Astrofotografia per principianti: come fotografare il cielo notturno

~13 min

Non serve un’attrezzatura professionale per iniziare a fotografare il cielo notturno. Una fotocamera con comandi manuali, uno smartphone con modalità Notte, Astro o Pro oppure un telescopio intelligente facile da usare possono riprendere stelle, Via Lattea, meteore, Luna e altri oggetti celesti. Per ottenere immagini nitide, mantieni stabile la fotocamera, metti a fuoco con cura al buio e regola l’esposizione in base al soggetto. Prima di uscire, usa Sky Tonight per scoprire cosa è visibile dalla tua posizione, in quale direzione guardare e in che modo la luce lunare può influire sullo scatto.

Contenuti

Astrofotografia in breve

  • Soggetti migliori per iniziare: la Luna, le costellazioni luminose, la Via Lattea, gli sciami meteorici e le scie stellari
  • Attrezzatura di base: una fotocamera o uno smartphone, un treppiede stabile e, facoltativamente, un comando di scatto remoto
  • Condizioni migliori: cielo sereno, bassa umidità e poco inquinamento luminoso
  • Impostazioni iniziali per le stelle: ISO 1600–3200, f/1.8–f/2.8, 5–20 secondi
  • Impostazioni iniziali per la Luna: ISO 100, f/8, circa 1/250 di secondo, poi bracketing
  • Formato migliore: RAW, se il dispositivo lo supporta
  • Difficoltà principale: soggetti diversi richiedono lunghezze focali e impostazioni di esposizione diverse
  • Strumenti utili: l’app astronomica Sky Tonight e il telescopio intelligente Seestar S30 Pro (store USA, store UE, store internazionale)

Qual è l’attrezzatura migliore per l’astrofotografia?

Puoi fotografare il cielo notturno con uno smartphone, una fotocamera reflex o mirrorless oppure un telescopio intelligente. Scegli l’attrezzatura in base a ciò che vuoi riprendere.

Uno smartphone è adatto a paesaggi notturni ampi, costellazioni, Via Lattea e Luna sopra il paesaggio. Fissalo a un treppiede, disattiva il flash, evita lo zoom digitale e usa la modalità Notte, Astro o Pro, se disponibile.

Una fotocamera reflex o mirrorless offre maggiore controllo su obiettivi, esposizione, messa a fuoco e file RAW. Un obiettivo da 14–35 mm è adatto alle stelle e alla Via Lattea. Per la Luna, in genere serve un teleobiettivo.

Un telescopio intelligente può individuare e inseguire automaticamente la Luna e gli oggetti del profondo cielo. Può anche sommare in tempo reale immagini di nebulose, galassie e ammassi stellari. In questo modo, la fotografia del profondo cielo diventa molto più accessibile ai principianti.

Qualunque dispositivo tu scelga, porta con te:

  • Un treppiede stabile
  • Batterie completamente cariche o una fonte di alimentazione esterna
  • Spazio di archiviazione libero sufficiente
  • Un comando di scatto remoto, un intervallometro o l’autoscatto
  • Abiti caldi per una lunga notte
  • Un paraluce o una fascia anticondensa in condizioni di forte umidità
  • Una luce rossa tenue per regolare l’attrezzatura senza compromettere la visione notturna
DispositivoConsigli per l’usoIdeale per
SmartphoneDisattiva il flash, pulisci l’obiettivo, stabilizza il telefono e usa la modalità Notte/Astro o i comandi manuali. Scatta in RAW, se possibile, ed evita lo zoom digitale.Paesaggi notturni ampi, costellazioni, Via Lattea, sciami meteorici e Luna sopra il paesaggio.
Fotocamera reflex o mirrorlessMonta la fotocamera su un treppiede, scatta in RAW e usa la messa a fuoco manuale. Per le scene ampie, prova un obiettivo da 14–35 mm a f/1.4–f/2.8; per la Luna, usa un teleobiettivo.Via Lattea, stelle, sciami meteorici, scie stellari, congiunzioni e foto dettagliate della Luna.
Telescopio intelligenteMetti in piano il treppiede, usa l’app per individuare e inseguire i soggetti e lascia che il telescopio sommi le esposizioni. Controlla la batteria, lo spazio di archiviazione e il rischio di condensa. Per il Sole, usa sempre un filtro solare adeguato.Luna, Sole, ammassi stellari, nebulose e galassie, con poche regolazioni manuali.

Come pianificare una sessione di astrofotografia

Prima di montare il treppiede, scopri quando e dove apparirà il soggetto e verifica che le condizioni di osservazione siano adatte.

Usa Sky Tonight per trovare il soggetto e controllarne l’altezza, la direzione, gli orari di levata e tramonto e la distanza dalla Luna. La Macchina del tempo e la modalità AR permettono di vedere in anticipo la sua posizione. Assicurati che alberi o edifici non nascondano il soggetto, poi valuta se inserirli nell’inquadratura come elementi in primo piano. Imposta un promemoria per un’eclissi, uno sciame meteorico, una congiunzione o un altro evento che avviene a un’ora precisa.

Migliori impostazioni della fotocamera per l’astrofotografia

Migliori impostazioni della fotocamera per l’astrofotografia
Stelle, Luna, meteore e satelliti differiscono molto per luminosità e movimento apparente. Non esiste un’unica impostazione adatta a tutti i soggetti, quindi usa questi valori come punto di partenza.

Le impostazioni dipendono dall’obiettivo, dal sensore della fotocamera, dalla luminosità del cielo, dalla fase lunare, dalla trasparenza atmosferica e dall’altezza del soggetto. Usa i valori seguenti come punto di partenza, poi fai alcuni scatti di prova e regola l’esposizione sul posto.

Come mettere a fuoco le stelle

La messa a fuoco automatica spesso non funziona al buio. Passa a quella manuale e usa la visualizzazione live. Ingrandisci una stella o un pianeta luminoso, quindi ruota la ghiera di messa a fuoco finché il punto luce non appare il più piccolo e nitido possibile. Fai uno scatto di prova e controlla le stelle sia al centro sia negli angoli.

Non fare affidamento sul simbolo dell’infinito. Lascia l’obiettivo in messa a fuoco manuale e, se necessario, blocca la ghiera meccanica con del nastro adesivo a bassa aderenza. Controlla di nuovo la messa a fuoco dopo aver toccato la fotocamera o in caso di forti variazioni di temperatura.

Come scegliere il tempo di esposizione

Un’esposizione più lunga cattura più luce, ma può anche trasformare le stelle in brevi scie. Come indicazione approssimativa, dividi 500 per la lunghezza focale equivalente su full frame. A 25 mm, per esempio, il risultato è di circa 20 secondi.

Le fotocamere ad alta risoluzione possono mostrare le scie più rapidamente. Fai uno scatto di prova e riduci il tempo di esposizione se le stelle appaiono allungate.

Come scegliere ISO e apertura

Inizia con l’apertura più ampia che restituisce stelle nitide. Se vicino ai bordi appaiono sfocate o deformate, chiudi leggermente il diaframma, per esempio da f/1.8 a f/2.2 o f/2.8.

Aumenta l’ISO finché le stelle non sono ben visibili, senza rumore eccessivo o alte luci bruciate. L’ISO amplifica il segnale registrato, ma non aumenta la quantità di luce raccolta dalla fotocamera. Il valore migliore dipende dal modello.

RAW, bilanciamento del bianco e istogramma

Scatta in RAW per conservare più dettagli durante l’elaborazione. Il bilanciamento del bianco di qualsiasi file RAW può essere modificato in seguito. Per time-lapse, panorami, sequenze di meteore e cronologie di eclissi, usa un’impostazione fissa Luce diurna o Kelvin. Così le anteprime e i file non RAW resteranno uniformi, mentre tutti i fotogrammi RAW avranno lo stesso punto di partenza per l’elaborazione.

Non valutare l’esposizione solo dallo schermo. Controlla l’istogramma e gli avvisi delle alte luci. Qualche stella bruciata può essere accettabile, ma una Luna sovraesposta o un’ampia area bruciata non possono essere recuperate del tutto.

Migliori consigli e impostazioni per ogni soggetto

Come fotografare le stelle e la Via Lattea

Galassia Via Lattea vs. come appare dalla Terra
Ci troviamo all'interno della galassia Via Lattea, quindi dalla Terra la vediamo come una fascia stellata che attraversa il cielo notturno.

Fotografa la luminosa regione centrale della Via Lattea quando è sopra l’orizzonte durante il buio astronomico.

Nell’emisfero boreale, il centro galattico è più facile da fotografare dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Alle medie latitudini settentrionali, è visibile di sera e nelle prime ore della notte in luglio e agosto, anche se rimane piuttosto basso nel cielo verso sud.

Nell’emisfero australe, il centro galattico sale molto più in alto e, ad alcune latitudini, può passare quasi allo zenit.

Impostazioni iniziali:

  • Obiettivo: 14–24 mm
  • Apertura: f/1.4–f/2.8
  • ISO: 1600–6400
  • Tempo di esposizione: 5–20 secondi
  • Messa a fuoco: manuale su una stella luminosa
  • Formato: RAW

Inserisci un primo piano invece di riempire l’intera inquadratura con il cielo. Se il paesaggio è troppo scuro, fotografalo separatamente durante l’ora blu o usa un’esposizione più lunga. Se riprendi il cielo e il primo piano in momenti diversi o con esposizioni differenti, definisci il risultato un’immagine composita.

Per saperne di più: Via Lattea

Come fotografare le scie stellari

Foto di scie stellari
Le scie stellari sono linee o archi che registrano il movimento apparente del cielo mentre la Terra ruota.

Le scie stellari registrano il movimento apparente del cielo mentre la Terra ruota. Invece di realizzare un’unica esposizione di un’ora, scatta una sequenza di esposizioni più brevi e combinale in seguito.

Usa:

  • Un treppiede stabile
  • Esposizione e messa a fuoco manuali
  • Bilanciamento del bianco fisso
  • Esposizioni ripetute di circa 20–30 secondi
  • L’intervallo più breve possibile tra i fotogrammi

Nell’emisfero boreale, punta la fotocamera verso la Stella Polare per riprendere scie circolari attorno al polo nord celeste. Nell’emisfero australe, usa una mappa celeste per inquadrare il polo sud celeste, che non ha una stella polare altrettanto luminosa.

Durante la sequenza, disattiva la riduzione del rumore per le lunghe esposizioni. In caso contrario, la fotocamera potrebbe impiegare per elaborare ogni fotogramma lo stesso tempo richiesto per esporlo, lasciando ampi spazi nelle scie.

Come fotografare uno sciame meteorico

Com’è una stella cadente
La maggior parte delle “stelle cadenti” (meteore) scompare in meno di un secondo, ma quelle più brillanti, chiamate bolidi, possono essere molto più spettacolari. Possono brillare per diversi secondi, lasciare una scia luminosa e durare giusto il tempo di esprimere un desiderio.

Le meteore possono apparire in qualsiasi punto del cielo. Usa un obiettivo grandangolare e lascia che la fotocamera scatti in modo continuo.

  • Trova un luogo buio
  • Punta la fotocamera a circa 40°–60° dal radiante dello sciame
  • Inquadra un’ampia porzione di cielo
  • Usa la messa a fuoco manuale
  • Imposta esposizioni di circa 5–15 secondi
  • Usa un bilanciamento del bianco fisso
  • Attiva lo scatto continuo a intervalli
  • Continua a fotografare per almeno un’ora

Non puntare sempre direttamente verso il radiante. Le meteore vicine sembrano più corte perché si muovono quasi in direzione dell’osservatore. Più lontano dal radiante, lasciano scie più lunghe.

Non aspettare di vedere una meteora prima di premere il pulsante di scatto. La maggior parte dura meno di un secondo. Lascia invece che la fotocamera registri centinaia o migliaia di fotogrammi e controllali in seguito.

Le Perseidi offriranno una buona occasione per fotografare le meteore nel 2026. Raggiungeranno il picco nella notte tra il 12 e il 13 agosto, durante la Luna Nuova, con un cielo buio. In buone condizioni, lo sciame può produrre fino a 100 meteore all’ora, anche se una sola fotocamera ne riprenderà meno. Il momento migliore per osservarle va in genere dalla tarda notte all’alba. Avvia la sequenza per tempo e assicurati che batteria e spazio di archiviazione durino abbastanza.

Come fotografare la Luna

La Luna è luminosa, quindi richiede un’esposizione molto più breve rispetto alle stelle. In modalità manuale, inizia con ISO 100, f/8 e 1/250 di secondo, poi esegui un bracketing a 1/125 e 1/500 di secondo. Scatta in RAW e usa la messa a fuoco manuale, oppure blocca l’autofocus dopo aver messo a fuoco.

Se la Luna appare piatta e bianca, è sovraesposta. Riduci l’esposizione finché non compaiono i mari lunari scuri e gli altri dettagli della superficie. Una falce di Luna può richiedere un tempo di esposizione più lungo o un ISO più alto. Quando la Luna è bassa, la turbolenza atmosferica può ridurre la nitidezza. Scatta una raffica e conserva il fotogramma più nitido. Per ottenere più dettagli, registra un breve video e somma i fotogrammi migliori.

Fotografare la Luna con uno smartphone

Stabilizza il telefono, disattiva il flash e tocca la Luna sullo schermo per mettere a fuoco. Riduci l’esposizione finché non appaiono i dettagli della superficie ed evita lo zoom digitale. Puoi anche inserire la Luna in una scena più ampia con un profilo urbano, alberi, montagne o uno specchio d’acqua. Per un primo piano, collega il telefono all’oculare di un telescopio e scatta diverse foto o registra un breve video.

Fotografare un’eclissi lunare

Regola l’esposizione man mano che la Luna si oscura. Durante la totalità, aumenta l’ISO o apri il diaframma prima di allungare il tempo di esposizione. Mantieni l’esposizione abbastanza breve da evitare il mosso.

Metti a fuoco quando la Luna è ancora luminosa, quindi passa alla messa a fuoco manuale. Per le istruzioni passo dopo passo, consulta la nostra guida su come fotografare un’eclissi lunare.

Come fotografare la ISS e i satelliti

Daytime ISS
È possibile individuare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dalla Terra ad occhio nudo nelle giuste condizioni. Usa l'app Satellite Tracker per scoprire il momento migliore per vederla dalla tua posizione.

Il percorso di un satellite nel cielo dipende dalla posizione dell’osservatore, dalla data e dalla sua orbita. La ISS e gli altri satelliti non appaiono sempre dalla stessa direzione.

Usa un’app per il tracciamento dei satelliti per controllare:

  • L’orario esatto del passaggio
  • Le direzioni di entrata e uscita
  • L’altezza massima
  • La luminosità prevista
  • Se il satellite entrerà nell’ombra della Terra

Per fotografare un treno di satelliti Starlink, consulta la nostra guida ai passaggi Starlink.

Per riprendere la scia di un satellite con un campo ampio, inquadra in anticipo il percorso previsto e usa un’esposizione di 5–20 secondi. Inizia a scattare prima che il satellite entri nell’inquadratura.

Mantieni fissi esposizione, messa a fuoco e bilanciamento del bianco per tutta la sequenza. I satelliti luminosi possono risultare sovraesposti, quindi fai diversi scatti di prova del cielo circostante prima dell’inizio del passaggio.

Come fotografare un’eclissi solare

Durante ogni fase parziale o anulare, applica un filtro solare adeguato davanti all’obiettivo della fotocamera o al telescopio prima di puntarlo verso il Sole. Questa regola vale anche per i telescopi intelligenti come il Seestar S30 Pro.

Inizia con ISO 100, f/8–f/11 e 1/500–1/4000 di secondo. Scatta in RAW, usa la messa a fuoco manuale oppure blocca l’autofocus dopo aver messo a fuoco ed esegui il bracketing delle esposizioni. Le impostazioni migliori dipendono dal filtro, dall’obiettivo, dall’atmosfera e dall’altezza del Sole, quindi prova l’attrezzatura prima del giorno dell’eclissi.

Per l’osservazione diretta, usa occhiali per eclissi conformi alla norma ISO 12312-2 e acquistati da un fornitore affidabile. Consulta la nostra guida completa per fotografare un’eclissi solare per altre impostazioni, consigli di pianificazione e indicazioni di sicurezza.

Per fotografare l’eclissi con un Seestar S30 Pro, metti in piano il treppiede, applica il filtro solare in dotazione, seleziona il Sole nella modalità Sistema Solare e controlla l’autofocus e l’inseguimento. Scegli quindi la modalità Foto, Video o Time-lapse. Prima di registrare l’intero evento, assicurati che nulla ostruisca la vista del Sole e controlla la batteria e lo spazio di archiviazione. Mantieni saldamente installato il filtro solare in dotazione ogni volta che il Seestar S30 Pro è puntato verso il Sole.

Acquista il telescopio intelligente Seestar S30 Pro: store USA, store UE, store internazionale.

Errori comuni nell’astrofotografia

Usare la modalità automatica

La modalità automatica può sovraesporre la Luna, scegliere un valore ISO inutilmente alto o usare un tempo di esposizione che trasforma le stelle in scie. Quando possibile, usa la modalità manuale o i comandi di esposizione manuali.

Fidarsi del simbolo dell’infinito

Il simbolo dell’infinito non garantisce sempre la massima nitidezza sulle stelle. Ingrandisci una stella reale nella visualizzazione live e metti a fuoco manualmente.

Valutare l’esposizione solo dallo schermo

Di notte, lo schermo della fotocamera sembra insolitamente luminoso. Controlla l’istogramma e gli avvisi delle alte luci invece di affidarti all’anteprima.

Usare un’esposizione troppo lunga

Se le stelle sembrano linee corte, riduci il tempo di esposizione. Se l’immagine diventa troppo scura, aumenta l’ISO o apri il diaframma.

Usare lo zoom digitale

Lo zoom digitale non aggiunge dettagli alla Luna, ai pianeti o al Sole. Usa lo zoom ottico o una lunghezza focale maggiore, ritaglia con cura l’immagine finale oppure utilizza un telescopio.

Dimenticare di bloccare messa a fuoco e bilanciamento del bianco

L’autofocus e il bilanciamento automatico del bianco possono variare tra i fotogrammi, causando cambiamenti di messa a fuoco o colore in una sequenza, un panorama o un time-lapse. Blocca entrambi prima di iniziare.

Non controllare batteria e spazio di archiviazione

Le sequenze di meteore, le scie stellari e i time-lapse delle eclissi possono durare diverse ore e produrre migliaia di file. Controlla l’alimentazione e lo spazio libero prima di iniziare.

Spostare il treppiede durante una sequenza

Anche una piccola variazione dell’inquadratura può rendere più difficile combinare scie stellari, compositi di meteore e cronologie di eclissi. Completa la sequenza prima di spostare la fotocamera.

Come elaborare le astrofotografie

Prima dell’elaborazione, le immagini RAW spesso appaiono piatte. Inizia da:

  • Bilanciamento del bianco
  • Esposizione e contrasto
  • Alte luci e ombre
  • Correzione del colore
  • Correzione del profilo dell’obiettivo
  • Riduzione del rumore
  • Nitidezza applicata con cautela

Non applicare una riduzione del rumore tale da far scomparire le stelle deboli. Evita un’eccessiva nitidezza, che crea contorni innaturali attorno alle stelle. Mantieni il cielo scuro, ma non completamente nero.

Quando combini più esposizioni, usa il termine corretto:

  • Immagine ottenuta per stacking: esposizioni simili combinate per ridurre il rumore o migliorare i dettagli
  • Panorama o mosaico: campi adiacenti uniti per ottenere una vista più ampia
  • Immagine composita: elementi o esposizioni di momenti diversi combinati in un’unica scena

Astrofotografia: domande frequenti

Serve un cielo buio per l’astrofotografia?

Un cielo buio rende molto più facile fotografare la Via Lattea, gli sciami meteorici e gli oggetti deboli del profondo cielo. Anche dalla città puoi riprendere la Luna, i pianeti luminosi, le scie stellari e i bolidi.

Quali sono le migliori impostazioni per iniziare a fotografare le stelle?

Inizia con ISO 1600–3200, f/1.8–f/2.8 e un’esposizione di 5–20 secondi. Riduci il tempo di esposizione se le stelle appaiono allungate.

Devo usare l’autofocus per l’astrofotografia?

Per le stelle, la messa a fuoco manuale con la visualizzazione live ingrandita è in genere la scelta più affidabile. L’autofocus può funzionare sulla Luna, sul Sole o su un pianeta luminoso. Bloccalo dopo aver messo a fuoco e controlla il risultato prima di avviare una lunga sequenza.

Posso fotografare le stelle con uno smartphone?

Sì. Monta il telefono su un treppiede e usa la modalità Notte o Astrofotografia. I telefoni che consentono lunghe esposizioni, acquisizione in RAW e messa a fuoco manuale offrono i risultati migliori.

Qual è l’obiettivo migliore per l’astrofotografia?

Un obiettivo da 14–35 mm è adatto a stelle, meteore e Via Lattea. Per la Luna e il Sole, 200 mm è un minimo pratico. Una lunghezza focale equivalente su full frame di 300–600 mm produce un disco più grande nell’inquadratura.

Qual è la fase lunare migliore per l’astrofotografia?

Dipende dal soggetto. La Luna Nuova offre un cielo più buio per le stelle deboli e la Via Lattea, mentre un po’ di luce lunare può illuminare il paesaggio. Per i primi piani della Luna, la falce, i quarti e le fasi gibbose mostrano il rilievo della superficie lungo il terminatore.

Posso fotografare il Sole senza un filtro solare?

Solo durante la breve fase totale di un’eclissi solare totale e soltanto dall’interno della fascia di totalità. In qualsiasi altro momento, un filtro solare adeguato montato anteriormente deve coprire l’obiettivo della fotocamera o l’apertura del telescopio. Riapplicalo prima che riappaia una qualsiasi parte della superficie luminosa del Sole. Segui le istruzioni del produttore per i telescopi intelligenti. Con il Seestar S30 Pro, mantieni installato il filtro solare in dotazione ogni volta che il telescopio è puntato verso il Sole.

Un telescopio intelligente è migliore di una fotocamera reflex o mirrorless?

Sono progettati per compiti diversi. Un telescopio intelligente semplifica l’individuazione, l’inseguimento e lo stacking degli oggetti celesti. Una fotocamera reflex o mirrorless offre maggiore controllo su obiettivi, inquadratura, primi piani ed elaborazione.

Metti alla prova le tue capacità di astrofotografia nell’agosto 2026

L’agosto 2026 offrirà diverse buone opportunità per sperimentare vari tipi di fotografia del cielo.

  • Intorno al 12 agosto, prima dell’alba: un allineamento di sei pianeti si estenderà nel cielo. Urano e Nettuno richiederanno l’aiuto di uno strumento ottico, mentre Giove e Mercurio saranno difficili da distinguere nel chiarore dell’alba.
  • 12 agosto: un’eclissi solare totale attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda, il nord e l’est della Spagna, le Isole Baleari e una piccola parte del Portogallo nord-orientale.
  • 12–13 agosto: le Perseidi raggiungeranno il picco durante la Luna Nuova, creando condizioni eccellenti per fotografare le meteore.
  • 27–28 agosto: durante un’eclissi lunare parziale profonda, l’umbra terrestre coprirà circa il 96% dell’area del disco lunare al massimo.

Controlla gli orari esatti e la visibilità dalla tua posizione prima di pianificare una sessione fotografica. Non tutti gli eventi sono visibili ovunque.

Astrofotografia per principianti: punti chiave

Inizia con un treppiede stabile, la messa a fuoco manuale, l’acquisizione in RAW e diverse esposizioni di prova. Usa un obiettivo grandangolare luminoso per le stelle, la Via Lattea e gli sciami meteorici. Per la Luna e il Sole, usa un teleobiettivo o un telescopio.

Usa Sky Tonight per controllare la posizione del soggetto, la luce lunare e la visibilità locale. Prima di una lunga sequenza, blocca la messa a fuoco e il bilanciamento del bianco, controlla l’istogramma e assicurati di avere batteria e spazio di archiviazione sufficienti. Un telescopio intelligente come il Seestar S30 Pro può individuare, inseguire e fotografare automaticamente gli oggetti del profondo cielo. Acquista qui il Seestar S30 Pro: store USA, store UE, store internazionale.

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