Stelle cadenti da marzo a giugno 2027: Gamma Normidi, Liridi di aprile, Eta Aquaridi e altri sciami

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Da marzo a giugno 2027, gli appassionati del cielo potranno osservare diversi sciami meteorici, dai noti appuntamenti annuali a correnti meno attive che potrebbero riservare qualche sorpresa. Tra gli eventi principali, le Liridi di aprile raggiungono il picco il 22–23 aprile, anche se la forte luce lunare ostacolerà le osservazioni. Le Eta Aquaridi culminano il 6 maggio, con la Luna nuova. A giugno, le Arietidi diurne offrono un’altra occasione per vedere stelle cadenti poco prima dell’alba.

Contenuti

Questa guida raccoglie le date dei picchi, i tassi di meteore previsti, le condizioni di visibilità e i consigli per osservare gli sciami da marzo a giugno 2027. Usa l’app Sky Tonight per individuare il radiante di ogni sciame nel tuo cielo e impostare promemoria per i prossimi massimi.

Sciami meteorici a marzo 2027

Marzo è un mese tranquillo per l’attività meteorica: nessuno dei grandi sciami annuali raggiunge il picco. È comunque possibile avvistare alcune stelle cadenti di sciami minori:

  • Xi Erculidi: picco intorno al 12 marzo; uno sciame debole, meglio osservabile dall’emisfero boreale, con condizioni lunari favorevoli nel 2027.
  • Gamma Normidi: picco intorno al 14 marzo; uno sciame minore che favorisce gli osservatori dell’emisfero australe.
  • Eta Virginidi: picco intorno al 18 marzo; uno sciame debole noto per occasionali bolidi luminosi, ma quest’anno la brillante Luna crescente disturberà le osservazioni.
  • Possibile attività della cometa 252P/LINEAR: dal 31 marzo al 2 aprile; gli astronomi hanno calcolato incontri con diverse scie di polvere, ma l’eventuale attività meteorica resta incerta.

I tassi orari riportati qui sotto sono valori di ZHR: tassi normalizzati per un radiante allo zenit e un cielo molto buio e sereno. Il numero realmente osservato dipende dall’altezza del radiante, dalla luce lunare e dalle condizioni locali, ed è solitamente inferiore.

12 marzo: Xi Erculidi

  • Designazione: 346 XHE
  • Meteore/ora: <2
  • Fase lunare: falce di Luna crescente
  • Data del picco: 12 marzo
  • Periodo di attività: 6–20 marzo
  • Posizione del radiante: Ercole
  • Visibilità migliore da: emisfero boreale

Le Xi Erculidi (ξ Erculidi) sono uno sciame poco studiato che di solito produce solo una manciata di meteore. Furono identificate per la prima volta nel 2009 grazie ai dati di reti video per il monitoraggio delle meteore. Si sa che sembrano provenire da un radiante in Ercole e che entrano nell’atmosfera a circa 35 km/s, ma molti dettagli restano incerti.

Previsioni di visibilità: Xi Erculidi

Nel 2027, le Xi Erculidi raggiungono il picco appena quattro giorni dopo la Luna nuova. La falce di Luna crescente tramonterà prima di mezzanotte, lasciando il cielo più buio per il resto della notte. Le condizioni saranno quindi relativamente favorevoli, soprattutto nell’emisfero boreale.

Le Xi Erculidi restano però uno sciame molto debole: aspettati soltanto meteore occasionali. Per aumentare le possibilità di avvistarle, scegli un luogo buio e osserva a notte inoltrata e nelle ore prima dell’alba, quando il radiante in Ercole è più alto.

14 marzo: Gamma Normidi

  • Designazione: 118 GNO
  • Meteore/ora: 6
  • Fase lunare: falce di Luna crescente
  • Data del picco: 14 marzo
  • Periodo di attività: 25 febbraio–28 marzo
  • Posizione del radiante: Regolo
  • Visibilità migliore da: emisfero australe

Le Gamma Normidi (γ Normidi) sono uno sciame debole con un periodo di attività poco definito. Anche il corpo progenitore è sconosciuto. Un’analisi dell’IMO relativa al periodo 1988–2007 ha mostrato una media di circa 6 meteore all’ora al massimo e meno di 3 all’ora nel resto del periodo di attività.

Previsioni di visibilità: Gamma Normidi

Nel 2027, il massimo delle Gamma Normidi è previsto un giorno prima del Primo quarto. La falce di Luna crescente illuminerà il cielo serale, ma le condizioni dovrebbero migliorare dopo mezzanotte. Lo sciame è più favorevole all’emisfero australe, dove il radiante nel Regolo sale più in alto prima dell’alba.

18 marzo: Eta Virginidi

  • Designazione: 011 EVI
  • Meteore/ora: <2
  • Fase lunare: Luna gibbosa crescente
  • Data del picco: 18 marzo
  • Periodo di attività: 8–25 marzo
  • Posizione del radiante: Vergine
  • Visibilità migliore da: entrambi gli emisferi

Le Eta Virginidi sono uno sciame debole, ma possono comunque meritare attenzione: producono poche meteore deboli, eppure talvolta regalano bolidi luminosi. Uno studio del 2026 sulle Eta Virginidi, basato sui dati della Rete europea di monitoraggio dei bolidi, ha confermato un ciclo di attività di circa quattro anni. I ricercatori hanno inoltre riscontrato che le proprietà fisiche dei meteoroidi assomigliano a quelle delle Geminidi, suggerendo una probabile origine asteroidale. Il corpo progenitore esatto resta sconosciuto.

Previsioni di visibilità: Eta Virginidi

Nel 2027, le Eta Virginidi raggiungono il picco con la Luna gibbosa crescente. La luce lunare renderà difficile vedere le meteore più deboli, soprattutto nella prima parte della notte.

Uno studio recente ha rilevato che l’attività delle Eta Virginidi segue un ciclo di circa quattro anni, con due anni più attivi seguiti da due più tranquilli. Se questo andamento continua, è improbabile che il 2027 sia un anno particolarmente attivo. Potresti comunque avvistare qualche meteora luminosa. Osserva dopo mezzanotte, quando il radiante nella Vergine è più alto, e cerca di nascondere la Luna dietro un albero o una collina.

31 marzo–2 aprile: possibile attività meteorica della cometa 252P/LINEAR

Gli astronomi hanno individuato una possibile occasione per osservare meteore tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2027. Secondo l’International Meteor Organization, la Terra potrebbe passare vicino a diverse vecchie scie di polvere lasciate dalla cometa 252P/LINEAR.

Il primo possibile incontro è previsto il 31 marzo, tra le 14:00 e le 16:00 UTC, anche se la concentrazione di polvere dovrebbe essere molto bassa. Un incontro potenzialmente più interessante potrebbe seguire l’1–2 aprile.

Due modelli indicano orari diversi per questo secondo incontro: 1 aprile alle 19:39 UTC e 2 aprile alle 02:55 UTC. L’attività potrebbe raggiungere 10–20 meteore all’ora in condizioni ideali, ma la scia di polvere è fortemente perturbata, quindi sia l’orario sia l’intensità restano incerti.

Le eventuali meteore sembrerebbero provenire da un punto a circa 4° da Rigel, nella regione di Orione. Tra il 31 marzo e il 2 aprile, la falce di Luna calante sorgerà a notte inoltrata, lasciando diverse ore di buio.

Un aumento dell’attività non è garantito. Si tratta di una previsione basata su modelli delle scie di polvere, non di uno sciame annuale confermato.

Sciami meteorici ad aprile 2027

Aprile porta due sciami degni di nota: le Liridi di aprile, con picco il 22–23 aprile, e le Pi Puppidi, che raggiungono il massimo intorno al 24 aprile. Le Liridi si osservano meglio dall’emisfero boreale, ma la brillante Luna gibbosa calante ostacolerà le osservazioni. Le Pi Puppidi favoriscono l’emisfero australe e offrono condizioni migliori. Il loro radiante è ben posizionato in serata: si potranno cercare alcune meteore nel cielo buio dopo il calare della notte e prima del sorgere della Luna.

23 aprile: Liridi di aprile

Il radiante delle Liridi
Il radiante delle Liridi (il punto da cui sembrano emanare i meteoriti) è situato nella costellazione della Lira.
  • Designazione: 006 LYR
  • Meteore/ora: 18
  • Fase lunare: Luna gibbosa calante molto luminosa
  • Data del picco: 23 aprile
  • Periodo di attività: 14–30 aprile
  • Posizione del radiante: Ercole, circa 8° a sud-ovest di Vega, nella Lira (AR 271°, Dec +34°)
  • Visibilità migliore da: emisfero boreale

Le Liridi di aprile sono tra gli sciami meteorici più antichi conosciuti, osservati fin dal 687 a.C. Sebbene prendano il nome dalla Lira, il loro radiante si trova nella vicina costellazione di Ercole, circa 8° a sud-ovest della brillante stella Vega. Le meteore sono frammenti della cometa a lungo periodo C/1861 G1 Thatcher. Al massimo si osservano solitamente da 5 a 20 meteore all’ora, ma lo sciame può produrre esplosioni di attività fino a 100 meteore all’ora, come nel 1803 (Virginia), 1922 (Grecia), 1945 (Giappone) e 1982 (Stati Uniti). Il prossimo episodio è atteso nel 2042: speriamo di poterti ancora tenere aggiornato sul nostro sito o tramite l’app Sky Tonight.

Previsioni di visibilità: Liridi di aprile

Nel 2027, il massimo delle Liridi di aprile è previsto intorno alle 01:40 UTC del 23 aprile, appena tre giorni dopo la Luna piena. La forte luce lunare disturberà quindi le osservazioni, rendendo difficili da vedere molte meteore deboli. Per aumentare le tue possibilità, osserva a notte inoltrata e prima dell’alba, quando il radiante è alto, e cerca di schermare la luce diretta della Luna con un edificio, un albero o una collina.

Per sfruttare al meglio l’osservazione, consulta la nostra guida completa alle Liridi di aprile.

24 aprile: Pi Puppidi

  • Designazione: 137 PPU
  • Meteore/ora: Variabile
  • Fase lunare: Luna gibbosa calante
  • Data del picco: 24 aprile
  • Periodo di attività: 15–28 aprile
  • Posizione del radiante: Poppa
  • Visibilità migliore da: emisfero australe

Scoperte nel 1972, le Pi Puppidi (π Puppidi), associate alla cometa 26P/Grigg-Skjellerup, hanno mostrato un’attività notevole nel 1977 e nel 1982, con circa 40 meteore all’ora. Nel 1983 è stato registrato anche un tasso di circa 13 meteore all’ora. Le osservazioni del 2018 e del 2019 indicano un’attività bassa, ma ancora rilevabile.

Previsioni di visibilità: Pi Puppidi

Nel 2027, le Pi Puppidi culminano intorno al 24 aprile, quattro giorni dopo la Luna piena. Le condizioni potrebbero però essere migliori di quanto sembri: il radiante è più favorevole in serata, quando la Luna gibbosa calante non è ancora sorta in molte località. Cerca un luogo buio e inizia a osservare in serata, prima del sorgere della Luna.

Sciami meteorici meno conosciuti ad aprile 2027

Anche nelle notti senza grandi sciami attivi potresti vedere alcune meteore, soprattutto sotto un cielo buio. Alcune sono meteore sporadiche, che non appartengono ad alcuno sciame conosciuto; altre possono provenire da sciami deboli meno noti. Ecco un elenco di questi eventi più discreti. Tutti gli sciami della lista producono meno di 2 meteore all’ora.

Sciame meteoricoPeriodo di attivitàData del piccoFase lunarePosizione del radiante
Zeta Cignidi (ZCY)21 marzo–1 maggio6 aprileLuna nuovaCigno
Epsilon Delfinidi di aprile (AED)31 marzo–19 aprile10 aprilefalce di Luna crescenteDelfino
Phi Serpentidi (PSR)13–17 aprile15 aprileLuna gibbosa crescenteTesta del Serpente
Alfa Virginidi (AVB)6 aprile–1 maggio15 aprileLuna gibbosa crescenteVergine
Nu Cignidi (NCY)22 marzo–23 aprile21 aprileLuna gibbosa calante molto luminosaCigno
H Virginidi (HVI)24 aprile–4 maggio29 aprilefalce di Luna calanteVergine
Rho Cignidi di aprile (ARC)20 aprile–11 maggio30 aprilefalce di Luna calanteCigno

Sciami meteorici a maggio 2027

Maggio offre alcune delle migliori condizioni di osservazione di questo periodo. Il momento clou sono le Eta Aquaridi, che culminano il 6 maggio con la Luna nuova: un’ottima occasione per cercare meteore, soprattutto nell’emisfero australe. Le molto più deboli Eta Liridi seguono intorno all’11 maggio, anch’esse con condizioni lunari favorevoli.

6 maggio: Eta Aquaridi

Pioggia di meteore Eta-Aquaridi
Le Eta-Aquaridi sembrano originare dalla costellazione dell'Acquario, specificamente da un punto vicino alla stella debole Eta Aquarii, che dà il nome a questa pioggia di meteore.
  • Designazione: 031 ETA
  • Meteore/ora: 50
  • Fase lunare: Luna nuova
  • Data del picco: 6 maggio
  • Periodo di attività: 19 aprile–28 maggio
  • Posizione del radiante: Acquario
  • Visibilità migliore da: emisfero australe

Le Eta Aquaridi (η Aquaridi) sono lo sciame più intenso visibile a maggio. Producono meteore veloci, spesso con scie persistenti, e danno il meglio nell’emisfero australe e alle latitudini tropicali. Nell’emisfero boreale è più probabile vedere meteore radenti: lunghe tracce dal movimento apparentemente lento, basse sull’orizzonte, che sembrano sfiorare la superficie terrestre.

La cometa progenitrice delle Eta Aquaridi è 1P/Halley, una delle più famose. I frammenti che ha rilasciato secoli fa formano una corrente di meteoroidi che la Terra incontra a maggio, dando origine alle Eta Aquaridi, e a ottobre, dando origine alle Orionidi.

Previsioni di visibilità: Eta Aquaridi

Nel 2027, le Eta Aquaridi dovrebbero raggiungere il massimo intorno alle 09:00 UTC del 6 maggio, con la Luna nuova. Le condizioni saranno eccellenti, praticamente senza luce lunare a disturbare lo spettacolo.

Il momento migliore per osservare è nelle ore prima dell’alba, quando il radiante nell’Acquario sale più in alto prima del sorgere del Sole. Lo sciame favorisce l’emisfero australe, dove si potranno vedere più meteore nel cielo buio. Nell’emisfero boreale, le condizioni migliori si trovano generalmente a sud di circa 40° N, anche se i tassi saranno inferiori.

Le Eta Aquaridi hanno anche un ampio periodo di attività sostenuta, quindi non occorre puntare tutto su una sola notte. Sono previste buone opportunità intorno al 3–10 maggio, soprattutto con cielo buio e sereno.

Per vedere il maggior numero possibile di stelle cadenti, consulta la nostra guida dettagliata alle Eta Aquaridi.

11 maggio: Eta Liridi

  • Designazione: 145 ELY
  • Meteore/ora: 3
  • Fase lunare: falce di Luna crescente
  • Data del picco: 11 maggio
  • Periodo di attività: 5–14 maggio
  • Posizione del radiante: Lira
  • Visibilità migliore da: emisfero boreale

Le Eta Liridi (η Liridi) sono uno sciame debole associato alla cometa C/1983 H1 (IRAS–Araki–Alcock). Nel maggio 1983, la cometa passò ad appena 4,7 milioni di km dalla Terra, uno dei passaggi cometari più ravvicinati mai registrati. Le Eta Liridi producono normalmente solo circa 3 meteore all’ora. La loro bassa attività le rende facilmente confondibili con meteore sporadiche.

Previsioni di visibilità: Eta Liridi

Nel 2027, le Eta Liridi raggiungono il massimo intorno all’11 maggio, con una falce di Luna crescente. Le condizioni saranno molto favorevoli: la Luna tramonterà presto, lasciando buia gran parte della notte.

Lo sciame si osserva meglio dall’emisfero boreale, dove il radiante nella Lira rimane a un’altezza favorevole per tutta la notte. Tuttavia, con un picco tipico di appena 3 meteore all’ora, le Eta Liridi richiedono pazienza. Scegli un luogo buio e osserva a notte inoltrata o prima dell’alba per avere maggiori possibilità di avvistare qualche meteora.

Sciami meteorici a giugno 2027

L’evento principale di giugno sono le Arietidi diurne, uno degli sciami diurni più intensi dell’anno, con picco intorno all’8–9 giugno. Un altro evento da seguire è la possibile attività delle Gamma Delfinidi intorno all’11 giugno, anche se resta incerta.

8–9 giugno: Arietidi diurne

  • Designazione: 171 ARI
  • Meteore/ora: 30
  • Fase lunare: falce di Luna crescente
  • Data del picco: 8–9 giugno
  • Periodo di attività: 14 maggio–24 giugno
  • Posizione del radiante: Ariete
  • Visibilità migliore da: entrambi gli emisferi

Le Arietidi diurne sono lo sciame diurno più intenso dell’anno. Tra i corpi progenitori proposti figurano le comete 96P/Machholz e P/1999 J6.

Previsioni di visibilità: Arietidi diurne

Nel 2027, il picco delle Arietidi diurne è previsto intorno all’8–9 giugno, con poca interferenza lunare prima dell’alba. Il calendario 2027 dell’International Meteor Organization indica l’8 giugno sulla base dei dati di riferimento del Meteor Data Center dell’UAI, mentre l’analisi delle osservazioni radio di Hiroshi Ogawa, riassunta nello stesso calendario, suggerisce il 9 giugno.

La difficoltà principale nell’osservare le Arietidi diurne è il Sole: il radiante dista da esso solo circa 30°, rendendo impossibile vedere la maggior parte delle meteore di giorno.

La migliore occasione di avvistare alcune Arietidi luminose arriva poco prima dell’alba, mentre il cielo è ancora abbastanza buio. Scegli un luogo lontano dalle luci cittadine, con un orizzonte libero, e inizia prima che il crepuscolo mattutino diventi troppo luminoso.

Anche se per le Arietidi è indicato un tasso di circa 30 meteore all’ora, non aspettarti di vederne così tante. Gran parte dell’attività viene rilevata tramite radio e radar, anziché a occhio nudo.

Scopri altri sciami meteorici diurni nell’articolo dedicato.

11 giugno: Gamma Delfinidi

  • Designazione: 065 GDE
  • Meteore/ora: Sconosciuto
  • Fase lunare: Primo quarto
  • Possibile data del picco: 11 giugno
  • Periodo di attività: 6–13 giugno
  • Posizione del radiante: Delfino
  • Visibilità migliore da: emisfero boreale

Le Gamma Delfinidi (γ Delfinidi) sono uno sciame poco studiato. Furono segnalate nel 1930 da osservatori nel Maryland, negli Stati Uniti, che videro un’insolita esplosione di stelle cadenti nonostante la forte luce lunare. Da allora lo sciame è stato osservato raramente e la sua cometa progenitrice resta sconosciuta. Gli astronomi avevano previsto un altro possibile aumento di attività nel 2013, ma non fu rilevato alcun incremento significativo.

Previsioni di visibilità: Gamma Delfinidi

Secondo l’International Meteor Organization, la Terra dovrebbe passare vicino a una scia di polvere delle Gamma Delfinidi prevista dai modelli l’11 giugno, intorno alle 21:55 UTC. Un incontro simile nel 2013 non produsse un’esplosione di attività evidente, ma nel 2027 la distanza prevista dalla scia sarà circa la metà di quella del 2013.

La Luna al Primo quarto illuminerà il cielo in molte località, rendendo più difficili da vedere le meteore deboli. Lo sciame favorisce l’emisfero boreale, dove il radiante nel Delfino sale più in alto. Tuttavia, in alcune regioni l’incontro previsto potrebbe avvenire di giorno o durante il crepuscolo: la visibilità dipenderà quindi dalla località.

Non è stato previsto un tasso di meteore affidabile, e un’esplosione di attività è tutt’altro che garantita. Le Gamma Delfinidi hanno però già sorpreso gli osservatori in passato, rendendo l’11 giugno una data interessante per gli appassionati più assidui.

Consigli per osservare gli sciami meteorici di questo mese

Ti prepari a cercare stelle cadenti? Impara tutto l’essenziale con la nostra infografica e consulta i consigli di base per osservare le meteore. Per consolidare le tue conoscenze, mettiti alla prova con il nostro quiz.

Sciami meteorici spiegati: che cos’è una stella cadente
Ti sei mai chiesto cosa siano davvero le stelle cadenti? Usa questa infografica per scoprire come si formano le meteore e come osservarle e fotografarle nel cielo.
Vedi Infografica

Usa anche l’app Sky Tonight per sapere quando e dove osservare uno sciame. Tocca l’icona del calendario in basso e apri la scheda Meteore. Vedrai gli sciami attivi nel mese selezionato; le date dei picchi sono segnate con dei punti. Scegli uno sciame e tocca l’icona blu del bersaglio accanto al nome. L’app mostrerà la posizione del radiante a mezzanotte, ora locale. Puoi impostare l’ora desiderata nel pannello Macchina del tempo in alto. Poi punta il dispositivo verso il cielo e segui la freccia bianca per individuare il radiante nel cielo reale.

Ci sono diversi motivi per tenere d’occhio il cielo notturno da marzo a giugno 2027. Le Eta Aquaridi promettono le migliori condizioni di osservazione, soprattutto nell’emisfero australe; le Liridi di aprile potrebbero ricompensare la pazienza con meteore luminose nonostante la luce lunare. Giugno porta le insolite Arietidi diurne, da osservare preferibilmente poco prima dell’alba, e una possibile esplosione di attività delle Gamma Delfinidi, un evento imprevedibile che potrebbe regalare una sorpresa in più.

Per vedere più stelle cadenti, osserva da un luogo buio e usa Sky Tonight per scoprire quando ogni radiante è più alto nel tuo cielo e pianificare le osservazioni!

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