Fenice appare alta nelle sere di novembre. Ankaa è relativamente facile da individuare, ma le altre stelle principali sono molto più deboli e richiedono un cielo più buio.

Intorno ai 30° N, la Fenice rimane bassa sull’orizzonte sud. Più a nord, la sua figura principale è generalmente fuori vista; dall’Italia e dalla Svizzera l’osservazione è quindi molto limitata.

La Fenice contiene diverse galassie deboli, tra cui IC 5328, un’ellittica di magnitudine apparente intorno a 11. Per osservarla serve un telescopio.

Fenice: mitologia

La Fenice prende il nome dall’uccello leggendario che rinasce dalle proprie ceneri. Nella mitologia antica simboleggia il rinnovamento e l’immortalità.

Appartiene a un gruppo di costellazioni australi dedicate agli uccelli, che comprende anche Gru, Pavone, Tucano e Uccello del Paradiso.

Fu introdotta alla fine del XVI secolo. Il cartografo olandese Petrus Plancius la inserì in un globo celeste basato sulle osservazioni dei navigatori Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman. Comparve poi nell’atlante stellare Uranometria di Johann Bayer, nel 1603.

Tucano

Il Tucano è una costellazione australe nota per la Piccola Nube di Magellano e l’ammasso globulare 47 Tucanae.

  • Facilità di riconoscimento: ☆
  • Intervallo di visibilità: 15° N–90° S
  • Stella più luminosa: Alfa Tucanae (mag. 2,8)
  • Oggetti del cielo profondo notevoli: Piccola Nube di Magellano (mag. 2,7), 47 Tucanae (NGC 104, mag. 4,0)
Tucana
Tucana è una piccola costellazione australe che copre circa 295 gradi quadrati.

Come trovare il Tucano a novembre

Il Tucano si trova molto a sud nel cielo, vicino al polo sud celeste. Da circa 35° S e a latitudini più australi, la sua figura principale è circumpolare: resta sopra l’orizzonte tutto l’anno. Le sere di novembre offrono condizioni favorevoli.

Nell’emisfero australe, cerca un gruppo di stelle relativamente deboli vicino al polo sud celeste. Anche se le singole stelle non sono molto luminose, due notevoli oggetti del cielo profondo aiutano a localizzare la costellazione.

Il primo è la Piccola Nube di Magellano, una vicina galassia nana che sotto un cielo buio appare come una macchia debole e nebulosa. Il secondo è 47 Tucanae (NGC 104), uno degli ammassi globulari più luminosi del cielo. A occhio nudo sembra un punto sfocato e diventa ancora più spettacolare al binocolo o al telescopio.

Entrambi si trovano nella parte meridionale del Tucano e sono particolarmente ben posizionati per chi osserva dall’Australia, dall’Africa meridionale e dal Sud America meridionale.

Nell’emisfero boreale, il Tucano è generalmente invisibile. Solo vicino all’equatore, a sud di circa 15° N, si può intravedere parte della costellazione molto bassa sull’orizzonte sud.

Tucano: mitologia

La costellazione raffigura un tucano, uccello tropicale noto per il grande becco colorato.

Come la Fenice, è una costellazione relativamente moderna, introdotta da Petrus Plancius alla fine del XVI secolo. La sua creazione si basò sulle osservazioni dei navigatori olandesi Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman.

Anziché raffigurare un personaggio della mitologia antica, riflette l’interesse per la fauna esotica incontrata durante i primi viaggi europei nell’emisfero australe.

Consigli per osservare le costellazioni a novembre

Per le costellazioni deboli, le condizioni migliori sono un cielo buio e sereno, poca luce lunare e un orizzonte libero. Un binocolo aiuta a rivelare stelle e oggetti del cielo profondo difficili da distinguere a occhio nudo.

  • Orario migliore: osserva quando è completamente buio, idealmente intorno alle 21:00–22:00 ora locale. La posizione esatta di ogni costellazione dipende dalla data e dal luogo.
  • Fase lunare: scegli le notti vicine alla Luna Nuova del 9 novembre 2026 alle 08:02 CET (07:02 UTC), l’ora invernale di Italia e Svizzera. Le notti intorno al 7–11 novembre sono favorevoli a costellazioni deboli e oggetti del cielo profondo. Controlla la fase nel nostro calendario lunare.
  • Luogo: cerca un posto buio lontano dall’inquinamento luminoso. Un orizzonte sud libero è particolarmente importante per chi cerca Scultore e Fenice dalle latitudini settentrionali in cui sono visibili.
  • Adattamento al buio: lascia agli occhi almeno 20 minuti per abituarsi. Evita gli schermi luminosi del telefono o usa una modalità con schermo rosso per mantenere la visione notturna.
  • Attrezzatura: le stelle luminose di Cassiopea e Andromeda si vedono a occhio nudo. Il binocolo aiuta a distinguere le stelle più deboli di Pesci, Scultore, Fenice e Tucano. È utile anche per oggetti luminosi del cielo profondo come la Galassia di Andromeda e 47 Tucanae.
  • Mappa del cielo: usa Star Walk 2 per trovare le costellazioni dal tuo punto di osservazione. Inserisci il nome, seleziona la costellazione e segui la freccia sulla mappa.

Vuoi esercitarti senza un’app? La nostra infografica su sette costellazioni facili da trovare mostra come usare figure stellari familiari come punti di riferimento.

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Eventi del cielo notturno di novembre 2026

Oltre alle costellazioni, novembre 2026 offre diversi eventi astronomici. La Luna Nuova del 9 novembre regala un cielo buio, mentre i due sciami delle Tauridi e le Leonidi offrono occasioni per vedere le stelle cadenti.

I tassi di meteore si riferiscono a condizioni ideali, con il radiante vicino allo zenit e un cielo buio e sereno. Il numero effettivo dipende dall’altezza del radiante, dalla luce lunare e dalle condizioni locali.

  • 4–5 novembre 2026: picco delle Tauridi meridionali. Lo sciame delle Tauridi meridionali raggiunge il massimo principale con una sottile falce di Luna calante. L’International Meteor Organization indica un tasso ideale di circa 5–10 meteore all’ora. Lo sciame è noto per meteore lente e occasionali bolidi luminosi.

  • 11–12 novembre 2026: picco delle Tauridi settentrionali. Il massimo si verifica con una sottile falce di Luna crescente, che disturba poco l’osservazione. L’International Meteor Organization indica un tasso ideale di circa cinque meteore all’ora. Come le Tauridi meridionali, questo sciame può produrre bolidi luminosi.

  • 13–22 novembre 2026: quattro pianeti allineati prima dell’alba. Mercurio, Venere, Marte e Giove saranno visibili nel cielo del mattino. L’emisfero boreale offre condizioni migliori per osservare l’intero allineamento. In molte località australi, Mercurio resta troppo basso per essere visto facilmente. Intorno al 15–16 novembre, Marte e Giove saranno anche separati da circa 1°.

  • 17–18 novembre 2026: picco delle Leonidi. Lo sciame delle Leonidi raggiunge il massimo regolare intorno al 18 novembre alle 00:45 CET (17 novembre, 23:45 UTC), secondo l’International Meteor Organization. Il tasso ideale previsto è di circa 15 meteore all’ora. La Luna al primo quarto illuminerà la prima parte della sera, ma le condizioni miglioreranno dopo il suo tramonto.

  • 24 novembre 2026: Superluna del Castoro. La Luna Piena di novembre si verifica alle 15:53 CET (14:53 UTC). È anche una superluna e apparirà circa il 6,5% più grande e il 13,5% più luminosa di una Luna Piena media. Brillerà vicino alle Pleiadi nel Toro, ma il suo chiarore renderà l’ammasso più difficile da osservare.

Trovi altre occasioni nel nostro calendario astronomico 2026.

Costellazioni di novembre: domande frequenti

Oltre alle sei costellazioni presentate, novembre offre altre figure riconoscibili e oggetti celesti. Ecco altri obiettivi da cercare.

Quali altre costellazioni si vedono a novembre?

Oltre a Cassiopea, Andromeda, Pesci, Scultore, Fenice e Tucano, nel cielo di novembre si trovano Pegaso, Perseo, Ariete, Toro e Balena. Con l’avanzare del mese, anche Orione diventa più evidente nelle ore tarde della sera. Le costellazioni visibili dipendono dalla tua posizione e dall’orario di osservazione.

Quali stelle si vedono a novembre?

Le sere di novembre offrono diverse stelle luminose. Nell’emisfero boreale cerca Schedar in Cassiopea, Alpheratz in Andromeda e Aldebaran nel Toro. Nell’emisfero australe, Ankaa nella Fenice e Achernar nell’Eridano sono utili riferimenti. Le stelle visibili dipendono dal luogo e dall’ora.

Posso vedere Orione a novembre?

Sì. Orione diventa sempre più evidente nel corso di novembre. Nell’emisfero boreale sorge durante la sera ed è particolarmente ben posizionato a notte inoltrata e prima dell’alba. È visibile anche da gran parte dell’emisfero australe. Le tre stelle della Cintura lo rendono facile da riconoscere.

Posso vedere il Piccolo Carro a novembre?

Sì. Il Piccolo Carro, un asterismo dell’Orsa Minore, è visibile tutto l’anno da molte località settentrionali, anche a novembre. La sua stella più luminosa, la Polare, segna l’estremità del timone e si trova vicino al polo nord celeste. La maggior parte delle altre stelle è debole, quindi un cielo buio aiuta a riconoscerlo.

Posso vedere la Via Lattea a novembre?

Sì. La Via Lattea è visibile a novembre sotto un cielo buio, anche se le regioni osservabili dipendono dalla latitudine e dall’ora. Nell’emisfero boreale, la sua fascia attraversa Cassiopea e Perseo nelle sere autunnali. Anche gli osservatori australi possono vederne alcune parti, ma l’aspetto cambia con la latitudine e il momento della notte.

Le migliori costellazioni e stelle di novembre

Cerca Cassiopea, Andromeda e Pesci dalle latitudini settentrionali oppure esplora Scultore, Fenice e Tucano dall’emisfero australe. Scegli una sera buia vicino alla Luna Nuova del 9 novembre per vedere meglio stelle e galassie deboli. Per trovare una costellazione dalla tua posizione, apri Star Walk 2, cerca il suo nome e segui la freccia sulla mappa del cielo.

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